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L'Editoriale » Librerie, Messaggerie, Fesserie - prima parte
di Alessandro Bottero
E dietro un bel titolo ad effetto i soliti ragionamenti irritanti, sconvenienti, rompiscatolenti del vostro direttore.
Che succede? Succede che arriva Messaggerie Libri (Me.Li, per gli amici), e alcuni editori si dicono “opperbacco! Perché non passiamo in esclusiva con loro?” E detto fatto GP Publishing, Coconino, Comma 22, Tunué e altri editori passano esclusivi con Me.Li. E che altro succede? Che Me.Li fa un catalogo, che si chiama Premiere, dove i prodotti di questi editori vengono annunciati.
E che succede? Che per il fumetto mondo di Internet iniziano a diffondersi voci prive di qualsiasi costrutto.
Una tra le tante è che adesso non si possono più ordinare i prodotti Coconino, GP Publishing, Comma 22, o Tunué in fumetteria.
Beh, questa è una FESSERIA. E chi ve la dice, sia esso un lettore, un negoziante, o anche un distributore, dice una fesseria.
Esempio concreto: sabato 28 maggio ero nel negozio Star Shop di Ostia, per presentare N.O.X. 1 (e un giorno dobbiamo parlare delle reazioni e dei commenti a N.O.X 1, per far capire a tutti come un conto è la realtà di chi legge i fumetti senza pregiudizi, e un altro sono le stroncature prevenute fatte dai soliti noti senza nemmeno aver letto il fumetto, ma ci torneremo, statene certi), e sul bancone c’era un espositore con il numero 1 di Billy the Bat della GP. E poi c’erano titoli Coconino, e altri titoli GP publishing. Ho preso anche il catalogo GP Publishing, e Premiere n.1-Cosa voglio dire? Voglio dire che in un negozio Star Shop è possibile trovare ed ordinare prodotti di GP Publishing, Coconino, Comma 22 e altri.
Quindi chi dice “GP Publishing, Coconino, Comma 22, Tunué non si possono più ordinare in fumetteria” dice una cosa non vera. La dirà in buona fede, ma è sempre una fesseria.
Perché questo?
Perché si parla senza sapere come stiano le cose.
Adesso cerchiamo di chiarire alcuni concetti:
- un conto sono le fumetterie di PROPRIETA’ DIRETTA di un distributore, un altro le fumetterie che si accordano con un distributore X per usare il nome. Nel primo caso il gestore del punto vendita X è direttamente il distributore Y. Pan distribuzione (per dire) acquista o affitta un locale, e apre un Pan store direttamente di sua proprietà. In quel caso le decisioni su cosa vendere all’interno di QUEL punto vendita sono prese direttamente da Pan distribuzione., in quanto proprietaria dell’esercizio commerciale.
- diverso è il caso se il negozio è proprietà di un singolo o di una società ESTERNA a Pan Distribuzione. In questo caso si parla di franchising, ossia io ottengo la possibilità di sfruttare il nome, ed alcuni servizi , in cambio del rispetto di alcune norme e clausole stabilite nel contratto che regola i rapporti tra il MIO negozio e PAN distribuzione.
In pratica io ho il diritto di chiamarmi Pan Store, se rispetto alcune condizioni.
Una di queste condizioni è la seguente: un negozio che ottiene il diritto di usare il nome del distributore X si impegna ad ordinare il materiale che gli necessità SOLO dal distributore X, perché il distributore X è in grado di fornire al negozio Y TUTTO quello che è listato sul suo catalogo.
Capito? Io distributore mi impegno col negozio a darti tutto quello che ordini, SE E’ LISTATO NEL CATALOGO CHE PUBBLICO A NOME MIO. E tu negoziante non sei libero di ordinare ad altri il prodotto Bot-Man contro i coccodrilli assassini di Sirio, perché quel fumetto è presente nel catalogo che IO ti fornisco.
Io distributore mettendo nel MIO catalogo un titolo, assumo l’impegno con te negozio di darti quel titolo se me lo ordini. Tu negozio ti impegni a NON ordinarlo ad altri.
Ripeto: tutto quello che è PRESENTE SUL CATALOGO CHE IO PUBBLICO A MIO NOME.
Capito dove è il punto? La presenza sui cataloghi, mette in moto il rapporto di esclusiva.
Ma la NON PRESENZA mi libera da questa esclusiva.
Se il fumetto X della casa editrice Y non è presente sul catalogo che IO ti fornisco, e tu negoziante lo vuoi, perché un lettore lo vuole, e ti PAGA per averlo, io distributore che NON ho quel titolo sul catalogo che ti fornisco non posso in alcun modo impedirti di trovare altrove quel fumetto.
Detto più chiaramente: La Pan non può impedire al negozio X di ordinare un volume comma 22. Non può farlo. Perché sarebbe una ingerenza da parte di terzi, negli affari di un esercizio commerciale.
E quandanche su un ipotetico contratto stipulato tra Pan distribuzione (ma è solo un nome a mo di esempio, potrebbe essere anche Star Shop o Alastor) ci fosse scritto “Tu non ordinerai MAI NULLA DA ALTRI, o la furia del Reparto Legale si abbatterà su di Te e sui Tuoi Discendenti fino alla Settima Generazione”, non basta che una cosa sia scritta perché sia anche valida.
La stragrande maggioranza dei contratti in ogni campo commerciale, e anche qui, sono fatti con i piedi.
Ad esempio, se organizzi una mostra mercato, tu devi mettere sul contratto per gli espositori il prezzo degli stand. Non puoi lasciarlo in bianco. I contratti, perché siano VINCOLANTI, e possano prevedere PENALI per chi li infrange, devono rispettare le leggi. Non sono avulsi dalla legislazione per cui basta dire “è un contratto”, per giustificare qualsiasi idiozia.
Esistono i contratti validi, ed esistono quelli non validi. Esistono contratti vessatori, contratti iniqui, contratti nulli in sé e per sé, che si possono benissimo non rispettare.
Allora, per chiarire questo punto: non ordinare i prodotti degli editori distribuiti da Me.Li è una DECISIONE COSCIENTE E VOLUTA della singola fumetteria, non una cosa inevitabile, ed obbligatoria.
Non esiste alcun motivo legale, e logico, per cui una fumetteria non possa ordinare un prodotto Coconino, o Comma 22, se arriva un cliente a ordinarlo. Nessuno. Non ci sono scuse.
Pan, Star o Alastor possono provare a fare la voce grossa, ma qualsiasi persona dotata di minime conoscenze legali e di buon senso sa che non possono in alcun modo impedire a un soggetto terzo di venire incontro ad una esigenza della propria clientela, se io distributore non posso assolverla.
Per essere chiari: se Alastor non può fornire al negozio X il volume 28 giorni dopo, edito da Comma 22, il negozio Y di Bari, che si serve da Alastor può ordinarlo da Me.Li senza alcun problema.
Perché invece molti negozi dicono “non posso farlo?”. Semplice. Perché a parola tutti vogliono essere librerie. Ma poi nei fatti nessuno vuole DAVVERO essere trattato da libreria. Ma ne parleremo la prossima volta.