Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

Mercoledì 10 Marzo 2010
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L'Editoriale » Su Fullcomics, o di come lo sport nazionale sia parlar male di chi non fa parte del giro

L'Editoriale » Su Fullcomics, o di come lo sport nazionale sia parlar male di chi non fa parte del giro

di Alessandro Bottero

[10/03/2010] » Lunedì 8 marzo all’una di notte sono tornato da Fullcomics 2010. Ci sono stato venerdì, sabato e domenica. Ho girato la Fortezza Firmafede in lungo e in largo, ho visto tutti i luoghi, ho visto le mostre, le sale per le riunioni, e ho visto tutto quello che è successo. Ho sentito tutto quello che è successo, e so cosa è successo e perché è successo. Questo per chi voglia sapere se parlo con cognizione di causa circa l’evento.

Poi oggi, per curiosità, mi sono messo a contare tutti i pass di tutte le mostre merca...

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Sergio Bonelli e Tito Faraci alla Scuola Holden di Torino

Sergio Bonelli e Tito Faraci alla Scuola Holden di Torino

[10/03/2010] » Secondo appuntamento della serie d’incontri Il Punto su. Questa volta si parla di Fumetto.

 

Dopo l’incontro...

Efron: “Spider-Man? Sarebbe un sogno”

Efron: “Spider-Man? Sarebbe un sogno”

[10/03/2010] » L’attore parla della possibilità di interpretare l’uomo Ragno sul grande schermo.

 

Zac Efron è stato interv...

Le mostre di Comicon

Le mostre di Comicon

[10/03/2010] » Tra Castel Sant'Elmo e altre sedi in Città, ben 11 mostre. Ecco quali sono.

 

Sono undici le Mostre Principal...

ANIMALs N.10

ANIMALs N.10

[10/03/2010] » Nuovo numero per la rivista della Coniglio Editore


In edicola il decimo numero di ANIMAls (formato 19,7x26,5,...

 

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Satira di Governo

di Adriano Monti-Buzzetti Sbeffeggiare i potenti con vignette e caricature sotto l’ombrello benevolo delle istituzioni? Quasi un controsenso in Italia, dove da un secolo e mezzo circa uomini e partiti hanno ...

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Mister Fullcomics: intervista a Salvator

di Alessandro Bottero Mancano meno di dieci giorni a Fullcomics, il festival del fumetto che quest’anno si tiene a Sarzana (vicino a La Spezia), ed è il momento di fare due ...

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Fouchè e Robespierre: i romanzi storici

di Attilio Capuozzo La collana "I Maestri del Fumetto", edita da Mondadori e realizzata dalla Magic Press, negli ultimi 2 volumi pubblicati, intitolati rispettivamente  Fouchè - Un uomo nella rivoluzione - (Numero 40...

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“Corto” circuito: Lele Vianello, Cubana

di Marco Laggetta In occasione dell’uscita, prevista per il prossimo 5 marzo, a Fullcomics, del volume Cubana, di Lele Vianello e Guido Fuga, pubblicato da Voilier Edizioni, Fumetto d'Autore ha intervistato ...

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Carnevale e Cosplay: cortocircuito cultu

di Giorgio Messina Sergio Algozzino è un autore di fumetti pubblicati in Italia e in Francia ma è anche musicista e organizzatore di eventi. Domenica 14 febbraio 2010,  per il quinto ...

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Eisner su un altro pianeta

di Franco Sardo Ecco un nuovo volume da inserire prontamente negli scaffali della vostra fumettoteca. Si tratta di una delle prime graphic novels conosciute, Vita su un altro pianeta, opera di ...

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Enzo Troiano: un disegnatore postmoderno

Abbiamo intervistato l’autore di Korea 2145, in occasione della pubblicazione del suo ultimo volume: Harcadya Tome 1 - L'isola Mystere, appartenente alla collana Wombat e pubblicato dalla Bottero Edizioni.     di ...

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Nicola Pesce Editore: novità e serietà

Intervista ad Andrea Mazzotta, il nuovo direttore editoriale di NPE di Alessandro Bottero Il mondo del fumetto italiano è in fermento/subbuglio/travaglio. Case editrici nascono come funghetti dopo il temporale, e le facce, ne...

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Hernán Henriquez e Gugulandia

di Gordiano Lupi Hernán Henriquez è uno dei maggiori esponenti del disegno animato e del fumetto cubano negli anni successivi alla rivoluzione. Il suo tratto grafico, le battute salaci e irriverenti ...

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John Doe è tornato: Intervista esclusiva

di Alessandro Bottero Colpiti dalla notizia del ritorno di John Doe in edicola, abbiamo contattato subito uno dei due autori, Roberto  Recchioni, per un'intervista chiarificatrice. Roberto è stato disponibilissimo e assai ...

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Moleskine #01

di Giorgio Messina Appunti di viaggio dal mondo del fumetto italiano // Roberto Recchioni, detto il Rrobe, ma anche la “rockstar del fumetto italiano”, ma pure il “fascista zen del fumetto italiano postmoderno”, ...

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Antonio Mannoni: il progetto editoriale

di Alessandro Bottero In questi giorni potete trovare in edicola è il secondo numero di Legend! Fumetto d'Autore vi propone una lunghissima intervista esclusiva con Antonio Mannoni, uno dei creatori della ...

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Reportage » Fullcomics 2010

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Martedì, 09 Marzo 2010 22:27
[09/03/2010] » Dopo Fullcomics 2010 Anche se Fullcomics 2010 si è concluso due giorni fa, noi di Fumetto d'Autore continuiamo a presentarvi ancora notizie e protagonisti della manifestazione svoltasi a Sarzana, presso la Fortezza Altri...
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Martedì, 09 Marzo 2010 12:55
di Salvatore Primiceri* [09/03/2010] » Si é conclusa la sesta edizione di Fullcomics e credo sia il caso di far conoscere il punto di vista ufficiale dell’organizzazione ed esprimere alcune considerazioni, anche alla luce di alcune critiche Altri...
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Lunedì, 08 Marzo 2010 18:42
[08/03/2010] » Dopo Fullcomics 2010 Fumetto d'Autore saluta i tanti cosplayers che hanno colorato le giornate di Fullcomics Altri...
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Lunedì, 08 Marzo 2010 18:10
[08/03/2010] » Dopo Fullcomics 2010 Anche se la manifestazione sarzanese è terminata, Fumetto d'Autore ha ancora immagini e notizie da dare su Fullcomics 2010. (Ri)Iniziamo da alcune immagini Altri...
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Spot News

 

Diretta » Fullcomics 6

[05-06-07/03/2010] » Fumetto d'Autore segue in diretta dalla Fortezza Firmafede di Sarzana, Fullcomics 6. Giunta alla sesta edizione, Fullcomics si presenta nella versione 2010 con oltre 100 stand di case editrici. Fumetterie, Giochi, Collezionismo, Mostre, Ospiti, Incontri, Musica, Cosplay, Conferenze, Workshop e Concorsi. Fullcomics si svolge a Sarzana (Sp) dal 5 al 7 marzo 2010, presso la Fortezza Firmafede. Orari: 10-19 Ingresso: 5 euro (ridotto 2 euro dai 6 ai 12 anni, sotto i 6 anni ingresso gratuito). Seguite in diretta tutti gli aggiornamenti di Fullcomics 6. [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 11.30 Inaugurazione ufficiale di Fullcomics 2010 - [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 12.30 Fumectory, l'unione fa la forza - [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 14.30 Il taglio autoriale di Lavieri Edizioni - [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 16.30 Surroz, un esordio europeo - [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 17.30 Prime premiazioni dei concorsi: Fullcomics 150 e Corti Animati - [05/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 1 - Ore 18.30 Le proposte di Tunué e del suo immaginario fumettistico - [06/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 2 - Ore 10.30 Un caffè giapponese - [06/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 2 - Ore 11.30 Gianluca Maconi: tafferuglio in paradiso - [06/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 2 - Ore 12.30 Steam Press: una fucina di idee - [06/03/2010] » Fullcomics 2010 - Giorno 2 - Ore 13.30 Gran Premio autori ed editori: tutti i premiati - Tutte le notizie su Fullcomics le trovate a questo indirizzo.

