Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » Fumetto d’Autore e il Referendum del 12 e 13 giugno 2011

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referendum-2011di Alessandro Bottero

E così alla fine dopo 16 anni un referendum è riuscito. Il quorum è stato raggiunto. Io sono andato a votare, e se proprio volete saperlo ho votato tre sì e un no. I sì sono stati per i quesiti riguardante la gestione dei privati delle reti idriche (semplifico il quesito, ma la sostanza era questa); sul quesito riguardante la possibilità di ricavare profitti dalla gestione delle reti di servizi idrici (e non solo il rientro dei capitali investiti); sul quesito riguardante il legittimo impedimento. Il mio no è stato per il quesito relativo all’energia nucleare. Io sono sempre stato a favore dell’energia nucleare, e votai no anche nell’altro referendum, tanti anni fa. Pare che in questo caso io sia in compagnia circa del 5% dell’elettorato, ma non mi preoccupo. Se uno è convinto di quel che crede, l’essere in minoranza non è un problema. SI vota,e poi si contano i voti. E si accetta il risultato. Punto. In fin dei conti potrei dire che la mia posizione ha vinto tre volte su quattro. Non è un brutto risultato, direi.

Ma questo editoriale è anche per levarmi un piccolo sassolino. Come Fumetto d’Autore 12 giorni fa abbiamo messo un banner FISSO nel sito, per cui chiunque fosse venuto a trovarci avrebbe ricevuto un garbato invito a votare. Votare cosa riteneva giusto, ma in ogni caso andare a votare. Beh, saremo immodesti, saremo vanagloriosi, ma permettete a questo sito “destrorso e della irrilevanza culturale”, come qualcuno ci definisce, di essere fiero di aver  preso posizione in modo forte e chiaro, a favore del dovere civico del voto. Sì lo so, lo so….al referendum  uno si può anche astenere, per dei dotti costituzionalisti  il voto referendario non è un dovere ma un diritto, e così via. Io sono più terra terra, e meno proclive a raffinati discorsi in punta di diritto. Se sei chiamato a votare, devi votare. Punto. Poche chiacchiere.

Stranamente  però a parte noi, sito “destrorso e dalla irrilevanza culturale”, o visto pochi altri “colleghi siti di fumetti” esporsi in modo esplicito. Ho visto pochi banner, pochi inviti, pochi appelli al voto ufficiali da parte di altri siti che si occupano di fumetti. Perché? Perché quando si parla di fumetti non si deve parlare di politica? Perché fumetti e vita reale sono due cose separate? Perché sennò qualche lettore del nostro sito fighettoso si risente e si disturba?

E per finire…ringrazio tutti coloro che hanno dato atto a Fumetto d’Autore di essersi impegnato (nel nostro piccolo) perché questi referendum raggiungessero il quorum. Ringrazio tutti coloro che hanno riconosciuto il nostro impegno e ne hanno parlato in giro.

O meglio, li ringrazierei se qualcuno l’avesse fatto. Ma evidentemente a noi le pacche sulle spalle è proibito darle, anche quando facciamo qualcosa che in teoria dovrebbe piacere all’intellighenzia. Ma posso capirli. Probabilmente tutti si aspettavano che un sito destrorso e berlusconiano come questo incitasse la gente ad andare al mare e a disertare il referendum, e quindi sono rimasti un poco spiazzati.

Poveri opinion leader, posso capire il vostro imbarazzo. Vi abbiamo spiazzato, e la cosa non è piacevole, vero?

