Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » Col fumetto in digitale non ci guadagni un fico secco

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ipaddi Alessandro Bottero

Ciclicamente emerge il discorso “il futuro è DIGITALE, capito vetusti editori che ancora non capite un BEEEEP e vi ostinate a produrre fumetti di carta?” E ciclicamente si dicono cose prive di aderenza al reale.

Qual è il reale? Il reale è : una entità che REALIZZA fumetti in digitale e li vende al prezzo di mercato, sia esso

-caso A: un singolo autore che lo realizza e lo vende in prima persona,

-caso B: un autore che lo realizza e una casa editrice che lo vende dividendo i ricavi tra sé e l’autore

riesce a generare un ricavo di SOLDI tale da garantire la sussistenza continuativa, ossia (in parole povere) io/tu/noi dalla VENDITA DEL FUMETTO DIGITALE ci posso vivere? In Italia o in Francia, o in America, o in Giappone, o anche in Niger (che per quel che ne sappiamo magari in Niger vendono un fottio di fumetti in digitale e ridono degli editori italiani che non capiscono un BEEEEP)?

La risposta è una sola: NO. La ripeto: NO. Forse non mi sono capito, e quindi la ripeto ancora in modo un po’ più chiaro: NO, vendendo fumetti in digitale NESSUNO da NESSUNA PARTE DEL MONDO ha uno “STIPENDIO” mensile, pari a quello necessario per vivere facendo SOLO questo. Tanto per essere chiari… vendendo fumetti in digitale in Italia tu NON quadagni 1.200 euro al mese fissi tutti i mesi. NO. Ficcatelo bene in testa, giovane autore che sei ammaliato da chi ti dice “IL FUTURO E’ DIGITALE! NEGLI ALTRI PAESI TUTTI FANNO I SOLDI VERI, ANCHE IN SETTORI RITENUTI IN CRISI”. Le vendite di fumetti in digitale sono ridicole. E nella gran parte dei casi non solo non generano guadagni, ma addirittura producono perdite (perché tu chi ti sviluppa l’applicazione lo devi PAGARE).

Chi dice che siccome UN libro vende millemila copie in digitale, ALLORA il settore librario in digitale è in attivo, dice cose – volendo - un pochino forzate. È come dire “SICCOME il libro di Federico Moccia vende Millemila copie, ALLORA tutto il settore librario italiano è sano e in attivo e la crisi non c’è.” E questa è una cosa SBAGLIATA.

È come dire che siccome "La mia vita disegnata male" di Gipi ha venduto più di 10.000 copie in libreria, allora TUTTI i fumetti in libreria vendono migliaia di copie. E non è così.

Non

è

così.

UN successo editoriale, un successo di download, non permette di dire “TUTTI fanno i soldi veri.”, perché poi parli con chi queste cose le fa davvero e senti che i soldi veri non li fa nessuno. Magari senti che ci sono fumetti digitali che vendono – da quando sono stati messi a disposizione per il download - 70 copie in tutto. SETTANTA copie.

Lo ripeto. Settanta. Copie. Vendute. In. Digitale. Poi certo… c’è anche quello che viene scaricato da millemila persone, ma è UNO. E altri hanno settanta download.

In tutto.

E questo sarebbe il Meraviglioso Mondo Nuovo che ci attende se solo gli editori decidessero (“Ma sì! Porcalavaccaluridaemaiala che fino ad ora non ci ho capito niente, e sia ringraziato Dio o Chi per lui che arrivano quelli che ci CAPISCONO DAVVERO DI EDITORIA e mi chiariscono che o mi converto al download per gli Apple Store, o sono un emerita pippa!!!!”) di dare retta a chi SA le cose? A chi SA come fare l’editore con i soldi degli altri?

Giochiamo a carte scoperte:

- la Tunué fa i soldi veri con la vendita in digitale dei suoi volumi? Quanti dowload/copia hanno venduto dei loro volumi?

- l’Aurea fa i soldi veri? John Doe quante copie vende in digitale al mese? E quanto ne ricavano gli autori da queste vendite? Ci fanno “i soldi veri”?

-l a Walt Disney Italia quante copie vende di Topolino per iPad? Ci fa “i soldi veri”?

E in Francia editori e autori fanno i soldi veri, con la loro piattaforma? Gli autori ci fanno i soldi feri?

In America quanta parte del fatturato Marvel è coperta dalla vendita delle versioni digitali dei suoi fumetti? Ci fanno i soldi veri? E delle altre case editrici? Io credo che sia piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiccola, ma piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiccola.