 

Diretta » Fumetto d'Autore al Comicus Prize

[13-14/02/2010] » La diretta delle votazioni Update 21 Come avete potuto leggere dall'ultimo editroriale del Direttore Bottero, Fumetto d'Autore è in lizza per il Comicus Prize nella categoria "Miglior sito italiano dedicato al fumetto". Tra recuperi inaspettati e cambi di classifica notturni che hanno caratterizzato i primi giorni di votazione, seguiamo insieme le ultime 48 ore di votazione. Siamo sicuri che ne vedremo delle belle. Registratevi e votate Fumetto d'Autore! Attenzione: ci è stato segnalato da alcuni utenti che volevano esprimere il voto per Fd'A che il forum non accetta per la registrazione mail gratutite come gmail, hotmail, libero e altre. Confermiamo che queste mail non sono abilitate alla registrazione. Alcuni ci hanno segnalato anche che dopo essersi registrati e inserito il voto questo non è comparso. Altri ancora ci hanno informato che iscrivendosi l'autorizzazione all'accesso al forum è all'esame degli amministratori. Vi invitiamo a riprovare a votare o a scrivere alla board del forum di Comicus per eventuali anomalie: comicus.forum@gmail.com. 12/02/2010@21:09   12/02/2010@00:00   13/02/2010@10:45   In attesa di nuovi aggiornamenti, intanto un pò di storia. Il Comicus Prize nasce nel 2004,  la categoria "Miglior sito italiano dedicato al fumetto" però esordirà solo nel 2007. Ecco i risultati delle edizioni precedenti per questa categoria, che al momento, nel panorama italico dei premi dedicati al fumetto, rimane l'unico premio per i siti specializzati: 2007 1° posto: Manga Forever (34 voti) 2° posto: Lo Spazio Bianco (28 voti) 3° posto: Fumetti di Carta (20 voti) 4° posto: De-Code (9 voti) 5° posto: UBC (3 voti) 2008 1° posto: Mangaforever [40.45%] 2° posto: Comicsblog.it [21.35%] 3° posto: Lo Spazio Bianco [17.98%] 4° posto: Fumettidicarta [16.85%] 5° posto: UBC [3.37%]   13/02/2010@11:20   13/02/2010@12:00   Intanto sul forum di Comicus arriva una protesta da parte dell'utente Biancaneve, ve la riportiamo: Scusate... alcuni miai amici hanno cercato più volte di iscriversi e io stessa ho notato che spesso l'accesso è negato o "sospeso"! Guarda caso, quando la connessione si riattiva, magicamente in alcune categorie, alcuni voti crescono, creando distacco (che fino a poco prima non c'era) con alcuni candidati delle categori in gara. Ma se l'accesso è negato a tutti o sospeso, chi è che vota nel frattempo?Non sarà per caso che...Naaaa! Che vado a pensare?Scusate, ora vado... sento puzza di bruciato, sarà perché ho lasciato il bambino sul fuoco? Poi c'è anche il latte che piange, e allora... La discussione potete continuare a leggerla qui.   13/02/2010@12:14 Il nostro Direttore aggiorna il suo editoriale di invito al voto ron una considerazione sulle segnalazioni che ci sono arrivate ieri dai lettori che volevano votare Fd'A al Comicus Prize.   13/02/2010@13:15   13/02/2010@14:00 Comunicazione della redazione di Comicus: Avvisiamo i nostri lettori che, per garantire l'assoluta trasparenza del Prize, da questo momento ogni nuova iscrizione al forum dovrà ottenere l'autorizzazione degli Admin. Questa decisione è nata per eliminare il fenomeno degli account provenienti dallo stesso ip. Anche nelle precedenti edizioni misure di sicurezza sono state attivate per consentire la massima trasparenza di quello che è sì un gioco, ma come ogni gioco ha regole che devono essere rispettate. I nuovi utenti verranno abilitati entro la data del Prize, dunque, sarà a loro permesso di votare (se non verranno, ovviamente, riscontrate anomalie). Siamo dispiaciuti di farvi questo annuncio, ma purtroppo la solo buona fede a volte non è sufficiente. Speriamo di fare cosa gradita a chi ha serenamente espresso il proprio voto. Invitiamo gli utenti a segnalarci, in ogni caso, anomalie come già fatto in questa occasione. Ovviamente, chi è in buona fede non ha nulla da temere e potrà tranquillamente partecipare al Prize. Grazie per l'attenzione!   13/02/2010@14:30   13/02/2010@14:30 Solitamente si accusa di brogli chi vince non chi non sta vincendo. Ma anche in questo Fd'A fa un eccezione. Stiamo perdendo ma ci accusano di avere rovinato il premio. Visto che noi siamo stati sempre indietro. Siamo sicuri che forse non si dovrebbero guardare con altrettanta foga indagativa i voti di chi ci è sempre stato davanti per tutto il tempo e, che come si evince dalla nostra diretta, ogni volta che ci siamo avvicinati ci ha sempre ridistanziato mantenendo costante il distacco? Non è che per mascherare cose poco chiare si inizi a accusare di avere imbrogliato proprio chi non può vincere?   13/02/2010@14:45 Sul tavolo della redazione di FdA ci sono da ieri sera alle 23 una sequenza di interssanti screenshot su qaunto accaduto nella votazione della nostra categoria dalle 21.05 alle 22.10. Si vedono, in una serie di refresh consecutivi, dei voti che aumentano ai nostri concorrenti mente nella board non c'è loggato nessuno. Più tardi pubblicheremo gli screenshot in nostro posseso. Per gli amanti delle cronologie possiamo dire che non siamo tra i sette nani e che l'aggiornamento dell'editoriale di Bottero è stato scritto ieri sera dopo che ha visto gli screenshot che ci sono pervenuti.   13/02/2010@15.15   13/02/2010@15:30 Alcuni dei membri fondatori della Double Shot si lamentano di quanto si presume stia accadendo nella categoria a cui concorre FdA. Vi riportiamo la situazione attuale della categoria a cui sta concorrendo la DS. Nessun controllo dell'amministrazione, di cui due membri della DS fanno parte, sembra sia stata fatto al momento in questa categoria. Dall'inizio delle votazioni si sono iscritti circa 140 utenti.   13/02/2010@15:30 Commento di Carmine Console: E poi il fatto che ad ogni nuova iscrizione di quel tipo (sta parlando di utenti provenienti dallo stsso ip - ndr) andasse a salire solo il counting di un partecipante deve essere stata una coincidenza. Lo trovate qui. Alcuni commenti più sotto il sempre Carmine Console: Scusate ma se per report (rsiponde ad un utente che chiede se è possibile pubblicare la lista dei voti alla fine del premio - ndr) dei voti si intende una lista che indichi chi ha votato cosa vi informo che non solo non è possibile tecnicamente (non c'è una funzione che lo permetta) ma vorrebbe dire anche violare la segretezza del voto. Questo altro commento lo trovate qui. Ma se non è possibile vederlo come ha fatto lui a vederlo? Ha letto direttamente dal database bypassando l'interfaccia grafica (è possibile su phpbb)? Se c'è la segretezza del voto perchè allora fa capire agli altri partecipanti chi ha votato chi? E perchè alla stessa maniera non ha riportato le stesse informazioni di altri concorrenti alla nostra categoria o ad altre categoria? Forse non vinceremo il comicus prize ma qualcuno sembra avere già vinto il tapiro d'oro e non è Fumetto d'Autore a vincerlo neanche in questo caso. 13/02/2010@20:10 Nonostante le polemiche inpazzano in rete, MangaForever è sempre avanti di 10 punti e i nuovi iscritti per durante il premio salgono a più di 150, ma sembra che le indagini del Commissario Comicus guardano solo ai voti che prende FDA.   13/02/2010@20:43 Ed ecco, come promesso precendentemente, i primi tre screenshot di quello che è successo ieri sera nella nostra categoria di voto al Comicus Prize dalle 21.05 alle 22.05 circa. Questo materiale è in possesso di FDA da ieri sera alle 23.00. Noi li abbiamo ribattezzati: "Anche lo Spirito Santo insieme all'Arcagelo Gabriele hanno votato al Comicus Prize". E Loro non hanno bisogno di account... Screenshot #01 – Punto i partenza Ora: 21:09 Utenti registrati connessi sono: 0 Utenti anonimi connessi: 0 Fumetti di Carta: 21 Fumetto d’Autore: 32 Lo Spazio Bianco: 24 Mangaforever: 39   Screenshot #02 – Refresh, 30 secondi dopo quello che si vede nello Screenshot #01 Ora: 21:09 Utenti registrati connessi sono: 0 Utenti anonimi connessi: 0 Fumetti di Carta: 21 Fumetto d’Autore: 32 Lo Spazio Bianco: 24 Mangaforever: 40   Screenshot #03 – Refresh, 30 secondi dopo quello che si vede nello Screenshot #02 Ora: 21:10 Utenti registrati connessi sono: 0 Utenti anonimi connessi: 0 Fumetti di Carta: 21 Fumetto d’Autore: 32 Lo Spazio Bianco: 24 Mangaforever: 41 A dopo per gli altri. 