Comments

avatar Ricky
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Politicizzare i referendum è sempre un errore, perchè i partiti ne approfittano per scatenare le loro guerre personali agli altri partiti e noi paghiamo lo scotto di una guerra che ci vede sempre perdenti. Sul nucleare, per esempio, sono state dette tante schiocchezze. La sinistra ha dipinto le centrali come se fossimo ancora negli anni cinquanta del secolo scorso. Le moderne centrali sono tutt'altra cosa e le grandi economie europee (Francia, Svizzera, Germania e Regno Unito) le possiedono. Noi no. Senza centrali nucleari dipenderemo sempre dall'estero per l'energia. E gli altri Paesi ce la faranno pagare sempre più cara (vedi Francia). La sinistra ha parlato di fonti alternative, senza mai dire quali e quanto costeranno alle nostre tasche. Ce ne accorgeremo tra qualche anno. La sinistra, infine, come al solito è stata scorretta: ha approfittato del disastro giapponese per attaccare il nucleare e purtroppo i cittadini che non prestano attenzione alle cose, ci sono cascati. In Giappone è stato lo tsunami e non il terremoto a provocare danni. Ma in Italia quando mai si sono visti tsunami? Ecco, bastava questo per decidere più serenamente. E invece, siccome lo tsunami ha colpito il Giappone, può colpire in tutto il mondo! Argomento privatizzazione dell'acqua: nessuno conosce l'attuale sistema di distribuzione e gli intrallazzi tra enti pubblici e privati che si arricchiscono alle spalle dei cittadini. Il referendum avrebbe potuto portare un po' di trasparenza, ora invece il giochino di prima continuerà. Legittimo impedimento: la sinistra lo ha dipinto come una legge pro-premier. Non è così. Un piccolo chiarimento: in Italia, i magistrati non sono eletti dal popolo e quindi non potrebbero fare politica. Ma possono indagare sui politici e grazie all'appoggio dei giornali amici (ai quali documenti riservati vengono consegnati), possono influire sulle scelte politiche e soprattutto possono sbarazzarsi di un politico loro inviso. Oggi è toccato a Berlusconi, domani a chi toccherà? Oggi la magistratura è di sinistra, ma domani? I padri della Costituzione compresero il problema e crearono l'immunità parlamentare (che poi esiste in tutto il mondo civile). Che senso ha avuto abrogarla? Oggi abbiamo instabilità politica e polemiche continue. I cittadini sanno queste cose? No. La sinistra cavalca l'onda delle polemiche, ma non propone mai nulla. Ci hanno tolto il nucleare, ma cosa ci hanno dato in sostituzione? Nessuno lo sa.
avatar alessandrodinocera
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Non ho capito: l'avete fatto perché ci credevate o perché vi aspettavate tanti sorrisi e tante pacche sulle spalle?
avatar Val70
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ricordo a ricky che la Germania (da lui elencata) ha appena detto NO al nucleare ed è la prima nazione europea nel settore delle energie rinnovabili. anche se non siamo negli anni 50, parliamo sempre di tecnologia a FISSIONE, inoltre ricordo che il Nucleare funziona non per spirito santo, ma in virtu' di barre d'uranio le quali, consumate, producono poi uno scarto radioattivo...e da qualche parte lo scarto deve essere messo, magari a ricky piacerebbe vicino casa propria dato che nemmo gli amministratori locali della destra le volevano...
avere grosse e titaniche centrali non serve a nulla ed è un modo antidiluviano di concepire l'energia. l'idea interessante è quella di avere tanti microproduttori casa per casa con i pannelli solari...
al giorno d'oggi chi ha un impianto solare VENDE l'energia prodotta in più ai distribuitori nazionali (e recupera l'investimento in alcuni anni) ma naturalmente su larga scala i grandi gestori non lo accetterebbero mai

ricordo sempre a ricky che, nelle aule di giustizia, c'è scritto LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI e non mi si venga a dire la favola che Berlusconi è un perseguitato. ci mancherebbe che i giudici non possano indagare sui politici....e che sono, intoccabili?

acqua: l'introduzione dei privati nelle società pubbliche ha sempre innalzato i costi mantenendo lo standard precedente: non si capisce perchè devo affidare un bene universale in mano a chi vuole guadagnarci sopra. gli esempi si sprecano.
in definitiva poi finalmente la gente, le persone vere, hanno fatto sentire la propria voce, si sono sentite rappresentate in maniera forte, e nessuno puo' mettere questa cosa in dubbio: le percentuali parlano chiaro.altresi' chiaro che non tutti erano di sinistra . destra e sinistra si che sono concetti anni 50..ancora mi parlate di comunisti....

alessandro di nocera invece vede sempre marcio ovunque. l'iniziativa di FDA è stata lodevole, ma come al solito ci si vede dietro chissà che o si sbeffeggia... vabeh
avatar Burighel
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Ricordo a Val70 che il Giappone (dove c'è appena stato il disastro di Fukushima) ha appena ribadito l'impegno per l'energia nucleare. Secondo il 95% degli italiani sono un popolo di idioti. Saranno contenti i giapponesi.

