di Alessandro Bottero[09/11/2009] » Che succede se sei un editore? Che, diciamoci le cose come stanno, con il lavoro di editore non ci vivi. Signori, lettori, passanti, aspiranti…prendete nota! Se fai l’editore in proprio (ossia NON se sei un DIPENDENTE di un GROOOOOOOOSSO gruppo editoriale), nove volte su dieci dall’editoria non ci ricavi i soldi per vivere. Se ti va bene ti levi lo sfizio di pubblicare le cose che vuoi pubblicare te. E, va detto, che non è una cosa da sottovalutare, in termini di soddisfazione personale. Ho voglia di pubblicare questa cosa che mi piace, i soldi sono i miei, me ne frego se ce li rimetto, ho il diritto di pubblicarlo. Chiaro, semplice, lineare.
Io ammiro questo modo di ragionare. È semplice. Sono l’editore, mi piace il fumetto (sì, perché adesso parliamo di fumetti) XX, ci metto i miei soldi, lo pubblico. Punto.
Mi andava di farlo. L’ho fatto.
Questo diritto (usare i propri soldi per pubblicare quello che uno VUOLE pubblicare) è alla base dell’editoria indipendente. E lo sostengo. Anche quando l’editore X pubblica una cosa che a me non piace. È un SUO diritto.
Ok. Poi però c’è il MIO diritto di dire cosa penso di quel fumetto pubblicato da lui.
Diritto di usare i propri soldi.
Diritto di dire “sono soldi buttati”.
Non è che siccome IO decido che pubblicare un libro di storie contro il ministro Giorgia Meloni, allora TUTTI dobbiamo dire “Giusto! Ottimo! Un vero esempio di democrazia!”
No. Grrrzetic ha il diritto di pubblicare quello che ritiene giusto, Spataro ha il diritto di perdere tempo…oops… volevo dire creare storie di finissima satira, e io ho il diritto di dire “Tempo e soldi sprecati”.
O devo A PRIORI essere d’accordo con qualsiasi puttanata che si pubblica contro il governo Berlusconi, perché in Italia “c’è bisogno di più dissacrazione e blasfemia!!!!!”??
No, perché se è così ditemelo, che una volta di più avrò la conferma dell’infantilismo cronico di critica/lettori/esperti del fumetto italiano (esclusi i presenti, ovvio…..).
Cerchiamo di essere chiari: Alessio Spataro pubblica su un blog alcune storie contro il ministro Giorgia Meloni, raffigurandola come una nana violenta, fascista, ignorante, razzista, con la vagina puzzolente, e tutto il solito campionario di cliché da film alla Alvaro Vitali (peti, merde, doppi sensi, e altro).
Da una vita sul blog il tutto diventa un volume a fumetti, edito da Grrrzetic, e presentato a Lucca 2009.
Scoppia la polemica, e il dorato mondo del fumetto decide: Spataro è il nuovo martire della causa, e occorre difendere il volume ad oltranza! Non importa se anche il Manifesto dice che è un volume volgare. È evidente che anche il Manifesto ha tradito la causa, ed è diventato Pro-Berlusconi!
Se vuoi essere accettato nel giro che conta, devi dire che “La Ministronza” (questo l’elegante titolo) è il fumetto più importante del momento.
Questo il dato ad oggi.
Ma la domanda è: state scherzando?
Cioè….QUESTA sarebbe satira? Satira? Ma lo sapete cos’è la satira? Guardate che tirare la merda addosso alle persone NON è satira. Guardate che una scoreggia in piscina NON è satira. Guardate che la volgarità fine a se stessa NON è satira.
Ma siccome sono tutte cose che vanno contro un ministro del governo Berlusconi allora vanno bene.
Tra Spataro che chiama la Meloni “La Ministronza”, e Berlusconi che dice alla Bindi “Lei è più bella, che intelligente”, che differenza c’è?
Nessuna.
O sono entrambe due battute infelici, o è satira in entrambi i casi.
Però tutti a difendere la Bindi, e tutti a difendere Spataro. Non vedete incongruenze?
Il punto però è un altro: Spataro voleva fare satira. Quindi voleva suscitare nel lettore il riso. Il divertimento.
Io il libro l’ho letto (quindi so di cosa parlo). A me non ha fatto ridere.
Pino Zac mi faceva ridere.
I Quaderni del Sale, mi facevano ridere.
Il Male mi faceva ridere.
Rutti, peti, merda, e cliché scatologici non mi fanno ridere.
Sono noiosi.
La Ministronza è noioso, perché non è satira. È un volantino ideologico, didascalico. In una parola noioso.
Ps. Ci sarebbe poi da fare un discorso per cui molti che adesso elogiano Spataro, prima dicevano che pubblicare su carta i fumetti e le vignette apparse sui blog era sbagliato, ma lasciamo perdere.
Ho smesso da anni di aspettarmi coerenza da esperti/critici di fumetto.





Comments
Ma:
Quote:
Se è una vera domanda, questa è la mia risposta: tutta la differenza che passa tra essere presidente del consiglio e non esserlo.