13/02/2010@21:15   13/02/2010@21:15 Diamo un occhiata anche ad un altra categoria combattutissima. gli e-comic dove si contendono il primato in un testa a testa serrato Ravioli Uèstern di Pierz (in volume anche per NPE) e Rusty Dog di Emiliano Lobgobardi e AA:VV., due fumetti on line molto seguiti dalla comunità di Comicus. Sono ormai più di 160 gli utenti che si sono iscritti al forum di CUS durante questa fase finale delle votazioni .13/02/2010@22:30 Ci fanno notare a proposito degli screenshot pubbblicati più sopra che è possibile sul forum di Comicus non aggiungere il tuo nome alla lista degli utenti connessi. Ma su piattafroma PHPBB , quella usata dal forum di Comicus, per intenderci, l'utente deve comunque comparire conteggiato come utente anonimo, e come si vede dagli screenshot non ci sono utenti anonimi collegati mentre il contatore dei voti di MF sale. 14/02/2010@11:15 Ci fanno notare rispetto all'intervento precedente che è possibile collegarsi da nascosti e votare senza essere visti dai visitatori e dagli utenti non nascosti. Quindi avendoci altri screenshot che dimostrano che nella nostra categoria molti voti (non nostri) sono avvenuti con questa modalità possiamo concludere che non solo hanno votato lo Spirito Santo e l'Arcangelo Gabriele ma anche molti tra i santi e forse anche qualcuno della schiera dei Cherubini. SIamo secondi a 12 voti dai primi. Con 50 voti saremmo in testa su 18 delle 30 categorie in concorso. Saremmo invece secondi nelle seguenti categorie: Miglior comic book Dc/Wildstorm, Miglior comic book Image, Miglior graphic novel italiana, Miglior altro fumetto italiano, Miglior manga, Miglior e-comic italiano, Miglior casa editrice straniera, Miglior scrittore italiano, Miglior scrittore manga, Miglior disegnatore comic-book, Miglior disegnatore italiano, Miglior copertinista italiano. La categoria in cui sta partecipando Fd'A sinora ha totalizzato sinora 169 votanti e 1500 visite risutando la seconda categoria più seguita dietro gli e--comic che hanno più di 2300 visite Sinora si sono iscritti al forum di Comicus più di 160 utenti durantie lo svolgimento del premio. 14/02/2010@14:10 Mancano 10 ore alla chiusura del Comicus Prize e Fumetto d'Autore è indietro di 12 voti. Alla nostra prima partecipazione, con soli 6 mesi di attività alle spalle, è già un risultato di tutto si rispetto se si pensa che due anni fa si portava il premio a casa con 34 voti e ora ne abbiamo 50. Quindi perchè non provare a cercare la rimonta? Fumetto d'Autore ti invita a votarci! Segui il nosto sguardo.Attenzione: non è possibile iscirversi usando mail gratuite come hotmail, gmail, email, ma anche alice e altre. Se doveste avere problemi nella registrazione o nell'esprimere il voto scrivete all'amministrazione del forum: comicus.forum@gmail.com 14/02/2010@14:30 Mentre il vantaggio di MF aumenta, ci sono arrivate 4 segnalazioni di lettori che si sono registrati ieri e nonostante abbiano mandato una mail all'amministrazione del forum per farsi abilitare al voto ancora non hanno ricevuto nessuna risposta. Sembra che adesso quando ci si iscriva al forum di Comicus si è  di default disabilitati anche a postare oltre che a votare e che per avere l'abilitazione sia necessario scrivere all'amministrazione.   14/02/2010@16:00 In attesa che si sblocchi la situazione descritta nell'ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono altre 2 segnalzioni (totale 6 utenti che vorrebbero votarci ma non possono) continuiamo a presentarvi gli screenshot di cui è venuto in posseso FDA inerenti quanto accaduto il 12/02/2010 sul forum di Comicus durante la votazione del Comicus Prize. La situazione presentata nello screenshot #03 rimane invariata sino alle 21.22 quando il forum risulta essere chiuso ai visitatori. Si legge "L'amministratore richiede a tutti gli utenti di connettersi prima di poter utilizzare il Forum". Alle 21.26 il forum riapre al pubblico. Cosa è successo nei quattro minuti in cui il forum non è stato accessibile ai visitatori? Segnalazioni di utenti che non riuscivano a votare i sono arrivate alle 21.24, cioè mentre il forum era chiuso ai non iscritti. Una cosa è certa alla riapertura al pubblico, il contatore de Lo Spazio Bianco è salito di un voto e da 24 è passato a 25. Screenshot #04 Screenshot #05 Screenshot #06   14/02/2010@16:15 Altro voto per Mangaforever, mentre gli utenti che richiedono l'autorizzazione all'amministrazione del forum e non ottengono risposta sono ora 6. L'amministrazione dichiara di non avere ricevuto mail,  amministratori e forumisti preferiscono voltare la questione in una presa per i fondelli degli utenti che si stanno lamentando della situazione.   14/02/2010@18:00   14/02/2010@19:00   14/02/2010@19:15 L'amministrazione di Comicus spiega come sta gestendo la faccenda degli utenti bloccati. Carmine Console (nickname: Count Zero), Amministratore di Comucs Forum: Scusate l'interruzione ma volevo segnalarvi una meravigliosa new entry.BERUSCAO Ogni volta che penso a drive in mi vengono le lacrime agli occhi ! se ci sei ti prego resta con noi ! (QUI) Utente MIllantatore: Giusto! Rimani con noi BERUSCAO, autore del voto n.66 per Manga Forever, e anche tu FunkytarroManga, autore del voto n.67. Gli amministratori spiegheranno a tutti perchè anche questi ennesimi nuovi iscritti, degli oltre 170 (perchè di nuovi iscritti si tratta) siano stati ignorati, mentre si è gridato allo scandalo per i, pochi, nuovi iscritti che hanno parteciato alle votazioni per appoggiare fumetto d'autore.E ci diranno anche perchè continuano a giungerci segnalazioni di gente che, dopo aver avuto la tanto attesa autorizzazione dell'amministratore, non sono comunque autorizzati a votare. (QUI) Carmine Console (nickname: Count Zero), Amministratore di Comucs Forum: Guarda Beruscao era in coda in attesa di approvazione da due giorni. Poveraccio nemmeno il nome lo ha salvato.Poi è ovvio che le accuse uno deve essere in grado di provarle altrimenti fa la figura, appunto, del millantatore :-)Se è per questo ti è sfuggita una nuova Ice-Queen, Un certo Pierpaolo che ho sbloccato io di persona dopo sua segnalazione ed almeno altri due utenti.Scusa ma come fai a sapere chi vota per cosa ? non possono vederlo nemmeno gli admin ! ci sono oltre 4000 iscritti a questo forum e chiunque può votare quando vuole persino senza ricorrere a registrazioni apposta.Scusate io in questo momento vedo che è stata data risposta a tutti, mi fate la cortesia di inoltrarmele queste lamentele perchè non ne vedo più tranne un gruppo di utenti a cui ho spiegato che non consentiamo da sempre più di due account con lo stesso IP.Davvero sono curioso, hai modo di provare quello che affermi? (QUI) L'intervento dell'amministratore contiene diverse contraddizioni. Eccole: - Guarda Beruscao era in coda in attesa di approvazione da due giorni. Sinora aveva sempre detto che sbloccava gli utenti in tempo reale. - Scusa ma come fai a sapere chi vota per cosa ? non possono vederlo nemmeno gli admin! Questa contraddizione viene fuori per la seconda volta.Nell'aggiornamento 13/02/2010@15:30 si legge: Commento di Carmine Console: E poi il fatto che ad ogni nuova iscrizione di quel tipo (sta parlando di utenti provenienti dallo stsso ip - ndr) andasse a salire solo il counting di un partecipante deve essere stata una coincidenza. Lo trovate qui. Quindi prima dice di avere visto che cosa hanno votato gli utenti ma poi dice che un admin non può vederlo. - mi fate la cortesia di inoltrarmele queste lamentele perchè non ne vedo più tranne un gruppo di utenti a cui ho spiegato che non consentiamo da sempre più di due account con lo stesso IP. Quindi se sono bloccati solo gli account che hanno lo stesso IP e Beruscao era bloccato, significa che anche Beruscao era un utente multiaccounting? Cosa sta facendo l'ammninistrazione? Cerca di capire chi voterebbero gli account bloccati e li sblocca a seconda di chi vanno i voti? Stiamo assistendo ad un premio popolare pilotato dall'amministrazione del forum? Tutto questo sta accedendo solo nella nostra categoria o anche in altre? I nuovi utenti iscritti dall'inizio del premio sono più di 170. 