Riguardo le energie rinnovabili, che io supporto attivamente e sulle quali sarei molto interessato a investire tramite una cooperativa energetica ad hoc, va comunque detto in tutta onestà che gli impianti fotovoltaici sono enormemente finanziati dallo Stato, sia per quanto riguarda la costruzione che per l'acquisto dell'energia prodotta. In pratica, la produzione di energie rinnovabili NON E' attualmente economicamente indipendente e necessita di grandi finanziamenti pubblici che vengono comunque pagati dalla collettività, anche attraverso apposite accise sui carburanti. Considerando che sono pochi coloro che hanno impianti fotovoltaici domestici e che tutti quelli che conosco sono persone già piuttosto ricche di loro, mentre chi paga la benzina o il gasolio può anche essere un poveraccio. Risultato: lo Stato opera come un Robin Hood al contrario, sottraendo denaro dalle tasche dei poveri per finanziare gli sfizi etici di pochi benestanti liberal-progres sisti. Questo sistema non è etico e va cambiato quanto prima.
avatar Baldo
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Quoto appieno: oggi come oggi il fotovoltaico è appannaggio esclusivo di pochi “radical chic” danarosi.
Peròperòperò… io ricordo che il mio primo computer che acquistai negli ormai - ahimè! - lontanissimi anni 80 (un IBM 286) lo pagai poco più di 4 milioni di vecchie lirette.
Ripeto... 4 milioni!!!
Oggi invece, computer ben più performanti di quello, manca poco che me li regalino tra sconti, superofferte, saldi e metàprezzo vari.
Stesso dicasi per i cellulari o altri strumenti tecnologici: quando escono costano un botto, poi i prezzi calano.
Anche il petrolio/macchina - che, come scrivi giustamente tu, OGGI sono alla portata di tutti i “poracci” - al loro primo apparire, all’inizio del novecento, erano comunque oggetti riservati SOLO ai “ricconi di turno”.
Questo per dire che qualsiasi strumento, all’inizio, è per pochi “radical chic danarosi”, ma più prende piede (domanda), più le industrie lo producono (offerta) e più il prezzo cala.

Appurato ciò, col referendum, a torto o a ragione (non mi interessa discutere di questo), gli italiani hanno detto NO al nucleare e questo, PER FORZA DI COSA, comporterà dei MASSICCI INVESTIMENTI nelle energie alternative da parte delle industrie, sia nel campo della ricerca che delle innovazioni tecnologiche, con conseguente abbassamento dei costi di produzione e, indirettamente, anche di “vendita al dettaglio”.
E se sei un’industria che opera nel campo dell’energia, e sai che in Italia non puoi più investire nel nucleare, hai un’unica alternativa: le energie rinnovabili.
Già l’Enel (impegnatissima nel nucleare fino a pochi giorni) si sta muovendo in questo senso:
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/16/news/energia_mare-17740831/?ref=HREC1-8

Perché le industrie devono fare BUSINESS e se il business nucleare viene meno, stai pur certo che non rimarranno con le mani in mano ma cercheranno altre forme di investimento.
E il Governo - anche qui di destra o di sinistra non ha importanza - SARA’ COSTRETTO (sempre dall’esito del referendum) a fare comunque la sua parte sotto forma di incentivi e quant’altro, sia sotto la pressione di quelle stesse industrie (che se prima lo spingeva pronucleare ora lo spingeranno SICURAMENTE proenergierinno vabili, scommetti?), sia per evitare di continuare ad acquistare l’energia dalla Francia (che comunque costa sempre molto meno rispetto ad un’energia prodotta da centrali nuclerari ancora da costruire e che andranno a pieno regime solo tra 20 anni) o gas dalla Russia o petrolio dai paesi Nord Africani, sia per produrre… POSTI DI LAVORO (parola magica di ogni governo)!