Solo che non lo dicono, e che SICCOME “il futuro sono l’iPad, i Tablet, l’iPhone…”, ossia qualsiasi aggeggio fighetto che mi fa sembrare figoso e all’avanguardia, ALLORA io spingo perché il futuro sia conforme alle mie scelte.

Mi spiego meglio

SICCOME la maggioranza di chi scrive su internet (blog, forum, siti…) appartiene alla “tribù iPad, Tablet, iPhone”, ALLORA per non sentirmi un idiota ad aver comprato un aggeggio sostanzialmente SUPERFLUO ad un prezzo ASSURDO, io uso la mia loquela e il mio spazio per scrivere a favore di un futuro in cui il mio iPad/Tablet/iPhone dovrà essere indispensabile. E io non verrò considerato come uno che spende 700 euro per avere un aggeggio dove poter leggere il giornale, o vedere i film porno. Forse non mi sono spiegato

Spendere 700 euro per avere un coso, dove poter leggere il giornale, e sentirti figo.

Un giornale.

Che costa un euro, massimo un euro e cinquanta.

O un libro.

Spendo 700 euro per un iPad, per poterci leggere un libro che ne costa diciamo 15.

700 euro. 15 euro.

Io sono andato in una libreria in lingua inglese a Roma e ho chiesto se avevano l’ultimo romanzo di George Martin, quello delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. lo avevano. In edizione cartonata. 35 euro.

1.050 pagine. MILLECINQUANTA pagine.

Ossia lo scarichi, lo istalli sull’iPad e poi ti leggi MILLECINQUANTA pagine in inglese.

Sull’iPad. O su un tablet. O su un iPhone.

Millecinquanta pagine. Su un tablet. Non una rivista con le foto. Non un fumetto. Non un giornale di 30/40 pagine. MILLECINQUANTA pagine fitte fitte fitte. E se non le leggi tutte non capisci un accidenti di cosa succede.

Io ci credo che nella prima settimana 30.000 persone abbiano scaricato il libro di Martin. Ci credo senza problemi

Ma sono convinto che lo leggeranno in 300 al massimo. Gli altri 29.700 lo comprano perché “E’ uscito in digitale e lo devo avere!!!!”. E poi NON LO LEGGONO.

Perché leggere MILLECINQUANTA pagine di un libro su un tablet è noiosissimo, scomodo, e vorrei sapere quanti di quelli nei blogghe elevano inni e canti all’iPad ha letto sull’iPad libri di più di 200 pagine. Scommetto una esigua minoranza.

Ah certo…..Dimenticavo l’altro argomento base: ”così ho più spazio in casa….”.

“Caro, scusa…..perché hai comprato un iPad, spendendo 700 euro del nostro bilancio?”

“Ma amore, è stato un affare…. Così le riviste e i libri non occupano spazio!”

“E scusa….ma buttare quelle che non servono/che non leggi/magari venderle/regalarle/ o magari COMPRARE una libreria all’IKEA no?”

“Ma che scherzi? E poi che dico agli amici/in ufficio/sul mio blog/sul forum di cazzeggio dove passo tutto il tempo al lavoro? Che invece dell’iPad ho una libreria nuova? E i porno dove li vedo????”

La faccio chiara

Io compro un iPad. Spendo un fottio di euri. Da quel momento in poi dico “i giornali si possono leggere solo su iPad.”. Ma il motivo per cui lo dico è per non sentirmi scemo ad aver speso minimo700 euro per poter leggere un giornale su un iPad.

Cioè io leggo un sacco di AUTOGIUSTIFICAZIONI in chi esalta il digitale.

Anche perché io ostinatamente continuo a dire: ma siamo impazziti? Vorremmo passare ad un supporto a bassa tecnologia, resistente (la carta si strappa? Ci metti lo scotch e leggi lo stesso?= la copertina si scolla? La rincolli e leggi lo stesso…) , e a un prezzo BASSO come la carta, ad uno ad ALTA tecnologia, potenzialmente bisognoso di assistenza tecnica da parte di esterni in caso di problemi, e soprattutto COSTOSO per aiutare un settore in crisi?????? Per non dire che se ti rubano un libro ti rode, ma vabbé….ma se ti rubano l’iPad, o te lo porti dietro e ti si rompe lo schermo hai visto svanire 700 euro. E direi pure “Ben ti sta, demente!”

Prima diciamo che la gente legge poco (e la gente legge poco, visto che 6 italiani su 10 non leggono un quotidiano né su carta né su iPad), e poi diciamo che la via per uscire dalla crisi, allargare l’utenza e “fare i soldi veri” è che la gente si doti di uno strumento che costa un sacco di soldi? Siamo al delirio.