14/02/2010@20:15   14/02/2010@21:15 14/02/2010@21:40 Faciamo luce sull'accusa ricevuta di fare brogli da parte dell'amministrazione di Comicus. L'amministrazione del forum, su più di 170 registrazione di nuovi utenti ha ritenuto di doversi soffermare ad indagare su alcuni account che ieri hanno votato per Fd'A e che sono stati accusati di multiaccount per avere effettuato registrazioni e votazioni dallo stesso IP. La mail che riceviamo e pubblichiamo è stata inviata da Giovanni Di Meglio all'indirizzo dell'amministrazione del forum il 13 Feb 2010 alle 19:32:53. Gentili membri dello staff di Comicus Forum. Devo dire che resto molto sorpeso dalla sospensione del mio account personale e di quello dei miei amici. Sono Giovanni Di Meglio del collettivo Malefico Fumetti con il quale autoproduco una rivista a fumetti nella zona di Napoli. Ho avuto modo, come i miei colleghi, di intrattenere rapporti con gli amici di Fumetto d'Autore al comicon di napoli e al lucca comics dello scorso anno. Quando ho saputo della partecipazione al concorso da voi sponsorizzato ho voluto sostenere la loro candidatura con i voti miei e di miei amici e colleghi. Questa mattina il collettivo era in riunione presso casa mia, pertanto hanno effettuato tutti la registrazione da casa mia, così come anche mia sorella. Mi sembra assurda la polemica che ne è derivata e chiedo che il mio account e quelli dei miei colleghi vengano riattivati il prima possibile e i loro voti validati, ovvero che i voti siano annullati ma che sia data la possibilità agli account di rivotare da casa propria. Rimango oltremodo sconcertato dalla mancanza di serietà dell'organizzazione, che non ha presvisto che più utenti potessero accedere dallo stesso computer e non si è premunità dallo spam di voti in maniera più seria, creando altresì disagi ad utenti che nella giornata di oggi tra (13 febbraio - ndr) le 11.00 e le 15.00 sono stati impossibilitati nel voto. Giovanni Di Meglio ci ha anche comunicato che tutti i titolari degli account registrati a casa sua ,hanno provveduto a mandare nella giornata di oggi una mail all'ammninistrazione del forum per regolarizzare la loro posizione dai propri indirizzi IP. Ma se l'ammnistrazione di Comicus aveva ricevuto queste mail perchè nonostante questo metterci "la faccia" da parte dei nostri lettori ha continuato ad accusarci velatamente di stare commettendo imbrogli? Alla luce di queste nuovi elementi in loro possesso ma taciuti, la redazione di Comicus non dovrebbe farci ufficialmente le scuse per quanto sostenuto da parte loro nei nostri riguardi? Fumetto d'Autore sta perdendo il premio perchè non ha i voti necessari per vincere o perchè ha ficcanasato troppo in casa del Comicus Prize?   14/02/2010@22:00 Il punto di vista di House of Mistery di Luigi Siviero su quanto sinora raccontatovi in questa cronaca.   14/02/2010@22:45 Riceviamo e pubblichiamo. Gentile redazione di Fumetto d’Autore, mi chiamo Gianmarco De Francisco e vi scrivo da Taranto per informarvi di alcune anomalie riscontrate quest’oggi nell’iscrizione al forum di Comicus.  Nel pomeriggio, intorno alle 14:30, mi sono iscritto al forum con due colleghi, ciascuno con un account differente, dal mio studio di grafica. Nessuna mail di conferma ci è giunta. Mentre i miei colleghi, per motivi di lavoro, rinunciavano perfino ad avviare il macchinoso iter di richiesta dell’avvenuta registrazione messo a disposizione dal forum, io, testardo, perseguivo nel mio intento.Mi accorgevo, dunque, di poter navigare nel forum, ma di non poter postare o rilasciare voto alcuno. Ho contattato, quindi, l’amministrazione di Comicus descrivendo loro il problema. Mi è stato detto di registrarmi nuovamente. La  mia mail - a detta degli amministratori - era stata bloccata perché la richiesta di iscrizione era avvenuta assieme a quella dei miei colleghi, dallo stesso IP.Mi pregavano, pertanto, di registrarmi nuovamente, ma da un altro indirizzo IP, per non avere problemi. Intorno alle 20:00 ho provato a registrarmi nuovamente dalla residenza della mia ragazza, ma anche da lì l’accesso alle funzioni del forum mi era negato.In fedeGian Marco De Francisco Da ieri sera alle 21:15, Fumetto d'Autore ha preso solo 2 voti al Comicus Prize. Di dichiarazioni simili a quella di Gianmarco, in redazione ce ne sono giunte una decina. Siamo quasi entrati nell'ultima ora del Comicus Prize.   14/02/2010@23:30 RIceviamo comunicazione da Gianmarco De Francisco e che è riuscito a votare. Dopo avere ricevuto due voti, l'utente _Miri_ ha aggiunto un voto per MF al successivo refresh. Curioso il caso dell'utente in questione. Come si può evincere dallo screenshot che ci è pervenuto, l'utente si è registrato il 19 gennaio 2009 e ha all'attivo solo 1 post. E' questa la possibile tecnica per eventualmente pilotare i voti del premio? Cercare in un database di 4715  gli utenti "dormienti" che hanno all'attivo pochi post se non uno o nessuno e utilizzarli per votare all'occorrenza? E' questo che succedeva negli screenshot che vi abbiamo fatto vedere quando, senza nessuno connesso di visibile, salivano i contatori dei partecipanti? Si usavano utenti dormienti nascondndoli? Avendo dimostrato che non nessuno dei votanti di Fd'A ha commesso brogli, siamo stati accusati di brogli per coprire altri brogli che forse si stavano mettendo in atto? Chi guarda i guardiani? Manca meno di mezz'ora alla chiusura del Comicus Prize. 14/02/2010@23:45 Il trend viene rispettato. Subito dopo un voto ricevuto, c'è il voto a Mangaforever a mantenere inalterateo il divario anche a un quarto d'ora dalla fine. 14/02/2010@00:00 - FINALE Si chiude il Comicus Prize. Nella categoria "MIglior sito italiano dedicato ai fumetti" vince Mangaforever con 70 voti. Noi di Fumetto d'Autore ci classifichiano secondi con 55 voti.I nuovi iscritti al forum durante lo svolgimento della fase finale del premio sono più di 180. Complimenti a Mangaforever per la vittoria. Grazie a tutti quelli che hanno votato per Fumetto d'Autore o che avrebbero voluto e non ci sono riusciti. Il Comicus Prize è stato organizzato dal sito Comicus.it, di proprietà di Marco Rizzo, giornalista professionista, stimato sceneggiatore di fumetti dedicati al sociale e all'antimafia. 14/02/2010@01:00 Commento di Marco RIzzo, sul Comicus Prize, direttamente sul suo blog. Riportiamo in corsivo un breve passaggio dell'intervento del giornalista professionista, proprietario di Comicus, redattore delle Edizioni BD e autore di un libro su Peppino Impastato: E ovviamente mi fa sempre incazzare quando il nome di Peppino viene tirato in ballo in polemiche di questo tipo, specie se a nome di un'anti-antimafia che alla mafiosità - come ho detto di recente in un'altra occasione - fa solo bene. Che RIzzo abbia scritto Il libro su Peppino Impastato e lche il libro abbia partecipato al premio organizzato sui siti di sua proprietà sono dati di fatto, non polemiche. Chissà cosa penserebbe Peppino Impastato se leggesse questo resoconto giornalistico della nostra partecipazione al Comicus Prize organizzato negli spazi on line che appartengono a chi gli ha fatto da biografo a fumetti. Ma non vogliamo credere che un giornalista professionista non abbia apprezzato il nostro lavoro di cronaca che si è trasformato, per caso, quasi in lavoro di inchiesta. Avendo dimostrato che nessuno dei votanti di Fumetto d'Autore ha imbrogliato, dopo essere accusati di brogli, ci permetta quantomeno Rizzo di dubitare, sulla scorta di dati oggettivi che abbiamo raccolto e presentato in questa lunga maratona, di chi ci ha accusato. Oppure si può dubitare di noi e noi non possiamo dubitare di chi dubita di noi? Incazzarsi è facile, tirando in mezzo professionisti ed editori di cui nemmenro abbiamo mninimanente parlato nel nostro reportage, avere, invece, gli attributi per chiederci scusa ufficialmente, in quanto rappresentante legale, perchè dai suoi siti siamo stati accusati ingiustamente di imbrogliare da secondi, è cosa di spessore assai ben diverso che incazzarsi perchè si pensa che il nome di Peppino Impastato sia stato tirato in ballo fuori luogo. Non vorremmo concludere che il giornalismo d'inchiesta quando lo si pratica e lo si applaude per cose superiori come l'antimafia e la politica va bene, ma quando invece si rivolge al premio organizzato sui siti di cui si è rappresentante legale, venga liquidato da un giornalista professionista come semplice "chiacchericcio".

