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L'Editoriale » 5 giorni a Lucca: a chi conviene?

comicsdaygulpdi Alessandro Bottero

Comunicato ufficiale di Lucca Comics and Games 2011:

«Come annunciato alla chiusura dell'ultimo festival la prossima edizione di Lucca Comics & Games aprirà i battenti il 28 Ottobre e li chiuderà il 1° Novembre!
I giorni diventano dunque cinque, per garantire più incontri con i vostri autori preferiti, più eventi, più emozioni, più ricordi da portare a casa.

I cinque giorni permetteranno una visione più rilassata dell'intero Festival, e renderanno più agevole per tutti il soggiorno lucchese. Venite a vivere insieme a noi "il Ritorno della Grande Avventura", sotto il segno del maestro italiano Emilio Salgari!

A breve grandi novità riguardanti la prevendita e il nuovo sito.
...Stay tuned»

E quindi quest’anno la manifestazione lucchese durerà 5 giorni.  A memoria era molto tempo che lo standard di Lucca era quattro giorni di manifestazione, e già così alcuni avevano espresso dubbi su questa “elefantiasi”.  Cerchiamo di riflettere serenamente su questa novità. Chiarisco subito che le mie riflessioni sono esclusivamente nella parte di chi paga gli stand, ossia dal punto di vista degli espositori. Non dei lettori, o di chi NON paga gli stand e non è OBBLIGATO a restare tutti i giorni

La prima cosa che salta all’occhio è che la scelta di aggiungere un giorno è stata quasi obbligata dal calendario. Infatti volendo chiudere l’evento con un giorno festivo (il 1 novembre), e volendo avviare il tutto dal venerdì, per sfruttare un finesettimana lungo, devi per forza far partire le cose dal 28 ottobre. E questo ti impone cinque giorni di fiera. Il calendario non lo decide l’organizzazione, e quindi diciamo che questo dato lo si è “subito”. Il problema è che non è detto che lunedì 31 ottobre sia un giorno festivo. Forse le scuole di Lucca decideranno per il ponte, o forse no. Né si può essere sicuri che le persone prendano un giorno di ferie il 31 ottobre, e tornino al lavoro il 2 novembre. Ma l’alternativa sarebbe stata chiudere la manifestazione domenica 30 ottobre. È vero che si poteva benissimo decidere di usare il periodo 27 ottobre-30 ottobre, ossia da un giovedì a una domenica, come è tradizione da anni, ma probabilmente qualcuno avrà pensato che così si “sprecava” la festa del 1 novembre

La seconda cosa è che va dato atto a Lucca di aver mantenuto fissi i prezzi degli stand. Tanto per essere chiari questo significa che nel 2011 uno stand che usi per 5 giorni ti costa grossomodo la stessa cifra che hai speso nel 2010 per uno stand che hai usato 4 giorni. L’organizzazione potrebbe dire “Vedete? Vi chiediamo di restare un giorno in più, ma in pratica è come se un giorno ve lo dessimo gratis”. Questa posizione ha una sua logica, e bisogna riconoscerlo. Quel che è giusto, è giusto

La terza cosa è….perché cinque giorni? Chi è che effettivamente ha spinto per avere cinque giorni? Non gli espositori. Nessuno ha chiesto agli espositori un parere. Non gli autori, né i lettori. Il comunicato ci offre risposte –permettetemi di dirlo- un po’ “retoriche”. Già in quattro giorni di manifestazione alcuni momenti erano talmente “rilassati” che ancora un po’ si cadeva in coma. E volendo essere pignolini e speciosi io sempre un evento alla volta posso seguire. Tu puoi mettermi 300 incontri ed eventi, ma se ho un tot di ore di tempo libero per seguirli, difficile che possa seguirne di più, solo perché me li spalmi su cinque giorni, invece che su quattro. Oltretutto, scusate la frecciatina, il San Diego Comicon si svolge tutto in tre giorni, e vi assicuro che ci sono CENTINAIA di eventi, incontri e panel. Se Lucca per essere “rilassata” ha bisogno di cinque giorni, allora San Diego per essere “rilassata” allo stesso modo dovrebbe durare due settimane.

La quarta cosa è…chi ci guadagna? Qual è la categoria commerciale che gode tutti i benefici dell’allungamento a 5 giorni di Lucca Comics and Games? Non gli editori, non i lettori, non gli autori. Gli unici che ci guadagnano senza perdere nulla, gli unici che mi sentirei di dire che hanno “spinto” perché si arrivasse a 5 giorni, gli unici che in questo momento sono soddisfatti sono i commercianti di Lucca. Sono quelli che affittano camere. Sono gli alberghi. Sono i ristoranti. Sono i bar. Sono, per essere chiari, quelli a cui che le 100.000 persone che arrivano con Lucca Comics restino un giorno in più fa comodo.

La quinta cosa è: io editore cosa mi devo aspettare da questo aumento di giorni? Incassi maggiori?  No. Non posso ASPETTARMELI. Posso solo sperare che si incassi di più. Ma potrebbe anche essere che il giorno in più feriale (diciamo lunedì 31 novembre) si riveli uno di quei tipici “giorni da fiera” dove l’afflusso è scarso, e le vendite sono basse. Invece è SICURO che spenderò di più, perché dovrò spendere per un giorno in più di alloggio, e un giorno in più di vitto. Più o meno, come media, diciamo un 100 euro a testa di spesa in più tra vitto e alloggio (dico come media, e probabilmente è anche qualcosina in più).  Se uno si porta dei collaboratori, o degli autori, e deve pagare loro vitto e alloggio, ecco che le spese per il singolo espositore salgono di molto, e l’ipotetico incasso del giorno in più viene “bruciato” dal giorno in più di permanenza.

Conclusione: voglio essere molto chiaro. Io NON sto attaccando l’organizzazione. L’aver mantenuto i prezzi più o meno invariati rispetti all’anno scorso è un segno che si è consapevoli del possibile problema per gli espositori e si è cercato –in modo discreto- di venirgli incontro. Ma riflettendo sul dato mi pare ovvio che gli unici che ricavano vantaggi indiscussi di questo allungamento a 5 giorni siano gli esercizi commerciali di Lucca. Non gli espositori.

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