Anche perché… spiegatemi una cosa….ma se una storia è brutta….leggerla su iPad la rende migliore? I fumetti, i libri… si vendono se sono BELLI.

Dire che la soluzione alla crisi è il supporto o il formato è sbagliato.

La soluzione alla crisi sono i CONTENUTI. Una storia bella si vende. Una brutta no. Anche se è una applicazione nell’Apple Store.

Comments

avatar Sj
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Premesso che stante l'attuale panorama sono pure io dell'opinione che con il digitale non ci siano per ora margini sconvolgenti (soprattutto per motivi di cui dirò successivamente), mi permetto un paio di precisazioni da possessore del "coso"

L'ipad 2 "base" parte da 479 euro, che non sono pochi ma nemmeno 700 euro,
l'ipad 1 costa oramai molto meno e se parliamo di ebook reader i prezzi scendono ancora; l'investimento iniziale indubbiamente pesa ma meno di quanto uno sarebbe portato a credere (e poi i porni oramai li vedi ovunque e più comodamente che su un ipad, dubito lo si compri per quello:))

Non ci crederete ma è facile da usare, ci si legge molto bene, pesa molto poco e si scarica non troppo velocemente, come strumento è indubbiamente valido e per il futuro non potrà che migliorare.
Personalmente sono al quarto libro di Martin, lo leggevo in casa, sul treno ed alla posta sul cellulare, se avessi dovuto portarmi dietro i "tomi" (che possiedo nella nuova versione Urania, quella fedele all'originale -o quasi-) avrei dovuto rinunciare a leggere in simili contesti

Secondo me gli enormi limiti dell'ebook , dell'ecomics e dell'equotidian o sono altri:
la politica dei prezzi assurda, ma come risparmi su stampa,materiali,logistica,margini per i rivenditori
...e l'edizione digitale me la fai pagare una cazzata in meno rispetto al cartaceo? Voi che editori siete magari mi spiegate se è vero che un certo risparmio nei costi di produzione lo comporterebbe

Da questa questione discende la pietra tombale del tema, la pirateria ti sdraia.
Scaricare un ebook gratis è alla portata di tutti, lo fai pure dal cellulare con una semplicità disarmante
Scaricare una rivista in pdf è ugualmente semplice, basta google, per i fumetti il discorso è analogo
Allo stato attuale fai un investimento iniziale e hai i contenuti gratis, questa è la triste realtà.
Se domani la Bottero edizione rilascia il catalogo di fumetti in pdf, uno lo compra il resto se lo passa sottobanco
Come se ne esce?
Io credo solo riuscendo a trasformare l'editoria digitale in altro, non una mera riproposizione del cartaceo (com'è un pdf o un ebook attuale) ma una cosa diversa, non facilmente fregabile e piena di contenuti originali ad un prezzo più onesto
Bisogna sapersi reinventare, ovviamente in chiave futura

avatar Ricky
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Che con il fumetto digitale non si guadagnasse nulla, era risaputo. La gente non legge i fumetti perchè sono stampati su carta o perchè un albo di carta costa di più di un "albo digitale". La gente non legge i fumetti perchè i fumetti attuali (tranne rare eccezioni) sono scritti e disegnati male, oltre al fatto di essere indirizzati verso un pubblico di giovanissimi, che in questo momento sono attirati da generi di intrattenimento diversi. E' così difficile capire un concetto così semplice? Per gli editori (americani soprattutto), si.
avatar FabSmile
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Un editoriale davvero molto superficiale e soprattutto senza uno straccio di dato a suffraggio delle dichiarazioni fatte. Allora i dati glieli do io:
"Amazon ha annunciato di stare vendendo più libri digitali che cartacei. Il rapporto è di 105 a 100. Un sorpasso di misura, quindi, ma significativo. Perché Amazon è il più grande negozio online di libri cartacei e anche il principale fornitore di e-book al mondo."

"A dimostrazione che non si tratta della maturazione del solo mercato statunitense bisogna ricordare che il Kindle Store del Regno Unito vendee più e-book che libri rilegati con un rapporto di 2 a 1."