Recensioni

 

Cubana

Per chi desidera immergersi in atmosfere umide. Per chi ama leggere di avventure ed avventurieri, tradimenti e zanzare. Ecco CUBANA, pubblicata da Edizioni Voilier. Per chi come me, in genere, si interessa solo (o per lo più) di fantascienza a fumetti, questo racconto poteva essere difficile da recensire. CUBANA invece entra poco a poco in circolo. Si sedimenta come un vecchio rhum e cattura definitivamente l’attenzione. Creato da Lele Vianello e Guido Fuga (due storici amici e collaboratori di Hugo Pratt), CUBANA nasce come seguito di L’uomo dei Carabi, il volume edito dalla Cepim nella collana “Un uomo un’avventura” nel ’77. Nel cinema è nota la regola non scritta per cui un sequel non è (quasi) mai all’altezza del predecessore, regola valida anche e soprattutto nel mondo del fumetto. Ma esistono le eccezioni e CUBANA ne è un valido esempio. Riprendendo il protagonista del volume anni ‘70, Vianello e Fuga, con un artificio grafico e narrativo, lo modificano, lo spostano in là negli anni e lo caricano di umanità già solo nelle prime pagine. Si avverte il senso di passaggio malinconico degli anni, nel rivedere il marinaio danese Svend cambiare nome e farsi crescere la barba. Il passato lo sfiora anche in questa avventura, quando sporadicamente alcuni dei personaggi sembrano riconoscerlo. Ma sono solo piccole citazioni, mentre CUBANA prende pian piano forma, si addentra nella vegetazione umida, e ci presenta uno ad uno personaggi degni di film. Donne sensuali, uomini ubriachi, traditori, alcuni  “cattivi” che si rivelano carichi di sensibilità (magari verso la musica), altri inguaribilmente sadici (e senza speranza). In mezzo a tutto il marinaio Svend, che adesso ha cambiato nome in Comandante Cudd, il quale crea una cerniera tra tutti i personaggi doppiogiochisti che affollano una Cuba pre-Castrista, ma pronta ad essere incendiata dalla rivoluzione. Da segnalare lo stacco tra un momento e l’altro durante la narrazione, che crea come delle dissolvenze sfumate. Dissolvenze cinematografiche. Parlando di cinema, per certe atmosfere, non si può non citare il quasi omonimo Havana (1990), di Sydney Pollack con Robert Redford. Per un rimando più decisamente fumettistico, in qualche modo CUBANA ricorda “L’uomo che uccise Ernesto Che Guevara” , storia di Magnus, anche se ambientata in Bolivia ed in un contesto differente Raccontando una storia a Cuba, negli anni ’50, non si può non omaggiare due protagonisti storici, che la memoria collettiva collega indelebilmente a quei luoghi: Ernest Hemingway ed  Ernesto Che Guevara. Poteva essere una scelta banale e pericolosa. Invece i due autori collocano lo scrittore americano ed il Che, in ruoli precisi e misurati, senza cadere nella trappola di oscurare con la loro presenza ingombrante l’equilibrio della narrazione. Come le tessere di un enorme mosaico. La cui immagine finale resta impressa a lungo dopo la lettura. CUBANA è uscita in anteprima nazionale a Fullcomics 2010. Titolo: CUBANA Autori: Lele Vianello e Guido Fuga Editore: Edizioni Voilier Descrizione: 90 pp. - b/n - brossurato Prezzo: 16 euro

 

INVINCIBLE vol. 8 – “Un uomo al comando”

Se non è il futuro del genere supereroistico ci va dannatamente vicino. Invincible ha tutto quello che si potrebbe chiedere ad un fumetto di supereroi con l’innegabile, aggiuntivo vantaggio di non costringere il lettore a seguire un intero universo narrativo per godersi le storie nella loro interezza: il che di questi tempi è un pregio tutt’altro che trascurabile. Robert Kirkman, lo scrittore degli apprezzatissimi The Walking Dead e di Marvel Zombies tanto per capirci, è riuscito nell’impresa titanica e praticamente impossibile di riunire tutti i concetti fondamentali di questo genere narrativo e presentarceli in una forma fresca e moderna, in una prosa che riunisce il realismo decostruttivo post-Watchmen e il sense of wonder Silver Age: decisamente una cosa che non si vede tutti i giorni. In Invincible troviamo infatti il Superboy degli anni ’60 della DC unito al primo Nova della Marvel, vediamo come sarebbe il pianeta Krypton se i suoi abitanti fossero una razza di crudeli conquistatori interstellari, seguiamo le epiche ma non sempre trasparenti imprese del classico supergruppo che lavora per il governo americano, sperimentiamo il contrasto di vedere teen drama e soap opera affiancati a scontri devastanti e fiumi di sangue e interiora… Insomma assistiamo a una vera e propria summa di quello che la figura del supereroe (non superuomo, per fortuna…  di quelli ne abbiamo fin troppi negli ultimi anni) ha offerto e offre tuttora ai suoi lettori dal dopoguerra ad oggi. E, cosa non certo secondaria, siamo testimoni di un percorso di crescita e formazione del protagonista tutt’altro che banale e che omaggia il periodo d’oro dell’Uomo Ragno, con il suo barcamenarsi tra le responsabilità verso la famiglia e il microcosmo personale e quelle ben più pesanti legate al suo ruolo di salvatore del mondo. A impreziosire il tutto gli splendidi ed efficaci disegni dell’astro nascente Ryan Ottley; ci vuole la stoffa dell’artista per rendere graficamente il sincretismo narrativo operato da Kirkman senza cadere nella tentazione del facile citazionismo: eppure al suo esordio assoluto questo giovane disegnatore riesce in un compito che avrebbe fatto tremare i polsi a professionisti ben più navigati. Insomma, se volete tutto il buono dei supereroi seguendo una sola serie fate un pensierino all’acquisto o al recupero degli ottimi volumetti delle Edizioni BD dedicati a Invincible!   Titolo: Invincible vol. 8 “Un uomo al comando” Testi: Robert Kirkman Disegni: Ryan Ottley Editore: Edizioni BD Pagine: 168 pagine a colori Prezzo: € 14,00

 

MW

Questa volta parliamo dell’opera di un tale, un giapponese morto una ventina di anni fa, che faceva il fumettista e che si chiamava Osamu Tezuka, definito unanimamente e con grande esattezza il Dio del Manga. Giusto per darvi un’idea. Osamu Tezuka è stato il più grande, nonchè il più prolifico, nonchè il maggiore pioniere, di tecniche e di generi, che il fumetto giapponese abbia mai avuto. Considerando la quota dei fumetti nipponici rispetto al totale mondiale ci si può rendere conto di quanto il titolo, pur altisonante, sfiori di poco il valore assoluto. Accanto a lui, in un ipotetico Olimpo di vignette e balloon, potremmo trovare un altro gigante come Will Eisner, che con lui condivide anche un primato: se Eisner è considerato il fondatore della graphic novel, Tezuka è il suo corrispettivo per lo story manga. Due forme omologhe per indicare quel fumetto che per lunghezza e complessità narrativa viene accostato ai romanzi della letteratura. Tezuka è stato il creatore di serie a fumetti come Kimba, Astroboy, La Fenice, Black Jack, La Principessa Zaffiro ma anche La Storia dei Tre Adolf, una delle più grandi opere realizzate attorno all’ascesa del Terzo Reich, Buddha, una lunghissima ricostruzione romanzata della vita del profeta e protagonista dell’Illuminazione, e tante altre opere che hanno fatto pensare a lui come possibile candidato al Nobel per la Letteratura. Nella sua lunga carriera ha anche realizzato numerosi film di animazione, corto e lungometraggi. E’ quindi dalle matite e dalle chine di questa mano straordinaria che nasce MW, una cupa di vicenda di folle vendetta. Primi anni ’60. Un ragazzo e un bambino si trovano, per un caso del destino, a essere gli unici scampati a una strage provocata dal gas letale a uso militare MW, che stermina completamente la popolazione di una piccola isola. Un’ecatombe che il governo, attraverso un insabbiamento totale, non rivelerà mai, fuggendo alle proprie responsabilità e lasciando alle proprie spalle migliaia di morti innocenti. Per entrambi questo sarà uno shock insuperabile: Iwao Garai, il più grande, che un tempo era stato un teppistello, tormentato e profondamente angosciato dai ricordi della catastrofe, decide di farsi prete. Michio Yuki, il bambino, invece pare prendere una strada di normalità continuando i suoi studi ed entrando in banca come impiegato. Ma accanto alla sua vita apparentemente normale e di successo Michio sviluppa una tendenza alla violenza e all'inganno finalizzati alla più crudele delle vendette. Oltretutto per portare avanti il suo piano estorcerà la collaborazione di Iwao Garai, il solo a conoscerne le intenzioni criminali e a volerlo in qualche modo salvare dalla sua stessa follia. In questo si manifesta il lato più diabolico di Michio, il quale sfruttando bontà e debolezze di Garai lo trascinerà con sè in una spirale perversa e sanguinolenta. Muovendosi in un mondo corrotto e spietato, la vicenda prende direzioni incredibili, e nonostante la lunghezza della storia, il ritmo si manterrà costantemente elevato. Riguardo alla tecnica di disegno siamo davanti alla solita eccezionalità di Tezuka: comunicativamente perfetto, con uno stile di ritratto che sapientemente sa virare dal viso più comico e grottesco all'atteggiamento del volto più serio e verosimile. In questo modo, pur trovandoci di fronte a un fumetto dal tratto che si direbbe per bambini, con numerosi spunti alla Disney, ci si imbatte in personaggi e immagini dalla potenza drammatica incommensurabile. In chiusura del fumetto Tezuka stesso ha scritto con un certo sconforto di non aver raggiunto l'obiettivo di rappresentare al massimo livello i mali della società e della politica, a causa del proprio stile inadeguato. Tra le altre cose non gli mancava l’umiltà. A seguito di ciò MW è stata relegata un po' dappertutto a opera minore. A oggi però il vento è cambiato dato che in Giappone un film è stato tratto da questo eccezionale story manga, ricordandolo come tassello fondamentale dell’opera di Tezuka, uno dei più cinici, satirici e socialmente impegnati. Dalle recensioni anglofone pare si tratti comunque di un film d’azione macchine-pistole-esplosioni che non coglie appieno l’atmosfera dell’originale. Come spesso accade. Se un giorno dovesse arrivare in Italia ce ne potremmo fare un’idea anche noi. Tornando al fumetto e fuori da qualsiasi contesa di gerarchia estetica, a noi resta il piacere di poter leggere un’opera di quella che per i fumettisti è giustamente considerata una sorta di divinità. Osamu Tezuka - MW - Hazard Edizioni. 3 volumi, pag. 200 ca., 7,5 € cadauno.