Quindi per me, il SI’ al referendum ha solo spostato i soldi che governo&industrie volevano investire nel nucleare - avendone, noi cittadini, benefici tra 20 e passa anni - verso una forma di energia che tra 20 anni (ma io credo MOOOOOOOOLTO prima) sarà alla portata di tutti, molto più economica sia del nucleare che dei suoi costi ATTUALI, e con molti meno effetti collaterali su ambiente e persone.
Quindi, il consiglio che ti do, se davvero (come scrivi) hai intenzione di investire sulle rinnovabili, è… FALLO!
Io, nel mio piccolo, l’ho già fatto, scommettendo sull’esito finale del referendum e acquistando, la settimana prima, le azioni delle maggiori industri italiane legate alle rinnovabili: dopo il referendum le ho rivendute praticamente TUTTE RADDOPPIATE (nel caso di Enel Green Power addirittura QUADRUPLICATE!) e mi sono intascato un bel gruzzoletto… “radical chic”! :-D

Perché… non tutti i COMUNISTI sono COGLIONI (capito Berluscò)!
Ci sono pure quelli che giocano in borsa, pensa te!!! :-PPPP

PS: come mio solito mi scuso per la lungaggine, ma ormai l'avrete capito che il dono della sintesi non mi appartiene proprio! :-D
avatar Valenti
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straQuoto e complimenti a Baldo per l'investimento :D
interessantissi mo il discorso sui primissimi pc e sulle prime auto. non ci avevo pensato :)
avatar Val70
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immunita' parlamentare? il politico X con una buona maggioranza è indagato
il politico X si indigna, grida all'attacco dei magistrati di presunta parte avversa... la sua maggioranza parlamentare NON vota l'autorizzazion e ad indagare (che non è una condanna preventiva - se sei innocente, e credi nella giustizia, la verita' uscira')

già ma ovviamente ricky ritiene normale il legittimo impedimento, la prescrizione breve, l'abolizione del reato di falso in bilancio e tutta una serie di leggi che, stranamente, fanno comodo ad un unico personaggio. lascio a ricky indovinare chi
avatar Skull
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Burighel, la società giapponese non ha nulla a che vedere con quella occidentale: tutto quello che decide lo Stato viene accettato in maniera molto passiva, dovresti saperlo.
Quindi i paragoni tra la nostra visione del problema nucleare e la loro non sono proprio proponibili.
avatar Burighel
-2
 
 
La questione culturale non è minimamente rilevante. Questa è una questione di governo di lungo respiro. Il fatto che il popolo italiano abbia votato contro il nucleare dimostra solo che ragiona con la pancia, poco con saggezza. In questi anni il costo dell'energia in Italia è stato altissimo anche a causa dell'assenza del nucleare. Ed è direi assai indicativo notare che i paesi più progrediti nell'ambito delle energie rinnovabili sono proprio quei paesi che hanno prima investito massicciamente nel nucleare e ancora ne godono i benefici.
avatar Mike
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Questa è una stupidaggine detta da una persona che sicuramente non è mai stata in Giappone.
avatar Val70
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ricordo a Burighel che lo Stato , nella figura del governo Berlusconi, ha TOLTO ogni sovvenzione, lasciando nei guai molta gente che da imprenditori sani (liberal-progres sisti? bah) aveva investito soldi...proprio per infognarsi in un 'avventura Nucleare costosa e pachidermica.
e non puoi paragonare due popoli, due nazioni, due culture così diverse.
inoltre il backgroud tecnologico nucleare giapponese è su solide basi da sempre (e in ogni caso guarda cosa è successo), mentre l'Italia avrebbe dovuto iniziare da Zero.
spiace vedere che per difendere un'appartenenza ideologica non si riesce a vedere il bene futuro. grazie a dio gli italiani (anche alcuni di destra) hanno avuto occhio accorto
avatar Ricky
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E' triste osservare come oggi, nonostante, grazie a internet soprattutto, la cultura sia facilmente accessibile, così come la conoscenza diretta ed oggettiva dei fatti, tanto da permette a ciascuno di formarsi la propria opinione su di essi, vi sia tanta ignoranza su questioni come il nucleare.
Le centrali nucleari sono il futuro "disponibile" di questo Paese e del pianeta Terra. Invece, i politici di sinistra, che parlano ancora con gli slogan anti-americani degli anni '50 del secolo scorso, non solo non si informano e non si aggiornano prima di parlare sulle conquiste della moderna scienza e tecnologia, ma, scorrettamente, hanno condotto una campagna referendaria, profittando della paura della gente, gestendola, usandola in modo strumentale per raggiungere il loro fine, che è quello di mettere in difficoltà (o almeno lo pensano) il Governo di centro-destra. Quello che è successo in Giappone è un evento tanto eccezionale perfino per un Paese esposto a simili fenomeni naturali, che in Italia nessuno può provarne timore. Più correttamente, sarebbe stato opportuno rinviare la data del voto sul nucleare e permettere alle persone, dopo essere state attentamente informate, di valutare con serenità un evento, senza essere trascinati dall'onda delle emozioni e dalla politica scorretta della sinistra italiana. Non è poi così difficile, purtroppo, prendere in giro gli italiani e quelli di sinistra sono maestri in questa arte decadente. Per esempio, dappertutto si è sentito "no al nucleare", ma nemmeno una parola sulle fonti di energia rinnovabili. Cos'è una fonte di energia rinnovabile? Quanto costa? Le nostre infrastrutture sono pronte per accoglierla? Tante domande importanti e la sinistra italiana, nel suo dissennato e inconcludente anti-berlusconi smo, ha perso un'ottima occasione per diffondere una cultura utile e per rendere un servizio utile al Paese. Hanno inutilmente politicizzato il referendum, togliendo agli italiani la possibilità di decidere serenamente. Hanno giocato sulla paura delle persone e gli italiani sono stati, consapevolmente o meno, tanto ingenui dal non essersene accorti. E così, dicendo no al nucleare, la sinistra ha impedito ancora una volta a questo Paese di crescere e ai suoi abitanti di diventare migliori.
Si è detto della Germania, che "avrebbe" detto no al nucleare. In effetti, è così, ma a partire dal 2022 e da oggi a quell'anno chissà quanti cambiamenti ancora dovranno avvenire. Non è la prima volta che la Germania dice prima no al nucleare e poi dice si, poi a seconda degli eventi, dice no, per poi ripensarci.