Ma amazon è americano e quindi ammettiamo anche che io le creda su ciò che lei dice riguardo il mercato del fumetto digitale italiano. Ma la filippica contro i tablet non ha davvero senso e sopratutto è perniata di giudizi personali di davvero scarso valore. Se lei parla così è più che è evidente che non ha mai usato un tablet visto che c'è gente che con strumenti del genere oltre a leggere riviste e libri ci lavora, potendo controllare le e-mail 24 su 24 ovunque si trovi non necessitando di connessione a banda larga, potendo portare sempre con se i documenti più importanti, anche solo per consulto; o delle foto importanti. Potendolo utilizzare per scaricare cartine se si è in viaggio, o come dizionario e traduttore simultaneo, perchè no ascoltare musica, giocare, vedere anche porno se proprio si vuole, ecc. ecc.
Ora lei mi può anche dire che è superfluo perchè si potrebbe fare tutto cio anche senza tablet, ma ammeterà che avere 20 e più strumenti diversi racchiusi in un unico prodotto, leggero e facile da usare ha i suoi vantaggi.
Detto questo, sono daccordo con lei sul fatto che se un fumetto è brutto e non vende non sarà il tablet a farlo diventare di successo.
In ogni caso è innegabile che il trend di crescita degli ebook negli ultimi anni è salito di molto (anche se in Italia non si direbbe, nel resto del mondo è cosi - 500.000 titoli in GB, 100.000 in Germania, 50.000 in Francia per fare alcuni esempi); può essere che adesso i soldi non si facciano, questo non lo so, se magari lei avesse argomentato un pò meglio le sue dichiarazioni adesso potremmo saperlo; tuttavia magari non tra 1 o 2 ma magari tra 5 anni il mercato sarà pronto. Perchè restare in dietro allora?
avatar Mozo
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veramente superficiale la questione di merito sul tablet: da possessore di ipad posso dire che si tratta di uno strumento assolutamente fantastico che racchiude in se molteplici funzioni .
Ma la questione fumetti e' quella che interessa: per adesso sfrutto molto comixology che e' semplicemente un venditore di PDF , quando ci sono vendite a 0.79 euro a numero. Sono credo uno dei pochi che ha recuperato John Doe con soddisfazione tramite la schifossissima apllicazione dell'euraaureao come si chiama....Non si tratta certamente di uno strumento che di per se salvera' l'editoria, ma la portabilita' e l'ottimo schermo a colori ne fa un reader molto interessante.
PErsonalemnte poi sto spostando tutta la mia fruizione sull elettronico, risparmiando quintali di carta (Wired e' un esempio di applicazione FANTASTICA: in cui la fruizione su Ipad assume tutto un altro significato e contenuto rispetto alla versione cartacea), e sono convinto che prima o poi ci sara' qualcuno che sfruttera' le potenzialita' peculiari dell lettore elettronico. Se si tratta di usare sempre meno carta, e fare in modo che la carta sia solo per magari edizioni limitate per collezionisti, io saro' solo contento: i prezzi si stanno abbassando tra l'altro.

Questione ebook: a me sta fermando moltissimo il costo elevato che trovo assolutamente fuori dalla mia concezione : spendere la stessa cifra per un file o per 1500 pagine mi pare assurdo. Ma e' anche vero che pare che la stampa sia il minor problema nello stabilirte il prezzo di un libro fisico (almeno cosi' leggevo su Wired o sul Guardian, adesso non ricordo)

