di Alessandro Bottero
[10/03/2010] » Lunedì 8 marzo all’una di notte sono tornato da Fullcomics 2010. Ci sono stato venerdì, sabato e domenica. Ho girato la Fortezza Firmafede in lungo e in largo, ho visto tutti i luoghi, ho visto le mostre, le sale per le riunioni, e ho visto tutto quello che è successo. Ho sentito tutto quello che è successo, e so cosa è successo e perché è successo. Questo per chi voglia sapere se parlo con cognizione di causa circa l’evento.
Poi oggi, per curiosità, mi sono messo a contare tutti i pass di tutte le mostre mercato/fiere del fumetto e del libro a cui ho partecipato dal 1991 ad oggi. Sono più di 90. Ossia, ho quasi 48 anni, e ho partecipato ALMENO a 90 eventi etichettabili come “mostre mercato/fiere”. Sono stato a Vasto, in una palestra scolastica; a Teramocomix, quando era dentro una scuola; a Bari, alla fiera del levante nei primi anni ’90; insomma non sono l’ultimo arrivato. Non è che ho fatto solo le mega convenscion. So contestualizzare cosa succede, e so capire perché succedono le cose. E lo sapete perché? Perché chiedo, mi informo, perché cerco di capire.
Questo per chiarire che se scrivo cosa scrivo, è perché io so cosa scrivo, e perché lo scrivo.
Detto questo veniamo a Fullcomics.
Pare che lo sport nazionale adesso sia parlare male di Fullcomics e di chi lo ha organizzato, ossia Salvatore Primiceri. Bene, io non ci sto.
Se per essere figo, devo dire che Fullcomics 2010 è andata male, allora non voglio essere figo. Fullcomics2010 non è andata peggio (economicamente parlando per la Bottero Edizioni), di decine di altre mostre. A Terni 2009, per esempio, ho speso 120 euro, e ne ho incassati 120. Posso dire che sia andata bene? A Torino Comics 2007 ne ho spesi 600 e ne ho incassati 350. Posso dire che sia andata bene?
Allora, visto che ho 90 precedenti con cui valutare Fullcomics 2010, posso dire che sotto il profilo esclusivamente economico Fullcomics è andata come vanno quasi tutte le mostre mercato (per me), ossia malino. Ma con questo non giudico Fullcomics 2010 la peggiore. È come tutte le altre. Se dovessi dire “Una mostra dove vado in perdita non è una mostra che ha senso, e quindi è inutile che la facciano”, allora le manifestazioni che attualmente si svolgono a Mantova, Terni, Lanciano, Napoli, Milano, Teramo, Torino, Rimini, Narni, Roma, sono tutte manifestazioni, a partire dalla mia esperienza, e basandomi sull’aspetto economico, sono dannose, inutili, e bisognerebbe parlarne male, almeno tanto si parla male ora di Fullcomics. Quando lo si farà, allora considererò autorevoli i pareri espressi. Finché non lo si fa, considero i giudizi su Fullcomics dettati da altri motivi.
E questo parlando di incassi.
Parliamo di presenze. C’è stata gente? Sì. POCA, ma c’è stata. A Mantova 2010, dopo anni si toccano 6.000 presenze, e il primo giorno di fiera c’è il deserto. Chi me lo dice? Me lo dice chi c’era, a cui ho .telefonato venerdì sera mentre stava in fiera. Qualcuno ha postato su blog o forum le foto dei corridoi deserti durante i primi giorni di Mantova? O di Narni prima edizione? O di Romics, il giovedi o di una qualsiasi mostra mercato, dove quasi sempre esistono ampi momenti di deserto? No. Però per questa Fullcomis 2010 fa figo postare i fotoreportage
Dobbiamo dire che una mostra stanziale (ossia che viene organizzata sempre nello stesso luogo), che dopo anni arriva a fare 6.000 persone è un successo epocale (“Una delle migliori mostre!”) solo perché ci sono tanti editor, o perché ci sono incontri specchietti per le allodole dove si dicono sempre le stesse cose?
