Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » Etna Comics: Grandi Speranze!

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etnacomics-minidi Alessandro Bottero

E alla fine ci siamo. Dopo mesi di annunci, anticipazioni, news sul sito e tramite mail Etna Comics si prepara ad aprire i battenti. Il programma è di tutto rispetto, e sono sicuro che chi verrà a Catania in questi giorni resterà soddisfatto. Come Fumetto d’Autore seguiremo la manifestazione in quanto Media Partner, e lasciatemi dire che è un piacere poter dare anche il nostro contributo a questo evento che segna un momento molto importante per il mondo del fumetto siciliano e nazionale. Personalmente seguo manifestazioni dedicate al fumetto dal 1991, e tranne una volta in cui sono arrivato a Bari con la Play Press, il punto più a Sud in cui sono sceso è stato Napoli. Oltretutto sentendo in questi anni cosa si dicevano i vari editori il cliché era sempre lo stesso “Al Sud inutile andare. Troppe spese e nessun riscontro.” E quindi i lettori del Sud dovevano sobbarcarsi la fatica dei viaggi per arrivare a Roma, Napoli, Lucca, Milano, Torino. Oggi invece è l’inverso. È il Sud che chiama a sé gli appassionati da tutta Italia. Ed  è giusto che sia così, perché la passione per i fumetti vive in tutto il paese, è presente in tutta l’Italia, ed accomuna tutti. Non c’è secessione, separatismo, federalismo, o altri “-ismo” che tengano. Siamo un’unica nazione, e il fumetto è comune a tutti. Da Catania a Milano. Ovvio, questa è la prima edizione del festival catanese, e quindi bisogna crescere, farsi le ossa, fare la giusta e necessaria gavetta. Probabilmente il richiamo per questa volta sarà più che altro a livello regionale. Ma anche questo sarebbe un successo. La Sicilia, oltre ad essere una regione stupenda, è grande. È grande sia come numero di potenziali lettori/visitatori, sia come numero di addetti ai lavori. Dalla Sicilia vengono sceneggiatori, disegnatori, inchiostratori, coloristi. Insomma, una ricchezza inestimabile, che rende il fumetto ITALIANO più ricco e più bello. Per adesso mi fermo qui. Etna Comics sta per aprire le porte, e tutti coloro che sperano e lavorano per una crescita NAZIONALE del mondo del fumetto e del mercato del fumetto dovrebbero – a mio avviso - fare il tifo per lei, perché il Sud non è solo una terra lontana lontana, da cui arrivano brutte notizie. Il Sud (e in questo caso la Sicilia) è parte integrante dell’Italia, è parte integrante del mondo del fumetto italiano, e se il Sud cresce cresce tutto il fumetto italiano. A Catania, a Napoli, a Roma, e a Milano.

Comments

avatar Mike
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Ci sono troppe mostre/festival/convention e chi più ne ha più ne metta, per quella che è la "portata" del fumetto in Italia. Non penso si sentisse il bisogno di una in più, alla fine questi eventi possono sopravvivere solo cannibalizzando si tra di loro.
avatar VaL
0
 
 
Da Napoli in giu' non c'è proprio nulla di nulla (tranne Cospladya che a rigor di termini NON è una mostra fumetto)
Il Bacino di utenza siciliano è ampio e cosi' anche il numero di addetti ai lavori. basti pensare ai tanti autori palermitani in giro per l'italia e l'europa.
Qs evento è cosi' lontano geograficamente dagli altri che non potrà che essere ben accolto.
avatar tuttocartoni
0
 
 
veramente da Napoli in giù ci sarebbero tanti piccoli- ma anche grandi eventi comuque se ci deve essere solo quello che dite voi ...fa lo stesso
avatar Ricky
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Ciò non ha impedito a realtà del sud di controllare attualmente le licenze relative ai diritti DC. Anche questo spiega perchè il DC Universe è inferiore rispetto a quello Marvel e perchè, probabilmente, così le cose resteranno per molto tempo ancora, come è stato finora. I lettori vi si rassegnino.
avatar missi
0
 
 
EH?????
avatar Ricky
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I diritti Marvel in Italia sono sempre stati controllati da aziende del centro-nord. La Corno era di Milano, la Star è di Perugia e la Panini è di Modena. Ora abbiamo i diritti DC in mano ad aziende meridionali, le stesse che ne curavano la distribuzione (e sappiamo bene con quali risultati) sotto la Planeta. Su nanoda è risultato che RW edizioni è una s.r.l. costituita nel marzo 2011 e ha un capitale di circa diecimila euro. L'amministrator e delegato è il direttore generale di Alastor. Ergo, i diritti DC sono controllati dal distributore, come è avvenuto in Spagna con El Catalogo. Il contratto firmato con la DC è di cinque anni per circa seicentomila euro all'anno. Come distribuzione e riferimenti italiani, dunque, non è cambiato niente. Uniche differenze rispetto a prima: gli albi non sono più stampati in Spagna ma in Italia; l'editore di riferimento non è più la multimiliardari a Planeta ma una srl con un capitale di diecimila euro. Per il resto: il distributore è lo stesso, così come anche il team di redattori, curatori, editor che dir si voglia sono, in pratica, gli stessi che curavano l'adattamento degli albi Planeta in Italia (anche qui con i risultati che tutti conosciamo) per conto di diversi service. Nella sostanza, dunque, non è cambiato nulla (ma la situazione è peggiorata, perchè almeno prima esisteva la garanzia offerta dai grandi capitali della multinazionale Planeta). E allora è naturale pensare che le serie Marvel continueranno (come hanno fatto finora) a dominare il mercato.
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