 

Il Filo Rosso

di Roberto Recchioni Se seguite il mio blog e quello di Paola Barbato, vi dovrebbe essere chiaro che il nostro rapporto è conflittuale. Nel senso che, in maniera molto affettuosa, lei mi odia. O qualcosa del genere. E io ho paura di lei. Pur volendole molto bene. Quindi è con un certo timore che andrò a parlare del suo terzo romanzo. BREVE RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI: Bilico, il primo romanzo di Paola, venne presentato come un thriller all'americana, scritto da una nuova regina del terrore sullo stile di Patricia Cornwell. Non era nulla di tutto questo. Era un romanzo strano, disturbante, sinistramente squilibrato, contorto, per molti versi involuto e, soprattutto, era un romanzo che non dava al lettore nulla di quanto si aspettasse o volesse e lo mandava a dormire con un senso di disagio ben poco rassicurante. In sostanza, aldilà della bontà o meno della scrittura e delle meccaniche del racconto, Bilico aveva tutte quelle qualità che dovrebbe avere un VERO horror. Mani Nude, il secondo romanzo di Paola, è stato presentato come un ibrido tra Figth Club, un thrilleraccio alla Jeffrey Deaver e un romanzo di formazione. Anche in questo caso, mai descrizione fu più ingannevole. Perché Paola, nel raccontare la storia dei suoi fragili gladiatori, tratta pochissimo (e, bisogna dirlo, anche con una certa superficialità) le dinamiche fisiche dei combattimenti e sembra quasi disinteressata (inconsapevolmente e per scelta cosciente) alle canoniche meccaniche del thriller, se non per adempiere agli obblighi del racconto. In compenso, il romanzo scava (a mani nude) nell'emotività dei personaggi e lo fa con perizia e squisita crudeltà. Crudeltà che Paola riversa sui suoi lettori, scontentandoli in tutto, anche nel finale (alleluia). E veniamo a Il Filo Rosso. Questa volta la Rizzoli non ci ha provato nemmeno a dare una descrizione del romanzo, trattandolo come un oggetto del mistero (anche nella campagna virale che ha accompagnato il lancio). Strano perché, dei tre romanzi di Paola, questo è quello forse più riconducibile a una serie di elementi più facilmente riconoscibili per gli appassionati di genere. Strano perché dei tre romanzi questo è quello strutturato meglio e narrato nella maniera meno contorta. Strano perché dei tre romanzi, questo è (per me) quello meglio riuscito sotto tutti i punti di vista. Una prosa scevra da inutili sofismi, una narrazione avvincente, ottimi colpi di scena (distribuiti bene e in maniera logica e mai forzata), personaggi che è facile amare e odiare e, finalmente, un perfetto equilibrio tra un plot forte, raccontato in maniera solida e professionale e uno stile ricercato (nella sua semplicità). In questo romanzo, Paola riesce a non perdere nemmeno un pizzico del suo stile autoriale, delle sue ossessioni, della sua incapacità di scendere a compromessi e di scontentare, irritare, provocare il lettore ma, al tempo stesso, mette se stessa al servizio delle meccaniche di genere, venendone arricchita. Insomma, facciamola breve che mi sono dilungato già troppo: è un bel romanzo. Compratelo. Questa recensione è apparsa sul blog di Roberto Recchioni ed è stata pubblicata da Fumetto d'Autore per gentile concessione dell'autore.

Off Topic

 

Satira di Governo

Sbeffeggiare i potenti con vignette e caricature sotto l’ombrello benevolo delle istituzioni? Quasi un controsenso in Italia, dove da un secolo e mezzo circa uomini e partiti hanno accolto gli strali della satira con un registro di emozioni eterogenee (irritazione,  indifferenza, a volte anche il malcelato compiacimento di ricevere, insieme  con i lazzi, anche un’implicita attestazione di notorietà) ma sempre e comunque legate ad un ruolo di bersaglio immobile dello sberleffo. Eppure le cronache di questi ultimi anni registrano un precedente forse non da tutti conosciuto, che giudico in piacevole controtendenza e che qui riporto come auspicio per l’avvenire. Questi i fatti: nell’estate del 2008 il ministro Renato Brunetta commissiona ai suoi collaboratori un accurato screening su quotidiani e riviste alla ricerca di vignette che  mettano alla berlina - ma implicitamente rendano anche un po’ più visibile - la sua persona e la sua zelante crociata contro i “fannulloni” stipendiati dallo Stato. Dopo qualche settimana la ricerca arriva ad un punto morto: le matite dei disegnatori sembrano tenersi alla larga dal ministro, e ciò nonostante – sia detto ovviamente col massimo rispetto e sul piano squisitamente “tecnico” – alcune ben note peculiarità fisiche del titolare del dicastero per la P.A. e l’Innovazione lo rendano soggetto versatile per più di una sortita caricaturale. Punto sul vivo, il ministro reagisce in modo…innovativo, come da denominazione, e detto fatto indice un pubblico concorso vignettistico  che ottiene subito un grande successo: i lavori, cui partecipano sia professionisti di varie testate che dilettanti, sono pubblicati su una pagina ad hoc del sito istituzionale del ministero e possono essere liberamente votati dai web-naviganti. Viene anche nominata una triade di esperti – Vincino, Stefano Disegni e Achille Bonito Oliva – che a settembre indica il vincitore nel genovese Gianfranco Uber, impiegato di banca in pensione nonché collaboratore satirico del sito Panorama.it, che Brunetta riceverà e premierà in seguito a Palazzo Vidoni insieme al secondo e terzo classificato, rispettivamente un dipendente di Trenitalia e uno studente di Filosofia. Le prove dei partecipanti al concorso sono ancora visibili sul sito del ministero  in un’apposita galleria alla quale se ne è poi aggiunta nel tempo un’altra, sorta di vera e propria rassegna stampa dell’arte del ludibrio, con puntuali aggiornamenti su nuove invettive grafiche da giornali, rotocalchi e siti web prendano di mira il ministro. Nell’iniziativa peraltro c’è da registrare anche uno strascico polemico, con una delle illustrazioni accusate di aver preso la chiamata alle armi di Brunetta un po’ troppo…alla lettera: il contestato schizzo di Mauro Biani pubblicato su Emme, A mio avviso l’iniziativa ministeriale si segnala infatti non solo e non tanto per la sua originalità,  quanto per il pregio di non aver sfruttato in alcun modo evidente  le logiche di un premium contest di matrice pubblica per ammorbidire la mordace spietatezza  delle vignette più corrosive, tuttora nell’apposita galleria dello spazio web ministeriale in tutta la loro aggressiva, irridente, irresistibile vitalità. E dal passato prossimo spostiamoci al futuro con la proposta, a ben vedere neanche troppo teorica, che molti avranno a questo punto già intuito. In breve:  non sarebbe interessante e proficuo per l’intero settore della comunicazione disegnata  se qualche altra interfaccia istituzionale – ministeri, Parlamento, gruppi politici, Agcom - riattualizzasse un precedente simile, stimolando grandi firme e sconosciuti esordienti a cimentarsi nuovamente su un personaggio o su un tema di attualità? Non sarebbe un piccolo ma importante gesto di solidarietà verso un settore espressivo in affanno, come altri, nell’era del dopo crisi? Con molta modestia chi scrive si limita a suggerirlo idealmente a chi di dovere (Brunetta? E perché non Gelmini, Bondi, Fini, Schifani…), ed osa anzi addirittura spingersi all’idea corsara di un creare una vera e propria consuetudine in tal senso, trasformando il già sperimentato  concorso una tantum in un vero appuntamento periodico che sotto l’egida delle pubbliche istituzioni catalizzi e risvegli anno dopo anno l’agone artistico dei nostri creativi. Naturalmente si tratta solo di una proposta, un messaggio in bottiglia affidato alle erratiche e impalpabili correnti di Internet: quelle che da tempo ormai lambiscono ogni tipo di ambiente, palazzi della politica inclusi. Di qui dunque la speranza  conclusiva: chissà che, sospinto da un qualche consenso più o meno prevedibile (in fondo sul web ci navigano anche statisti e parlamentari, chissà…) l’idea  non approdi prima o poi nella mail dell’interlocutore giusto.  

