Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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L'Editoriale. Napoli Comicon 2017: uno spartiacque?

 
comiconDi Alessandro Bottero
Chiariamo subito alcune cose, perché il rischio (la certezza…) di essere fraintesi da chi si agita e usa il web  per diffondere opinioni e  presunte verità  è altissimo.
Il Napoli Comicon è a mio avviso una delle quattro manifestazioni  a fumetti più importanti d’Italia (le altre sono Lucca, Romics, Etna Comics), ha un suo valore e una sua autorevolezza costruita negli anni e quindi lo rispetto. CI sono stato come espositore, come semplice appassionato, e degli ultimi anni ci ho collaborato  per degli incontri a carattere culturale e storiografico, quindi conosco bene la realtà.
Luca Boschi è un professionista  il cui curriculum parla da solo ed è poi un amico, quindi seguo quello che fa e cerco di essere sempre aggiornato sui suoi lavori o attività. 
Questo però non significa che la mia visione delle cose sia di parte o  pregiudizialmente a favore di tizio o caio. In quanto direttore di un sito che fa dell’obiettività e dell’aderenza ai fatti (e sfido chiunque a dimostrare che quando abbiamo dato numeri e cifre di finanziamenti o vendite fossero sbagliate)  la sua filosofia giornalistica ritengo mio preciso dovere, sia personale che come giornalista  cogliere la notizia  e porla ai nostri lettori. 
E l’assenza di Luca Boschi all’edizione del Napoli Comicon 2017 è una notizia. Non è una cosa da far passare sotto silenzio. Se il direttore artistico che per quindici anni ha rappresentato il volto del Comicon con il mondo degli autori di fumetti italiano ed internazionale decide di non partecipare ad una manifestazione che in teoria dovrebbe condurre per mano, sia nella presentazione ufficiale delle mostre che nella premiazione, qualcosa è successo.
 Nel suo blog Boschi accenna solo ma non dice nulla di preciso.
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2017/04/27/florence-cestac-incontra-daniel-pennac/
 Basandomi su quello che è successo nell’edizione 2016 del Comicon io credo che il tutto parta dalla decisione di nominare Magister dell’edizione 2017 Roberto Recchioni, e soprattutto dalla modalità con cui questa nomina è stata annunciata.
 Per chi non fosse stato presente all’edizione 2016 ricordo brevemente i fatti
 La dinamica del Comicon fino a quel momento era la seguente:  nel corso dell’edizione X si proclama il Magister di QUELLA edizione, che viene quindi CELEBRATO e da quel momento in poi è il Magister. Per SEI MESI, ossia fino a Lucca in autunno, il Magsiter è la figura di riferimento, e il suo ruolo viene quindi valorizzato non solo durante i 10 minuti della consegna del riconoscimento ma anche nei mesi successivi. Questo è successo in OGNI edizione del Comicon, fin dall’istituzione della figura del Magister.  Nel 2016 invece è cambiato tutto. Subito dopo aver proclamato Magister per Napoli Comicon 2016 Silver è stato annunciato, a un anno di distanza,  che per l’edizione 2017 il Magister sarebbe stato Roberto Recchioni. In questo modo si è totalmente annullato il periodo di celebrazioni  da dedicare a Silver. Infatti da Napoli Comicon 2016 a oggi chi ha speso una parola per il ruolo di Magister di Silver?  Detta in modo che capiscono anche  i neocritici  di Internet: Chi si è CACATO DI STRISCIO la nomina a Magister del Comicon 2016 di Silver? 
La risposta è NESSUNO.
Tutti hanno iniziato a parlare e scrivere  solo di chi sarebbe stato il magister nel 2017. 
Questa decisione di modificare la procedura fin li seguita è stata (secondo me) non concordata con nessuno e ha provocato i primi dissapori. 
Se oggi Il direttore artistico di una manifestazione non è presente nemmeno per illustrare alla stampa cartaceo o digitale - ad esempio - le mostre da lui curate o anche gli altri eventi,  può a mio avviso significare solo una cosa: che la manifestazione  Napoli Comicon 2017, così come si è venuta a strutturare non ha più alcun legame con quella fisionomia che il direttore artistico avrebbe voluto portare avanti.
Oltretutto unificare nella stessa persona i ruoli sia di Magister che di presidente di Giuria (infatti Recchioni è anche presidente di Giuria del premio Micheluzzi) pone grossi problemi di conflitti di interessi.  Con tutto il rispetto per il lavoro di Recchioni, come è possibile che una persona NON super partes (e infatti si è visto quando ha contestato l’operato della giuria  che voleva considerare Gipi solo nella categoria disegnatori e non autori completi per l’ultimo volume) possa giudicare altri autori? 
Ora, è molto probabile che il pubblico non si accorga di nulla. Ed è anche probabile che case editrici e autori presenti ed ospiti della manifestazione non si accorgano di nulla. Quello che stupirebbe è se i sedicenti giornalisti o critici  che  bazzicano per il Comicon non si accorgessero di nulla. Ma forse a molti bastano la birra o il caffè gratis, i volumi  dati in omaggio e un badge per sentirsi appagati. E poi si sa… se tratti bene chi è sugli scudi  puoi sempre sperare in prebende o vantaggi. 
Il 2017 è uno spartiacque per il Comicon. Rimarrà una mostra con una precisa identità culturale o cadrà anche lei nella vacua fascinazione del social per cui i social condizionerebbero la vita reale e i cosiddetti influencer solo perché hanno molti follower possono davvero incidere sulla realtà?  Le persone più di buon senso sanno che  quando qualcuno minaccia “Se non fate come dico io vi scateno la guerra sui social” la risposta più saggia è “Fallo”, per chiamare il bluff e mostrare coi fatti che  i tamburi di guerra sui social non spostano né presenze né biglietti. Cadere nella trappola di chi minaccia significa diventarne succube. E la cosa – converrete con questo vecchio rompicoglioni che vi scrive - non è mai positiva.
Chi sarà il nuovo Direttore Artistico di Napoli Comicon?  Perché mi pare chiaro che  la rottura tra Boschi e il Comicon ci sia e sia  profonda. Sarà un nome nuovo? Sarà un nome dell’organizzazione? Sarà Lo stesso Roberto Recchioni?  
Come dicevano i cinesi “Possa te vivere in tempio interessanti”. Ma Interessanti per chi?

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