Questione legittimo impedimento. Ecco un altro inganno della sinistra. Berlusconi è "oggettivamente" un perseguitato politico, sia perchè le inchieste su di lui sono sempre state fondate su elementi così labili da non essere presi in considerazione, eccetto che dai magistrati di sinistra (perchè la magistratura in Italia è culturalmente schierata a sinistra e questo è già un fatto molto grave), sia perchè il fenomeno è talmente radicato da eliminare ogni dubbio sulla sua consistenza effettiva.
I politici di sinistra sono scorretti, perchè "sanno bene" che quelle sono "inchieste politiche" create ad arte per danneggiare un oppositore politico. Ma gli italiani non lo sanno e così diffondono questa bugia. Con una spinta determinata dal moralismo e dal perbenismo più becero, si è costretti a sentire e leggere di persone che si indignano perchè Berlusconi non si fa processare. A questa gente, occorre ricordare che Berlusconi, a tutt'oggi, è ancora sotto processo per questioni di nessuna importanza e le sue assoluzioni lo dimostrano. La sinistra e i giudici mirano a questo: a loro non interessa condannare Berlusconi (del resto, non potrebbero, visto che di concreto contro di lui non c'è nulla). A loro interessa solo che nel frattempo il discredito politico cada su di lui, rendendolo debole durante le campagne elettorali. Ecco perchè in un Paese normale, l'immunità parlamentare è una garanzia di indipendenza del potere politico da quello magistratuale.

Un inciso sui politici di sinistra: tutta l'attenzione è calamitata su Berlusconi. Ma quello che gli italiani non sanno è che anche i politici di sinistra sono stati e sono tuttora sotto inchiesta. Che ne è stato della vicenda Marrazzo? Dello scandalo Telekom Serbia? Del dossier Mitrokin? Degli intrallazzi di Prodi quando era all'IRI? Dei rapporti mai chiariti con il kgb? Degli scandali che hanno investito D'Alema su questioni di affitto? Poco tempo fa, D'Alema mandò a farsi fottere un giornalista in diretta (mi pare da Floris) solo perchè glielo aveva ricordato. Insomma, se Berlusconi e il centro-destra sono criticabili per certi aspetti, non si può seriamente sostenere che nella sinistra siano tutti santerellini. Hanno i loro scandali (alcuni gravissimi), i loro peccati, la loro buona dose di scorrettezza e mala fede. Solo che i giornali non gli danno peso e l'attenzione è calamitata solo su Berlusconi.
avatar Baldo
+2
 