Invece a una mostra, che per motivi contingenti ricomincia ex novo in un altro luogo con tutti i problemi del caso, non si concedono le stesse possibilità che si danno a mostre delle stesse dimensioni. Vogliamo poi aggiungere che se a Sarzana c’era il sole, attorno invece nevicava, e questo ha impedito a un buon numero di persone che sono sempre venute a Fullcomics di arrivare? E non sono il solo a dirlo. Vogliamo aggiungere che mettere il BilBolBul negli stessi giorni di Sarzana, quando si sapeva da giugno 2009 che Fullcomics sarebbe stato il 5-7 marzo, 2010, non è stato forse un gesto molto carino da parte dell’organizzazione del BilBolBul? E che forse si sarebbe potuto evitare, visto che è anche ipotizzabile che il bacino di utenza bolognese-piacentino, si sia diretto in parte verso BilBolBul, sottraendolo quindi a Fullcomics?
Allora, per essere “autorevole” devo dire “Fullcomics è andato male! Non c’era nessuno!”. Io non accetto questo discorso, e mantengo la mia autorevolezza di persona che c’era, e riflette sulle cose, dicendo “La gente? POCA, ma c’è stata”. Almeno quanta ce ne è stata in altre mostre, in altre occasioni. Ma nessuno ha attaccato le organizzazioni di quegli eventi.
Parliamo di autori. Abbandonati a se stessi? In che senso scusate? Perché non c’era gente agli incontri? Anche a Lucca ci sono incontri con zero presenze. Lucca comics and games abbandona gli autori? Se al pubblico non interessa stare a sentire l’autore tizio o caio, il problema non è dell’organizzazione. Abbandonati a se stessi, perché gli autori stavano tutti soli negli stand degli editori che li pubblicavano? Ma che significa? L’organizzazione di una qualsiasi mostra deve stare 24 ore su 24 attorno all’autore X, chiedendogli se il Martini lo vuole agitato e non mescolato?
Leggo che ci sarebbero stati autori “sequestrati” in albergo, perché l’organizzazione non li aveva segnalati come ospiti. Ma scherziamo? Sequestrati? Ossia, c’è gente che è ancora oggi prigioniera degli alberghi di Sarzana? E quanti sarebbero? Decine? O non sarà semplicemente un normalissimo e possibile disguido , risolto in CINQUE MINUTI, ed usato solo per mettere in cattiva luce l’organizzazione? Nessun autore ospite si è trovato a dover pagare di tasca propria l’albergo in cui ha dormito. Certo, se uno non era stato inserito per tempo nella lista autori ospiti, e si presenta all’ultimo momento o il giorno prima della manifestazione invitato da altri, chiedendo se c’è posto, posso capire che ci sia stata un po’ di confusione. Ma è questo che è: confusione. Problemi che si risolvono in cinque minuti, e che una persona di buon senso lascia stare, o che al massimo possono essere oggetto di battute tra amici, o sfottò tra persone che si frequentano da anni. Non certo la base per un giudizio definitivo su una manifestazione.
Parliamo di mostre? Io, come Bottero Edizioni, avevo assicurato due mostre. Una dedicata a Roberto Battestini (undici originali) e una dedicata ad Enzo Troiano (altrettanto). E le mostre c’erano. Lo so, magari Battestini e Troiano non sono due autori che vanno di moda….ma c’erano. Tant’è che quella di Battestini, regolarmente con le cornici, l’ho smontata io e l’ho presa. E se l’ho smontata significa che era montata, no?
I concorsi? Si sono svolti con la massima serietà, visto che so perfettamente che le giurie hanno esaminato con attenzione tutto quello che era stato inviato per i vari concorsi.
Il Gran Premio? Ha premiato, nelle varie categorie, le realtà più meritevoli, anche se qualcuno avrebbe voluto porre un veto ad alcune candidature. Sì. Un veto. Proprio così. Un veto sia alle candidature, che anche ad alcuni ospiti. Come se, per alcuni operatori del settore, ci fossero realtà editoriali di serie A e realtà editoriali di serie B. E la cosa non mi sta bene, e mi fanno considerare con una certa perplessità le patenti di competenza e passione che altri elargiscono a mani tese. Chi si pone pregiudizialmente contro alcune realtà editoriali non svolge bene il suo lavoro. E se anche questa mia opinione mi facesse vendere qualche copia in meno dei miei fumetti, è un prezzo che pago volentieri pur di poter dire cosa penso.