Saluti,
c.
"Parlano del mio libro per non parlare dei progetti di legge di sostegno alle comunità giovanili da parte del ministro che nascondono finanziamenti governativi a realtà come Casa Pound ed altri covi fascisti".
Se il problema era tutto qui allora a Spataro magari è sfuggito che la stessa Lucca C&G, dove ha presentato il libro in questione, ha il patrocinio (e probabilmente i finanziamenti) del ministero di cui è titolare la Meloni.
Il video è anche rintracciabile a questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=gU3vRxI8dyM&feature=player_embedded
Ecco, qui ho smesso di leggere.
Perché non ha proprio senso continuare a leggere sciocchezze che offendono non me, che posso smettere di leggerle quando voglio, ma TE che le scrivi. Ti so persona intelligente, incapace di proferire in modo convinto simili sciocchezze, se non per provocazione.
Allora, guarda, se volevi provocare, ci sei proprio riuscito: mi hai provocato il desiderio di non tornare mai più qui a leggere queste sciocchezze.
Stammi bene.
Se non erro Voltaire diceva una frase del genere :”maledetto il paese in cui non vi è la satira”,e qui c’è qualcuno che sta facendo satira. Certo una satira sterile non avrebbe senso,e Spataro veicola le sue idee in questa maniera in un blog,e poi in un successivo libro. Noi possiamo ridere o non ridere apprezzare o non apprezzare ma il signore in questione ha tutto il diritto di esprimere con il proprio stile il suo pensiero. Noi pubblico abbiamo il diritto dovere di farne una critica ,leggerlo o lasciarlo da parte stop. Può essere becero,bene nessuno è obbligato a leggerlo o apprezzarlo ,ma non facciamo i finti moralisti che lo andiamo a confrontare con altri episodi accaduti.
Spataro ricordiamolo è un vignettista e veicola il suo pensiero così;non è un altro ministro,non è politicante da piazza,le sue vignette vengono lette da un pubblico infinitesimale rispetto al pubblico del grande fratello,vera vetrina del paese in cui viviamo; e figuriamoci che nell’infinitesimo pubblico c ‘è anche chi non le condivide .E non vedo quale sia il nesso col fatto che la Meloni dirige il ministero che patrocina (e forse finanzia,ma questo mio caro editorialista ce lo dovrebbe dire lei!) la manifestazione di Lucca;che si fa ,come all’epoca dei Borboni ,dove il popolo doveva apprezzare Re Ferdinando poiché distribuiva il Pane (e la forca). Si doveva inchinare? Non vedo quale sia il nesso.
Ma quel che offende la mia (ma soprattutto )la vostra intelligenza è il parallelismo che viene fatto con altro (vergognoso) episodio;l’offesa da parte del presidente del consiglio a un ministro durante un dibattito ufficiale e nessuno tenti di farla passare come ironia; è stata un offesa mascherata di sarcasmo che è servita a svincolare da una risposta dovuta , niente da ridere era solo uno degli altri tentativi di non rispondere a quanto tutti abbiamo il diritto di sapere. E dove è qui la satira scusatemi?dove è nascosta l’ironia in un offesa,fatta poi da una persona non nuova a gesti del genere,che chiama coglioni o farabutti chi è dall’altro lato della barricata.
Spataro è in fondo alla scala in confronto a chi è sull’attico,non mi venite a dire che due battute,per quanto di cattivo gusto possano essere vengano a minare il potere ; non sta svincolando qualcosa,fa quello sente di fare e come già ribadito può picere o meno.
Ma lui non svincola con un offesa una domanda legittima .
Quando si ritorna a parlare di fumetto qui? Quando accadrà fatemi un fischio!
Prima avevo scritto un commento molto più lungo ma il sito se mlo è mangiato. Che palle...
Interessante sapere che se gli editoriali non producono molti commenti pubblici, danno vita a scambi di mail privati.
Quando si ritorna a parlare di fumetto qui? Quando accadrà fatemi un fischio!
Ecco, questa domanda rischia di creare un cortocircuito, in quanto per evitarla bisognerebbe non parlare di certi fumetti che non ci vedono sulle stesse posizioni rispetto ad altri.
1) il libro di Spataro è satira;
2) però non fa ridere, almeno questo è il mio personale giudizio;
3) la frase di Berlusconi sulla Bindi è del tutto inappropriata, perchè formulata dal Presidente del Consilgio, il cui ruolo istituzionale dovrebbe impedirgli di proferire certe cose;
4) la frase di Berlusconi sulla Bindi è molto più divertente del fumetto di Spataro.
1) Spataro vincerà il Nobel per l'Economia per aver firmato la carta igienica più cara del mondo;
2) che la carta igienica non faccia ridere non è un dramma, il suo scopo è un altro;
3) la frase di Berlusconi sulla Bindi è la verità e un Presidente del Consiglio, secondo quanto sbraita la sinistra ogni volta che tale carica è ricoperta da Berlusconi, dovrebbe sempre dire la verità;
4) la verità ha una potenzialità comica non indifferente.