 
E’ inutile: i berluscones sono peggio dei muli.
Li tiri, li spingi, gli dai un calcetto, gli togli i paraocchi, ma niente, quelli rimangono sempre fermi e immobili sulle loro posizioni perché, in fondo, loro desiderano ardentemente soltanto la piccola carotina che il padrone ogni tanto gli dà.
E che poi il loro padrone, la carotina, gliela metta in bocca o DIDIETRO poco importa: l’importante è che gliela dia! :-PPPP
avatar contedicagliostro
-1
 
 
Ma qualcosa di più originale della superiorità antropologica dei "non-berluscones", gente senza padroni e sveglia, che il culo non lo da a nessuno, rispetto ai "berluscones" che sono tutti dormienti e decerebrati servi del padrone da cui amamno essere sodomizzati in esclusiva ce la facciamo a tirarlo fuori?

Qualcosa di meglio rispetto a "destra=berlusconismo" contrapposto a "sinistra=antiberlusconis mo" riusciamo a tirarlo fuori?
avatar Skull
+2
 
 
Però mannaggia a li pupazzi, Conte: a destra bisognerebbe anche smettere di votarlo, il Berlusca, per uscire dall'equazione destra=berlusconismo.
A sinistra non c'è un solo leader-totale-g lobale, per fortuna... a destra si, ancora.
avatar Baldo
+2
 
 
Purtroppo no, a meno che la destra non si liberi di Berlusconi.
La destra!
Perché qui non si tratta di sinistrorsi svegli & padroni del proprio destino CONTRO destrorsi omertosi & succubi col capo.
Qui si tratta di DESTRORSI che, pur non rinnegando la propria appartenenza politica, non hanno i paraocchi e non difendono ad oltranza il “capo”, contro i BERLUSCONES (alla Ricky) “dotati” di un'ASSOLUTA MANCANZA DI SENSO CRITICO.
Perché è ormai evidente A TUTTI, anche ai muli, che il Berlusca si occupa SOLO ED ESCLUSIVAMENTE degli affari suoi e per farlo si serve proprio di persone come Ricky, pronte a tutto pur di difenderlo nonostante le ripetute e ormai palesi (anche ai ciechi) violazioni di diritti, leggi, etica e morale (e volutamente taccio sulla sua vasta e addomesticata corte di ben retribuiti corifei, legulei e burocrati un tanto al chilo).

Detto questo, passo (ad un tua eventuale replica) e chiudo, perché, oltre ad essere andato un bel po’ OT, sai bene, conoscendomi di persona, che i botta&risposta “ad infinutum rompendi cazzum” (alla Di Nocera, per capirci :-D ) mi annoiano da morire. :-P
avatar contedicagliostro
-1000
 
 
Scusate, Dimenticavo che se chi guarda il mondo "da destra" senza abiurare il berlusconismo in toto come il male assoluto della politica italiana si delegettima il proprio essere di destra.

Altre cazzate, Baldo? Non mi sembrava ti annoiassi... anzi... ti vengono bene... :)

Ma riuscire ad avere un pò di rispetto per chi ha opionioni diverse dalla vostra invece di dire che sono degli imbecilli perchè non si nutrono dell'illuminazi one progressista e antinucleare, antiberlusconia na e anti-quello-che -fa-figo-essere -anti, è troppo difficile?

Io trovo che è chi non ha rispetto per le opinioni politiche altrui ad essere un mulo con nel sedere la carota della propria superiorità antropologica del menga.
avatar Valenti
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purtroppo, Baldo, non è nemmeno questo il discorso, visto che molti elettori di destra (ed amministratori) erano comunque contro il Nucleare. la faccenda è legata alla sensibilità personale. e comunque Ricky ha scritto un pistolotto chilometrico dove pero' non fa nessun cenno alle scorie nucleari. ripeto:il nucleare non funziona per una sorta di miracolo: barre di uranio - fissione - esaurimento e plutonio - scorie - dove le buttiamo? massi' facciamo un buco e poi si vedrà :D risolvimi questo dilemma e mi faccio il reattore nucleare nel WC al posto dello scaldabagno ;)
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