(es. in un altro campo, va a vedere la bellezza dell'applicazio ne di Bjork per il suo ultimo album)
Insomma, se vogliamo fare i luddisti e rimpiangere i vecchi tempi fai pure, ma prendere in giro i possessori di ipad come fai tu, e' decisamente da visione estremamente ristretta...
avatar Ricky
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L'uso reiterato del termine "superficiale" degli ultimi due commenti indica che i contenuti dei medesimi diretti più ad attaccare il sito che il contesto analizzato nell'articolo. Stupisce, poi, che la parola "superficiale" sia utilizzata all'inizio come una premessa comune. In genere, commenti di questo genere paiono più ispirati a supportare le tesi avverse su base non sincera, piuttosto che nascenti in un'ottica sinceramente critica.
avatar VaL
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a me resta il piacere di avere la libreria piena. e poi portarmi l'i pad in bagno mi scoccia...non sai mai dove appoggiarlo...
avatar Mozo
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Ricky, ma che vuoi?
Ottica sinceramente critica? Alessandro ha detto una roba con cui non son d'accordo, su basi estremamente facilone (dai cosi' non uso superficiale).....Punto.
Mi chiedo se gli stessi argomenti Alessandro li usi per un laptop: in fin dei conti vuoi mettere un bell'archivio cartaceo polveroso: in fin dei conti se perdi un faldone, tutto il resto e' salvo. Se ti cade il laptop invece sei fottuto, no? taciamo sui backup, o il fatto che i file che scarichi sono legati al tuo account, e li puoi riscaricare......
Capisco non essere legato e attratto da nuovi mezzi, e capisco anche pensare che non si tratti della salvezza dell'editoria (sono le storie che lo fanno, non il medium), ma questo medium ha una potenzialita' multimediale inedita.
avatar contedicagliostro
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L'ipad è solo un giocattolo modaiolo. Almeno gli informatici seri lo vedono così. E' troppo poco performante a livello di prestazioni e troppo scomodo nell'utilizzzo del touchpad per poterci fare davvero qualcosa di serio, sempre a livello informatico. Ecco il perchè Acer e Asus nei loro tablet prevedono una piccola dockstation con tastiera che ne fa in fin dei conti un netbook. L'ipad in fondo è solo un netbook con lo schermo touchscreen e formato quaderno.i Per baloccarsi e farne uno status symbol però va bene. Stiamo pur sempre parlando di un dispositivo che ha 64 GB massimo di memoria storage. Quando un disco a supporto rotante ormai è minimo di 500 GB. Quindi l'ipad senza una postazione o fissa o laptop che archivia i contenuti non vale un fico secco. è quello che commercialmente si chiama prodotto in cascata.
avatar Mozo
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Vedere l'ipad come un computer e' l'errore di fondo. Lo so bene che per lavorare non lo posso usare: e uso le mie workstation multicore con 64 giga di RAM oppure i computer del centro di calcolo dell'universita ' per fare analisi d'immagine su terabite di dati. Grazie al bip che non uso l'ipad
E' un diverso paradigma dell'utilizzo del computer, semplice: portabilita' estrema, n applicazioni, sempre in contatto, lettore multimediale, console di gioco, blocco note multimediale, tutto in uno.
Pensare all'ipad come a un computer performante, e valutarlo come tale, e' un equivoco: per quello usa quello che hai. Pero' intanto io un PDF o una rivista o un libro su un computer, non riesco a leggerlo senza stamparlo: su un ipad e' semplicemente un piacere. Certo e' un lusso, che mi posso permettere: e non morirei a starne senza. Ma posso dire lo stesso delle cene fuori che faccio in un anno, o dei fumetti che leggo eccecc. Si tratta di scelte.
Intanto io a casa, per navigare, skipare, guardare la TV (con la fantastica applicazione BBC) , giocare , guardare foto, ascoltare musica o in giro per trovare informazioni, ristoranti, guide eccecc ho eliminato tutto il resto.
E con lo schermo che ha e' un alternativa VALIDISSIMA alla carta, almeno per me.
Saro' una vittima di Jobs :)
avatar Mozo
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Conte: e' CHIARO che il PAD ha bisogno di una postazione fissa a cui sincronizzarsi. E' nella sua stessa natura, e non viene venduto cercandoti di convincerti che hai comprato una roba in grado di sostituire una workstation. Il paragone e' come dire comprare una 500 , pensando di aver comprato una ferrari.
E cosa significa uso informatico serio?
Intanto se viaggio e voglio portare con me una presentazione, ma allo stesso tempo avere una piattaforma che mi permatta di navigare e comunicare con un ingombro minimo, ecco che il portatile scompare (ho sempre odiato i netbook ) e lo metto nello zaino e ho connettivita' da qualsiasi parte, portandomi dietro i miei fumetti, eccecc. Per me , e per le mie esigenze (viaggio spesso, per breve tempo), si tratta di uno strumento che prima non c'era e mi permette di avere portabilita' di tutta una serie di documenti e applicazioni che prima non avevo. NE piu' ne meno
avatar Ricky
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Chi pensa che l'Ipad possa sostituire il pc, non vive nella realtà o è caduto vittima del triste conformismo di questi tempi. In breve, uno strumento perfettamente inutile. Meglio il netbook (ora disponibili anche con processore dual-core e sempre più vicini al concetto essenziale di mini-notebook). E dopo un abbondante uso del termine "superficiale", avanti con il termine "facilone". Non una critica seria, convincente e credibile, ma solo manifestazione di un forte risentimento personale verso l'autore dell'articolo di cui sopra. Non è la prima volta. Cambiano i nick, non la provenienza nè l'assonanza degli stessi.
avatar Sj
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Mi rendo conto che si và discretamente fuori tema ma secondo me paragonare L'Ipad ad un netbook è quanto di più sbagliato si possa fare, in molti non si rendono conto che la questione di fondo è non è che l'ipad non può essere un netbook

ma che un netbook NON può essere un IPAD

Sarei curioso di sapere se chi lo ritiene superfluo lo possiede o ha avuto modo di usarlo approfonditamen te, vi assicuro che quando in futuro metterete le mani su un tablet cambierete opinione, vi attendo al varco e ne riparleremo (ovviamente parlo sempre di Ipad in quanto esponente più illustre della categoria tablet tutta)