Parliamo di comunicazione o cartellonistica? Nella piazza principale di Sarzana un totem, con i manifesti di Fullcomics c’era. L’ho visto venerdì mattina alle 7:00 quando sono arrivato, e l’ho visto anche sabato sera alle 23 quando sono tornato dopo la cena. Manifestini nelle vetrine dei negozi? Pochi, ma ne ho visti. Pochi, ovvio. Non ai livelli di alcune altre manifestazioni. Ma se il singolo negoziante se ne frega, cosa deve fare l’organizzazione? Obbligarlo a metterlo? Rapirgli il nipote, e liberarlo solo il giorno dopo che Fullcomics è finita? Se i manifesti in giro per la città si mettevano, e il comune li faceva togliere, perché non erano messi negli spazi appositi, cosa doveva fare l’organizzazione? Pagare ogni giorno multe di migliaia di euro, perché così l’autore Pinco, che arrivava in macchina, vedeva il manifesto e diceva “Opperbacco, ma che organizzazione solerte!”
Si pretende da una manifestazione che arriva in una cittadina il primo anno, le stesse cose che si vedono a Lucca, o a Angouleme. Mi pare un po’ troppo comodo, no? Che è…la pubblicità “Ti piace vincere facile, eh?”
Parliamo dello staff? Lo staff di Fullcomics, Salvatore Primiceri in primis, e anche tutti i ragazzi che l’hanno aiutato, si sono fatti un mazzo tanto (scusate il francesismo), e non accetto che si dica che non hanno lavorato bene. Come ripeto io c’ero, ci sono stato tutti e tre i giorni, e ho visto che sono stati sempre disponibili, cortesi, e pronti ad aiutare. Voi mi direte “è il minimo che deve fare l’organizzazione di un qualsiasi evento”, e io vi rispondo “si vede che girate poco, eh?”. Se poi ci sono stati problemi interni all’organizzazione non mi va certo di parlarne qui e ora. Ho le mie idee, ma le tengo per me.
Proprio per questo ritengo molto ingeneroso e scorretto cosa scrive Samuel Daveti nel suo blog
Cito testualmente: “E mi incazzo ancora di più pensando a come sono stati messi di mezzo dagli organizzatori di questa Fiera, messa in piedi da persone che non solo del fumetto se ne battono i coglioni, ma sono completamente incapaci a livello organizzativo-comunicativo.”
Persone che del fumetto se ne battono i coglioni? Incapaci? Siccome a differenza di Daveti conosco personalmente i ragazzi che hanno aiutato Primiceri ad organizzare Fullcomics, so che sono tutti appassionati di fumetto, che del fumetto non se ne “battono i coglioni”, ma lo rispettano e lo amano, tanto quanto lo amano i membri di ogni altra associazione culturale che opera nel settore. Tanto. Quanto. E siccome io rispetto TUTTE le associazioni culturali e TUTTE le realtà che operano nel mondo del fumetto, e siccome trovo giusto che ogni associazione culturale e ogni realtà esiga il rispetto che gli è dovuto, mi aspetterei lo stesso atteggiamento da parte di tutti gli altri, compreso Samuel Daveti, e quindi mi aspetterei il rispetto verso i ragazzi della Scuola del Fumetto Lupiae Comix e di tutti gli altri volontari che hanno prestato la loro opera nell’organizzazione. Non che li si etichetti come quelli che “del fumetto se ne battono i coglioni”.
Se poi dobbiamo difendere a spada tratta Comic House, la fumetteria di Sarzana, per dirottare tutte le rimostranze altrove, lo si dica, così il gioco è chiaro e lo sappiamo tutti. E mi fermo qui.
Dire che (sempre dal blog di Samuel Daveti, ma opinione mi pare diffusa tra alcuni degli standisti, a leggere alcuni commenti in rete) “Comic House è stato, durante la fiera, l'unico punto di riferimento credibile.” mi pare molto ingeneroso. Evidentemente ho avuto le allucinazioni, perché tutte le persone che si davano da fare non esistevano.
Parliamo della copertura della manifestazione da parte di Fumetto d’Autore, che come mediapartner ha fornito un resoconto sulle notizie e le cose interessanti, che succedevano alla manifestazione? Bene. Abbiamo una diretta di tre giorni. Abbiamo oltre trenta notizie e aggiornamenti che continuano anche a fiera chiusa. Abbiamo la precisa volontà di dare spazio a tutte le realtà presenti alla manifestazione, anche le più piccole. Abbiamo notizie, e anteprime su novità editoriali. Abbiamo foto. Insomma, abbiamo un lavoro giornalistico di tutto rispetto. Ma questo non esiste. Non viene notato. Non viene citato. Tutto il lavoro di Fumetto d’Autore non è mai accaduto. Abbiamo intervistato quasi tutti gli editori presenti.