Crtica d'Autore

 

Fouchè e Robespierre: i romanzi storici di Max Bunker

di Attilio Capuozzo La collana "I Maestri del Fumetto", edita da Mondadori e realizzata dalla Magic Press, negli ultimi 2 volumi pubblicati, intitolati rispettivamente  Fouchè - Un uomo nella rivoluzione - (Numero 40) e Robespierre (Numero 41), ha dato ampio spazio all'opera del geniale autore Max Bunker (alias Luciano Secchi). Fouché è un'appassionante versione a fumetti della Rivoluzione Francese raccontata fino al periodo della Restaurazione Monarchica. L'opera, disegnata da Paolo Piffarerio, fu pubblicata a puntate nel 1973 sulla rivista Eureka (fondata, nel 1967,  e diretta dallo stesso Max Bunker) e  rappresenta una riduzione storicamente documentatissima, sia sotto l'aspetto narrativo che grafico, della Rivoluzione Francese. Contrariamente ad altri prodotti simili pubblicati precedentemente, non essendo un’opera didattica destinata ad un pubblico in prevalenza giovanile, Fouchè mostra senza reticenze tutti i lati "sporchi" di un difficile, delicato e controverso periodo storico. L'intento di Bunker è piuttosto palese: sia la nobiltà che il popolo non risultano per nulla circoscritti in un manicheistico e semplicistico paradigma bene-male, postivi-negativi. La malvagità degli attori coinvolti si può manifestare, a volte inaspettatamente, quando gli stessi risultano consapevoli della presa di potere; anche i più giusti possono diventare dei corrotti e dei manipolatori. Filo rosso della storia è la controversa figura storica dell'oratoriano Joseph Fouché. A corredo delle tre parti in cui risulta suddiviso il racconto, Bunker aggiunge preziose note storiche di approfondimento. Fouché si chiude con l'abbandono della Reggia di Versailles da parte della famiglia reale ed il c.d. periodo della Grande Paura. Completano il volume 3 racconti brevi scritti sempre da Max Bunker su disegni di Paolo Piffarerio e pubblicati ancora su Eureka. Il successivo volume Robespierre contiene, tra gli altri, il racconto completo Morte di Robespierre parzialmente inedito: le prime 2 parti furono pubblicate nel 1989 sulla rivista Eureka, la terza e conclusiva è stata finalmente pubblicata in occasione dell'uscita della collana mondadoriana. La genesi di questo ennesimo capolavoro di Max Bunker, disegnato da un ispirato Beppe Madaudo, è stata piuttosto travagliata: la sceneggiatura fu, infatti, realizzata da Max Bunker nel 1979 come riduzione a fumetti di un suo pamphlet pubblicato anni prima ed intitolato 10 Termidoro Morte di Robespierre ovvero la congiura degli spaventati. Della versione a fumetti si mostrò particolarmente interessato il disegnatore e pittore Beppe Madaudo (già collaboratore di Eureka) che, però, impiegò diversi mesi per portare a termine le tavole. L'opera, seppur caratterizzata da un eccellente meccanismo narrativo da thriller storico-politico, era dominata da un impegno di fondo che, probabilmente, mal si adattava al nichilismo ed edonismo (nonché superomismo) degli anni '80 (periodo in cui fu completato Robespierre), un decennio completamente in antitesi a quello dei '70 contraddistinto, invece, da una profonda consapevolezza e da una forte ideologizzazione politica.Si decise così di rimandarne la pubblicazione al 1989 in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, limitandosi all'uscita delle sole prime due parti a causa dello scarso gradimento dei lettori. Il volume de I Maestri del Fumetto, a distanza quindi di più di un ventennio, dà finalmente completezza ad un'opera che si fa ammirare per le pittoriche tavole di Madaudo e per una sublime sceneggiatura condita da un eccellente e opprimente ritmo narrativo. Il racconto si concentra sugli ultimi giorni di Maximilien Robespierre detto l'Incorruttibile: un politico idealista che della dottrina di Rousseau ne aveva fatto la sua ragion di vita. Simbolo del periodo del Terrore (che porterà, tra gli altri,  all'epurazione degli arrabbiati facenti capo all'ultrasinistra di Hebert ed alla proscrizione dei c.d indulgenti legati a Danton nonché alla condanna a morte di tutti quei proconsoli mandati a sedare le rivolte monarchiche e poi successivamente accusati di "eccesso di crudeltà ed illecito arricchimento" ai danni della Repubblica), Robespierre finirà lui stesso ghigliottinato in quanto vittima di una congiura capeggiata da Joseph Fouché. Un'opera tragica e dolente che si apre e si chiude con le stesse scene: la drammatica salita al patibolo di Robespierre. A completamento del volume ci sono 8 brevi storie (raccolte di recente in 2 volumi, editi dalla Max Bunker Press, intitolati Strane Storie) sceneggiate, sempre, da Max Bunker e realizzate graficamente da Magnus, Marco Nizzoli, Giampaolo Chies e Warco.

Autori e Anteprime

 

“Corto” circuito: Lele Vianello, Cubana e il fumetto d’avventura

In occasione dell’uscita, prevista per il prossimo 5 marzo, a Fullcomics, del volume Cubana, di Lele Vianello e Guido Fuga, pubblicato da Voilier Edizioni, Fumetto d'Autore ha intervistato Vianello, spaziando a tutto campo su una serie di temi di grande interesse: dalla lunga collaborazione con Pratt, all’eredità della scuola prattiana, passando per un’analisi delle sorti del fumetto d’avventura in Italia. Lele Vianello ha lavorato con Hugo Pratt  realizzando strisce o tavole per intero delle avventure di Corto Maltese, de Gli scorpioni del deserto, di Gesuita Joe, Cato Zulù, Wheeling e Morgan. Fra le varie storie di Corto Maltese realizzate in collaborazione tra Pratt e Vianello La casa dorata di Samarcanda, Tango, Le Elvetiche e Mu (ultima delle avventure del Maltese).   Cubana nasce nel “periodo svizzero”, a Grandvaux, vicino a Losanna. Lì, in una splendida casa sul lago Pratt si era stabilito dal 1984.  Ci puoi raccontare qualche aneddoto su quel periodo e su quella casa che si dice fosse una sorta di tempio del fumetto? Più che un tempio era una casa bellissima, sembrava un progetto dell’architetto americano Frank Lloyd Wright, squadrata e inserita nella montagna, con delle terrazze magnifiche sulle quali ogni tanto facevamo l’asado, che è un modo di cucinare la carne tipicamente argentino. Si affacciava sul lago di Ginevra. Era un luogo suggestivo quanto isolato, a Grandvaux, nei pressi di Losanna, sul passo per Montreux, in mezzo ai boschi, un’oasi nel verde. Pratt aveva ottenuto il nulla osta per la realizzazione di una piscina, scavata nella montagna, ma decise di rivedere il progetto e ricavare, piuttosto, uno studio interrato. Quel che ne veniva fuori era una casa grandissima. Hugo si era trasferito lì con tutti i libri, considerando quella casa la sua residenza definitiva. Aveva lasciato la casa di Venezia, quella di Parigi e quella di Milano e si era stabilito lì portando tutto il materiale, gli studi, i progetti, facendola diventare una sorta di casa-lavoro stupenda. Lì aveva messo su una biblioteca di più di 30.000 volumi, ordinati in stanze in base al tema. Una stanza, ad esempio, conteneva solo i libri con tema “il mare”, un’altra quelli con tema “indiani d’america” e così via, un archivio monumentale che comprendeva tutti i suoi interessi di studioso e di narratore. Molti di quei volumi sono andati dispersi.   Di Hugo, negli ultimi anni, si è detto che fosse un massone, un cabalista, uno studioso di esoterismo. C’è qualcosa di vero in queste voci o è solo l’ennesimo personaggio che Hugo ha vestito nella sua lunga avventura? Basta leggere Favola di Venezia per capire quanto l’esoterismo avesse permeato il vissuto e gli studi di Hugo. Nelle ultime storie di Corto Maltese la ricerca di Pratt era quasi esclusivamente orientata verso un simbolismo mistico. Si era iscritto alla Gran Loggia d’Italia e aveva fatto una lunga trafila fino ai gradi più alti. Negli ultimi anni diceva di aver ottenuto il grado di Maestro. Non ho mai capito se dicesse il vero, ma era affascinante.   Quanto è durata la lavorazione di Cubana? Cubana nasce da una chiacchierata con Hugo nel 1993, ma l’idea viene ripresa e sviluppata solo nel 1997, per dare il via a una lavorazione che si concluderà nella primavera del 1998.   Quanto c’è di Pratt, dentro? E quanto di Vianello? In teoria di Pratt c’è solo una piccola traccia: quella lasciata in fase di ideazione del progetto. In pratica c’è molto di più. C’è molto di Pratt perché c’è molto dell’insegnamento di Pratt in Vianello. Perché lavorando vent’anni con lui ho acquisito un modo di disegnare e di raccontare che è il suo. E non potrebbe essere altrimenti.   Quando si svolge la storia? La storia è ambientata durante gli ultimi giorni della dittatura di Batista, a Cuba. C’è dentro Che Guevara, Hemingway, e c’è il boss della malavita cubana soprannominato “il Tigre”, legato ai servizi segreti americani, sul quale ci siamo documentati a lungo per farne una descrizione che fosse la più fedele possibile. Il protagonista è Cudd, un marinaio robusto e indisponente. Chi è Cudd? Cudd è un marinaio addetto ai trasporti, per la cui caratterizzazione ci siamo ispirati, almeno in parte, a Sven – L’uomo dei Caraibi di Pratt. Questa storia in origine doveve costituirne il sequel. Di lui sappiamo pochissimo, tranne che il suo nome ha origini gaeliche e vuol dire “nascosto”. E di nascosto, infatti, Cudd ha tutto un romantico ed avventuroso passato. All’inizio della storia fa la conoscenza di due loschi figuri, interessati a noleggiare la sua barca per un breve tragitto, fino a una zona paludosa della costa cubana. In cambio si offrono di dissequestrargli la barca e di saldare i suoi debiti di gioco. Cudd ha poco da perdere e tutto da guadagnare, quindi accetta. Che il fumetto d’avventura venga restituito al più alto palcoscenico da chi è stato fra i protagonisti della sua più limpida stagione, lascia riflettere. Perché, secondo te, al contrario di quanto accade nel cinema o nei video games, il fumetto contemporaneo tende ad appiattirsi sul genere poliziesco, sulle detective story? Beh…è un dato di fatto che la stragrande maggioranza dei lavori a fumetti prodotti in Italia negli ultimi anni abbia come protagonisti detective, ex detective e similari. Posso dire che c’è stato un momento di forte crisi sul versante delle sceneggiature per il fumetto, una sorta di ricambio generazionale che non è andato a buon fine. Alla fine gli editori non hanno trovato le forze che cercavano, magari perché nuovi modelli sono entrati nell’educazione dei giovani autori, modelli che ci erano estranei del tutto o in parte, penso alla televisione o a internet che, comunque, portano a un appiattimento nell’apprendimento, ma anche al fumetto giapponese che ha portato suoi propri valori, valori legati alla tradizione e alla cultura nipponica sostituendoli o mescolandoli ai nostri.   In una recente intervista rilasciata al magazine ActuaBD, lo scrittore Florian Rubis  parlava di te e di Guido Fuga come delle “persone che possiedono la conoscenza più intima dell’opera di Pratt” e si domandava perché non foste voi i continuatori delle sue serie, come probabilmente Hugo avrebbe voluto. Posso girarti questa domanda? Le cose non sono andate come dovevano perché chi ha gestito l’eredita intellettuale di Pratt ha pensato ad altro, ha preferito concentrarsi su altre cose che non fossero il proseguo di quel lavoro di squadra. Io, di sicuro, non avrei mai disegnato Corto Maltese, perché sarebbe stato solo un contenitore vuoto. Corto era Pratt, le cose che raccoglieva in osteria o per strada, era la sua maniera di pensare e di raccontare, aveva la sua eleganza, il suo modo di comportarsi. Un altro discorso sono le storie minori, che poi minori non sono, come Gesuita Joe, Cato Zulù, Wheeling, Morgan, Gli Scorpioni del Deserto. Morgan, per esempio, è un personaggio bello che potrebbe raccontare ancora molto, non so…una guerra in Italia, la linea gotica, della pirateria nell’Adriatico alla fine del secondo conflitto mondiale, ma che non ha, naturalmente, l’immensa personalità di Corto Maltese. Toccare Corto significa scomodare un mito. Credo che Corto stia dormendo, un po’ come re Artù, in qualche isola della Bretagna, o sia insieme a Hugo. Comunque non credo sia da riproporre, qualunque sia il disegnatore e lo sceneggiatore, che poi è quello che avrebbe i maggiori problemi.  