Nota a margine, sarebbe interessante una volta tanto poter sviluppare una discussione serena senza ricascare immancabilmente nella sindrome di accerchiamento che perennemente caratterizza i commenti ai vari articoli, se state sulle palle a qualcuno fatevene una ragione,fregatevene e tirate avanti...
avatar contedicagliostro
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L'Hardware non è un'opione e lo dico senza spirito polemico. I tablet non sono altro che netbook senza tastiera e senza disco rotante e con lo schermo touchscreen. I tablet sono dei giocattolini, mentre con i netbook un minimo di programmazione e gestione di sistemi si può fare. Android e il sistema Mac per ipad vanno bene per fare passare il tempo ai pendolari. L'Acer sta producendo tablet con windows 7 e con dockstation dotate di tastiera proprio per allargare il pubblico di riferimento dei tablet.
avatar Mozo
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ma chi lo nega? Chi ha detto che un tablet e' una macchina dall'hardware prodigioso che fara' le scarpe a tutti? E cosa c'e' di male a essere un aggeggio che ti fa passare il tempo da pendolare, ma anche navigare in casa, fare videochiamate, giocare, leggere libri, leggere fumetti, avere mappe a portata di mano, leggere riviste (ripeto Wired su ipad e' FANTASTICO), scrivere mail, avere presentazioni, guardare film, ascoltare musica, correre applicazioni di realta' aumentata......il tutto con un interfaccia pulitissima e adatta anche a mi madre che un computer ha persino paura a toccarlo. Ne piu' ne meno.
Chiaro che nessuno (per ora) usa ipad o simili per compilare codici, correre ambienti virtuali o fare analisi d'immagine.
Non e' che voglio convincere nessuno a prenderlo: semplicemente esprimo l'opinione che quello che dice Alessandro e' un po', come dire, sup...fac.... zzo ho finito gli aggettivi. PArziale to :) Peace out
avatar Sj
0
 
 
Continuo a riferirmi all'Ipad ed alla mia esperienza personale...
2010 mi serve un netbook e mi compro un asus eepad , modello particolare che equipaggia windows 7 ed è dotato di touchscreen con possibilità di ruotarlo su se stesso e trasformarlo in tablet, trovo un occasione e lo compro, ci faccio tutto, ha un disco moolto capiente, è performante e ci posso lavorare comodamente con la tastiera MA sul versante tablet è TERRIFICANTE: pesa, la batteria non dura una ceppa, lo schermo è troppo allungato, la asus lo supporta in maniera modesta ma soprattutto ha win 7 che su un tablet è la morte , se intendete comprare un tablet con win 7 fate la cazzata più grande da quando l'uomo ha inventato le cazzate, non fatelo!
Io sono il tipico esempio di utente che con l'Ipad ha capito veramente (provandolo sulla propria pelle) che cosa è e deve essere un tablet e come non possa essere paragonato ad un netbook o ad un Pc...
Fate un atto di fede e provate a fidarvi
Ma soprattutto NON comprate tablet con Win 7, che su Pc funzionerà a dovere ma è stato studiato per quello e basta
Se poi volete sapere come funziona (funziona!) l'ecosistema Apple e le sue storture vi riporto volentieri le mie esperienze...
avatar Mozo
0
 
 
Mi pare tu abbia capito il contrario di quello che ho detto. Non che sia una novita', e leggerti e' sempre un piacere. Ma il mio nick non e' mai cambiato : ho solo cominciato a intervenire qua, avendo un pochino di tempo da perdere. E io a Bottero ci voglio bene: e' lui che non ricambia :)
avatar Mozo
0
 
 
concordo SJ: ma se viene detto il contrario di quello che ho affermato mi piace rimarcarlo. E poi Ricky e' sempre un gran piacere da leggere.
avatar missi
0
 
 
E onestamente se qualcuno inizia ad intervenire di "qua" dovrebbe fare piacere a tutti, no? Mozo ha espresso una garbata opinione. Difforme da quella del Bot... Ricky, è lecito!

ciao mozo, ci si vede di "la"....

missi
avatar Ricky
0
 
 
"La", è un articolo determinativo, il nome di una nota e... cos'altro? Un negozio specializzato nella vendita di Ipad? E' sintomatico che gli autori di due commenti, dopo avere vergato gli stessi, si diano appuntamento in un "la altroquantistic o" in cui pensare (magari) ai futuri commenti. Un minimo di "strategia" avrebbe escluso quelle parole.
avatar contedicagliostro
0
 
 
E' che oggi il forum di Comicus non funziona e e Mozo con l'ipad in mano era in astinenza da commento. Perchè l'ipad da dipendenza forumistica. Ach, ma questo non è un forum e nemmeno il bar.

