di Alessandro Bottero
Come Fumetto d’Autore abbiamo sempre avuto ben chiara una cosa: non viviamo in un mondo a parte. Siamo persone che esistono nel mondo di tutti i giorni, che leggono fumetti, ma che vivono le stesse cose di tutti. E quindi riteniamo nostro diritto – e preciso dovere - parlare chiaro quando è necessario farlo.
Questo spesso ha dato fastidio a qualcuno. Mi spiace per lui. Questi siamo, e questi restiamo. Vorrei ricordare ai nostri lettori che su Fumetto d’Autore abbiamo affrontato il tema della lotta alla pedofilia, della lotta alla infibulazione femminile, o della violenza alle donne (ricordate un video che abbiamo messo sulla nostra homepage mesi fa?). Questo per dire che avere in testa l’idea che Fumetto d’autore sia un sito “di destra”, solo perché abbiamo riflettuto sul tema “Camerata Corto Maltese”, o perché io ho scritto che chi ha ucciso i militari in Afghanistan nell’autunno 2009 è un terrorista, è dire (e scrivere) una fesseria.
E veniamo al dunque dell’editoriale. Dopo i ballottaggi delle amministrative ci sarà il 12 e 13 giugno un referendum su temi importanti. Temi come il nucleare e la privatizzazione dell’acqua. È un appuntamento molto importante, e di queste cose – purtroppo - non si sta parlando quanto e come si dovrebbe su tutti i vari mezzi di comunicazione di massa.
Come piccolo sito di informazione, microscopica testata che però vuole mantenere una sua dignità e una sua tradizione nel parlare anche di cose SERIE che vanno oltre il fumetto vogliamo dire a tutti voi che ci leggete una cosa molto chiara:
Votate come volete, votate sì, votate no, votate come vi pare….ma il 12 e 13 giugno ANDATE A VOTARE!
E ve lo dice uno che nella sua vita è SEMPRE andato a votare. Sempre. Chiaro?
Perché – anche se a volte ce lo dimentichiamo - c’è gente che si è fatta ammazzare per poter dare a me il diritto di votare. Rispettiamo il loro sacrificio.
Votate come ritenete meglio, votate secondo coscienza, ma andate a votare. Non per fare un piacere a me. Per farlo a voi stessi.






La rubrica della posta di Fumetto d'Autore. Per scrivere al direttore. Per dire la vostra. Per replicare ad un articolo che vi riguarda. Linea diretta con la redazione. lettere [at] fumettodautore.com
Comments
"My political opinions lean more and more to Anarchy (philosophically understood, meaning the abolition of control not whiskered men with bombs)—or to ‘unconstitutiona l’ Monarchy. I would arrest anybody who uses the word State (in any sense other than the inanimate real of England and its inhabitants, a thing that has neither power, rights nor mind); and after a chance of recantation, execute them if they remained obstinate! If we could go back to personal names, it would do a lot of good. Government is an abstract noun meaning the art and process of governing and it should be an offence to write it with a capital G or so to refer to people."
Sostituite "Monarchy", "State" e "England" rispettivamente con "Impero", "Paese" e "Italia" e avrete il mio preciso pensiero. Ergo, con tutto il rispetto, ma non si sono sacrificati per me.
Oggi non avremmo neppure bisogno dell'energia nucleare se utilizzassimo i raggi cosmici come fonte di energia. No, non è il caso di scomodare Reed Richards. Ci ha pensato Tesla oltre un secolo fa.
E noi siamo ancora qui a parlare di nucleare si-nucleare no?