Reportage

 

Mister Fullcomics: intervista a Salvatore Primiceri

Mancano meno di dieci giorni a Fullcomics, il festival del fumetto che quest’anno si tiene a Sarzana (vicino a La Spezia), ed è il momento di fare due chiacchiere con il “papà” di questa manifestazione, una delle migliori presenti nel panorama fumettistico italiano. Salvatore Primiceri è una persona che i fumetti li ama, li conosce, e soprattutto sa come si organizzano eventi del genere. E questo mix non è cosa frequente. È vero, sono di parte, perché Salvatore è un amico, ma è forse una cosa di cui vergognarsi essere amici di persone che valgono? Ma basta lodi, perché conoscendolo, Salvatore è già imbarazzato. Partiamo con…..L’INTERVISTAAAAAAAAAA!!!!! Sei anni di Fullcomics. Bilancio? Luci e ombre? il momento più bello? lo sbaglio che non ripeteresti? Il bilancio é indubbiamente positivo se confronto la prima edizione del 2005 con l'ultima e, soprattutto, con il grande lavoro che stiamo realizzando per la sesta edizione. Il successo di Fullcomics é il frutto del lavoro di un team che é spinto da una grande passione e convinzione che questo evento possa puntare sempre più in alto. Le luci più splendenti di Fullcomics sono indubbiamente il bellissimo rapporto con gli operatori del settore, la mission storica di far emergere un mondo del fumetto italiano che spesso rimane fuori dalla grande distribuzione, scoprire giovani talenti e divulgare la cultura del fumetto come arte e linguaggio positivo, sociale ed educativo. Le ombre, invece, sono ovviamente quelle legate all'aspetto economico e alla difficoltà di trovare fondi che sostengano eventi di questo tipo e l'arte del fumetto. Nella mia testa, infatti, Fullcomics é un evento molto più importante e ampio di come é adesso ma so che ci vorranno ancora anni per realizzare a pieno la mia idea proprio perché bisogna trovare partners economici, aziende e istituzioni, che sponsorizzino convintamente. Lo sbaglio che non ripeterei é lo spostamento della manifestazione da Pavia a Piacenza, avvenuto nel 2007. A Pavia avevamo un sostegno non trascurabile delle istituzioni e un centro storico magnifico e universitario. Credo che a Pavia, con maggior pazienza da parte mia, Fullcomics sarebbe potuta crescere gradualmente ma in maniera più significativa. Mi sono fatto lusingare da promesse mai mantenute arrivate da Piacenza dove l'evento é sì molto cresciuto ma solo grazie ad un notevole sforzo personale ed economico degli organizzatori. Cosa ci aspetta quest'anno? novità? sorprese? Beh la novità principale é la location. Sarzana é meravigliosa e il suo centro storico, compresa la Fortezza Firmafede dove si svolgerà Fullcomics, é un vero gioiello artistico. Torneremo alla formula del centro storico, più simile al format pavese con l'aggiunta di tutti gli elementi acquisiti in questi anni come il cosplay, i concerti, i concorsi, le mostre sempre più prestigiose e una mostra mercato che ha raggiunto il record di espositori; tra case editrici e commercianti avremo più di 100 stand. Una delle novità più importanti é l'attribuzione di targhe premio, il cosiddetto Gran Premio Autori Editori, un riconoscimento che l'organizzazione attribuisce ai migliori prodotti editoriali dell'ultimo anno. La caratteristica di Fullcomics é che ogni anno si differenzia per un valore aggiunto. Quest'anno abbiamo suscitato l'interessamento delle università, il Politecnico di Torino e La Sapienza di Roma, quest'ultima con l'autorevole contributo del regista Roberto Faenza. Qual è il tuo sogno proibito riguardo Fullcomics? la cosa che ancora non sei riuscito a realizzare, ma che desideri con tutte le tue forze? Chi mi conosce sa che per me, sul lavoro, nessun traguardo é proibito. Mi piace pensare in grande e per questo qualche volta ho corso più del dovuto, inciampando. So però che con costanza, impegno e fiducia i risultati devono arrivare per forza. Il mio sogno per cui sto già lavorando é quello di realizzare anche un'edizione "meridionale" di Fullcomics in modo da avere almeno due edizioni durante l'anno. Io sono pugliese e vorrei che fosse proprio la Puglia ad ospitare una grande Fullcomics. Al sud attualmente c'é solo Napoli Comicon come evento fumettistico di grande rilievo e c'é quindi spazio per creare qualcosa di importante, ovviamente senza alcun intento concorrenziale verso Napoli, altrimenti sarebbe un suicidio. Dicci qualcosa di questa Star Community Card. è un'iniziativa che sembra interessante. che vantaggi porterà ai visitatori del festival? La Star Community Card é una tessera fedeltà creata da Nanoda, la community manga di Star Comics. Chi é in possesso di questa tessera pagherà l'ingresso in fiera solo due euro anziché cinque. Si tratta di un'iniziativa che rientra nell'ottica di fidelizzare sempre di più gli utenti e per far conoscere Fullcomics anche ad un pubblico "nuovo", quello dei manga giapponesi. Così facendo riusciamo a coinvolgere case editrici importanti che iniziano a collaborare sempre di più con Fullcomics. Come vedi il futuro del fumetto italiano? Lo vedo bene, sembrerà strano ma lo vedo bene. Il segnale che mi rende entusiasta é proprio il proliferare di eventi legati al fumetto e la forte crescita di Fullcomics. Ma poi vedo un interesse crescente verso il fumetto da parte di giornali, istituzioni culturali, scuole, gallerie d'arte. Ormai il fumetto non é più un'arte di serie B, cosa che peraltro era considerata solo in Italia. Ormai anche la professionalità degli editori, che confezionano sempre di più veri e propri prodotti da libreria, contribuisce a colmare il gap che ci divideva da Francia e Belgio, tanto per fare due esempi. Non é ancora tutto oro quello che luccica ma siamo sulla buona strada. E per vedere il meglio del fumetto d'autore italiano vi aspetto tutti a Fullcomics!

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