Ps: Mozo, repliche in PM. Ach, qui non abbiamo i PM perchè non siamo un forum.
avatar Ricky
0
 
 
Si, era ipotizzabile che si trattasse di "astinenza da forum", ma forse anche di altro. Dopo che la Planeta è andata "out" in Spagna, anche il forum deve essere andato "out", "out of a bunker", come diceva Lotti?
avatar Mozo
0
 
 
Non ho capito gli ultimi due interventi. Quello di Ricky (ma strategia de che??? ma di cosa si parla , seriamente?). Poi Quello di Cagliostro: vedo che l'ossessione per cus c'e' sempre, anche quando non c'incastra nulla, considerando che i commenti li ho fatti ieri (e che sono mesi che non sono piu' moderatore ). Se do fastidio ditelo eh, anche per mail
avatar contedicagliostro
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Non c'è un'applicazione per ipad che ti aiuta a capire l'ironia, mozo?
avatar Mozo
0
 
 
continuo a non capire il senso di risposte del genere, se questo non e' un forum, ma un luogo dove discutere della questione sollevata da Alessandro.
avatar Ricky
0
 
 
Si sa, certe applicazioni non si trovano sugli Ipad. Meglio dotarsi di un buon netbook dual-core. Non per niente oggi le vendite degli strumenti "mobile" hanno superato quelle dei pc desktop.
avatar Rosencrantz
+1
 
 
Salve a tutti, da lurker occasionale mi "trasformo" a partecipante attivo perchè l'argomento mi interessa.
Mi pare ci sia un difetto di fondo nella contrapposizion e tablet/desktop: quando si parla di inadeguatezza dei tablet ad eseguire un certo tipo di operazioni, pare quasi si voglia sottintendere che quelle operazioni siano cosa comune sui desktop.
Cosa che non è affatto.
La maggioranza dei pc è ad uso ufficio o casalingo, il che vuole dire in mano a utenti che van ben poco al di là del "pigio un bottone e ottengo quello che voglio": che sia scrivere testi, navigare, guardare video, scaricare da p2p, una parte massiccia dell'utenza desktop usa i propri desktop a, quanto? Il 30% delle loro possibilità? E li usa ESATTAMENTE per le stesse cose che può fare un tablet.
Ma a quanti possessori di un pc frega qualcosa di fare "un minimo di programmazione e gestione di sistemi"? Quattro smanettoni, che non troverete al Mediaworld a comprarsi un desktop e di cui il marketing delle case se ne sbatte altamente, perchè non sono loro a guidare il mercato.
Il tablet, così com'è oggi, non è in grado di sostituire il desktop, è più probabile che le due tipologie seguitino a convivere, sviluppandosi parallelamente in due segmenti ben distinti di mercato.
Non vedo dove sia il problema.
avatar Ricky
-1
 
 
I termini della contrapposizion e tablet/desktop sono chiari. Il tablet è inadeguato se paragonato ad un desktop o a un notebook. Per alcune operazioni può essere superiore al netbook, ma la comodità di utilizzo di quest'ultimo resta insuperabile. Non è poi difficile capire concetti così elementari, senonchè è difficile, da parte di qualcuno, superare il cattivo gusto di fare polemica in malafede, dimostrando immaturità e poca serietà. Merce rara nelle community attuali, avvelenate da contrapposizion i personali e animosità politica.
avatar Mozo
0
 
