di Alessandro Bottero
Un mesetto fa l’annuncio che il Comicon di Napoli aveva stretto un accordo con le librerie Feltrinelli affinchè i volumi vincitori del Premio Micheluzzi fossero esposti per un mese, con spazi e visibilità adeguata, nei negozi della catena Feltrinelli Express aveva fatto gridare al miracolo l’intellighenzia dei blogger italiani che parlano di fumetti. Il Comicon era l’unica mostra mercato seria, che finalmente era riuscita a stringere un accordo con un grosso circuito di librerie di varia. Finalmente un premio serviva a qualcosa. Anzi….a leggere qualcuno il Premio Micheluzzi così diventava l’UNICO premio degno di questo nome. Addirittura si sono letti dotti interventi su cosa debba essere un premio, e come questa mossa del Comicon fosse l’unica cosa seria di tutto il circuito delle manifestazioni a fumetti. Perfetto. Siccome noi siamo tendenzialmente dei rompipalle, ci siamo detti “Che è successo dopo il Comicon? I volumi vincitori del premio Micheluzzi sono davvero andati nelle librerie? Gli entusiasmi dei blogger hanno trovato conferma nella realtà, o è stato solo un gioco di specchi luccicoso?”
Insomma….i rutilanti proclami di collaborazione si sono concretizzati, o alla resa dei conti erano solo comunicati stampa, perfetti per abbacinare chi si vuole far abbacinare?
Potevamo esimerci dal telefonare a tutte le librerie Feltrinelli nominalmente coinvolte in questa cosa? Sicuramente no. E cosa è successo ce lo racconta Giorgio Messina nel suo articolo.
Considerazione personale a latere: se la stessa cosa che leggerete fosse successa ad altre manifestazioni sono SICURO che qualcuno avrebbe già fatto della pesante ironia sulle promesse non mantenute e sulle cose annunciate e mai realizzate.
Ma si sa...alcuni vanno attaccati e sminuiti a priori, perché sono “manifestazioni piccole, con premi senza un vero perché”.






La rubrica della posta di Fumetto d'Autore. Per scrivere al direttore. Per dire la vostra. Per replicare ad un articolo che vi riguarda. Linea diretta con la redazione. lettere [at] fumettodautore.com
Comments
Un altro mito che cade. Nell'articolo viene scritto che il "comicon" era l’unica mostra mercato seria". Ma, sulla base di quali fattori? Specie quando su questo sito gli editoriali che si sono occupati della questione non hanno fatto altro che rigirare il coltello nella piaga di una manifestazione del fumetto (il comicon) che non ha funzionato e non funziona?
Ma poi, il quesito più importante è un altro: perchè mai la Feltrinelli dovrebbe avviare una collaborazione o un partenariato con un organismo che ha dimostrato e dimostra di non esistere nel mondo reale?