 
Qualcuno mi aiuti per favore: siamo stati i primi a parlare di imaparagonabili taà di desktop e tablet. Cosa ha a che vedere con il cattivo gusto e la maleducazione? stiamo semplicemente esponendo una idea diversa. E cosa significa la contrapposizion e personale e politica? Seriamente, qualcuno mi puo' spiegare?
avatar Ricky
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Sono posizioni di questo genere, avvelenate da risentimenti personali, che rendono precario l'equilibrio di una discussione. Ecco, quindi, che un normale scambio di idee su strumenti informatici viene trasformato, senza motivo, in una occasione per attaccare e aggredire non solo l'autore dell'articolo, ma anche la testata di informazione giornalistica che lo ospita, in cui l'intento è quello di regredirne i contenuti in una sorta di sbeffeggiamento. Ciò che traspare, invece, è solo il cattivo gusto di chi pensava che, così facendo, avrebbe raggiunto uno scopo. Biasimo assoluto.
avatar Mozo
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MA tutto cio' è vero?
avatar Mozo
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E continuo a non capire il perche' della moderazione degli interventi, quando a Ricky vengono permessi questi fuoritema incomprensibili....
avatar Fumetto d'Autore.
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Non essendo questo un forum non c'è alcuna moderazione, ma solo una pre-moderazione. Se non ci sono insulti e se i commenti hanno senso compiuto, vengono pubblicati. Ovviamente può capitare che per qualche ora nessuno legge i commenti inseriti che rimangono in standby in attesa di approvazione. Altrettanto ovviamente, non essendo un forum, non esiste l'OT. Ognuno esprime le proprie opinioni e se ne assume tutte le responsabilità.
avatar Ricky
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La principale difesa di autori di condotte come quella sopra descritta è sempre la negazione. Si cerca di seminare il dubbio nel disperato tentativo di celare i reali (e biasimevoli) intenti perseguiti. Minimizzare e sbeffeggiare come forma di difesa estrema contro la verità e la consapevolezza di permanere nello sbaglio. Questi strumenti possono recare qualche effetto nei confronti del pubblico "distratto" od occasionale, non invece in quella fascia di lettori, che, conoscendo il pregresso e i particolari della situazione, sono perfettamente in grado di distribuire consapevolmente i ruoli. In tutto questo, però, oltre a quanto sopra indicato e dettagliato, emerge prepotente la decadente umanità di chi, solo per odio, invidia, contrapposizion i politici, piega il suo essere. Si potrebbe sfruttare l'occasione per una contrapposizion e corretta e costruttiva di idee, finalizzate alla crescita reciproca. Invece, si sceglie consapevolmente di diffondere il risentimento e la mistificazione. E allora non dobbiamo porci interrogativi su una fattispecie, sulla cui verità non possono essere sollevati dubbi, ma solo fino a che punto può apparire vantaggioso continuare una contrapposizion e inutile. Si può essere concordi o non concordi sulla utilità di uno strumento informatico, esponendo serenamente gli argomenti favorevoli alla propria posizione. Mai, però, si deve scadere al punto di sfruttare una discussione serena e l'oggetto della stessa per attacchi personali.
avatar VaL
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comunque si parlava del fumetto digitale (al di là del supporto). secondo voi ha o non ha futuro economico? o è una tendenza modaiola del momento (supporto tablet compreso)?
avatar Ricky
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E' stato già correttamente spiegato che il fumetto digitale, almeno per il momento, non ha futuro e rappresenta una scommessa persa degli editori che vi hanno profuso investimenti. L'idea di fondo è sbagliata: si parte dall'errato presupposto che i giovani non leggono fumetti perchè attirati dalle tecnologie informatiche e si crede che spostando il fumetto in quelle sedi, anche l'interesse sugli stessi potrebbe risvegliarsi. In realtà, digitali o cartacei che siano, i fumetti oggi prodotti sono di pessima qualità. L'unico sistema per aumentare le vendite è scrivere buoni fumetti come un tempo. Negli Usa ancora non lo hanno capito e fra scelte assurde una dopo l'altra, stanno contribuendo alla distruzione di tutto il comicdom.
avatar Mozo
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Il fumetto digitale ha tutte le potenzialità di ogni nuovo medium non ancora sfruttato: ci vuole solo l'autore che riesca a interpretarne le peculiarità (il fatto che Moore se ne stia occupando mi fa gia' salivare).
Robe come comixology per me hanno valore solo quando con pochi euro mi raccatto roba che non avevo preso . Sicuramente prendermi fumetti , scusate PDF, identici alla versione da fumetteria/edicola alo stesso prezzo non mi attira per niente. Ma come ogni mercato siamo all'inizio. E tornando alla questione sollevata da Alessandro, l'Ipad d per se non è ne una soluzione ne un fine: è semplicemente un OTTIMO lettore. E le performance informatice non ci incastrano nulla.
Ricky: riguardo la tua ultima frase, era esattamente quello che stavamo facendo, prima dei tuoi fuori tema a difesa acritica. Definire superficiale una opinione non è un attacco, è semplicemente una critica legittima.
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