È saltata solo l’intervista con un esponente della Double Shot, intervista concordata telefonicamente con il sempre disponibile Presidente della Double Shot per domenica pomeriggio, semplicemente perché chi doveva venire, Samuel Daveti come concordato, poi non si è fatto vivo, dandoci buca.
Bilancio finale
Fullcomics 2010 è stata una mostra mercato nella media. Come ogni mostra mercato ha avuto aspetti positivi, negativi, indifferenti, preoccupanti, inquietanti, interessanti, divertenti, stimolanti.
A volte una mostra è culturalmente pietosa, ma si incassa moltissimo. A volte non incassi un euro, ma da un punto di vista culturale è il top. A volte umanamente è stupenda, ma come organizzazione è carente. Fullcomis 2010 è stata, considerando tutti fattori, sia quelli immediatamente visibili, sia quelli più in secondo piano, nella media.
Posso dire che vi ho trovato delle novità editoriali molto interessanti, e una ricchezza di notizie, fatti, eventi, che in altre manifestazioni non ho riscontrato. Ho venduto poco, è vero, ma questo mi succede spesso.
È venuta meno gente di quella che poteva venire. Capita.
Alcuni incontri sono saltati per mancanza di pubblico. È successo decine di volte, in decine di mostre. E succederà altre centinaia di volte. Piccolo aneddoto: ricordo che a Cremona, più o meno a metà anni ’90, durante una edizione di una manifestazione mostra mercato organizzata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, io andai per un incontro sui super eroi. Andando nel tempio sacro del fumetto, mi ero addirittura scritto una relazione di due pagine, una cosetta tutta bellina. Bene. In sala c’eravamo io, un paio di responsabili del Centro, e DUE lettori. Che oltretutto erano venuti per fare domande sul Punitore. Che dovevo fare? Alzarmi e andarmene?
Il posto era infelice? Tanto quanto mille altri visti nel corso dei novanta eventi a cui ho partecipato. Sono cose che capitano. Non è serio fondare il giudizio finale su una manifestazione, sul fatto che sulla struttura fissa preesistente che ospita la zona editori, sia rimasto il logo di una manifestazione passata. Lo sai perché c’è ancora? Lo hai chiesto all’organizzazione? Sai forse se, per caso, il Comune di Sarzana abbia vietato di alterare le scritte sull’esterno della struttura che ti ospita, perché poi la riutilizza? Lo sai? No? E allora perché lo elevi a “motivo fondante dell’insuccesso di Fullcomics
E tanto per essere chiaro: se Salvatore Primiceri mi chiedesse “Parteciperesti a Fullcomics 2011?”, io dire di sì. Perché riconosco a VOILIER2000, ossia la società che organizza Fullcomics, e decine di altri eventi, ottime capacità organizzative. Anche questo va detto. VOILIER2000 non organizza SOLO Fullcomics. Organizza molte altre manifestazioni ed eventi di arte ,cultura, musica e spettacolo, in tutta Italia. Se davvero fossero questo branco di sprovveduti che qualcuno su Internet dipinge, pensate davvero che ci riuscirebbero? Però, siccome Fullcomics non è un evento sciccoso, allora parliamone male. Di altre manifestazioni invece si deve solo parlare bene. Anche se hanno fatto, o fanno, numeri di incassi e presenze simili a Fullcomics. È il solito discorso del “Giro”.
PS. Ho apprezzato, e lo dico sinceramente, Francesco Ciampi, alias Ausonia, che non si è ritrovato d’accordo con l’editoriale che ho scritto in diretta da Fullcomics, ed è venuto, di persona, a dirmelo in faccia, anche per difendere una persona di cui lui ha stima, atteggiamento che umanamente comprendo e trovo giustificabile (l’amicizia è un valore, ed è giusto difendere gli amici). Io ribadisco tutto quello che ho scritto in quell’editoriale, e quindi non cambio idea solo perché Ausonia è venuto ad espormi le sue obiezioni, ma apprezzo la correttezza del venire ad esprimere il proprio dissenso. Le mie sono sempre e solo opinioni, e quindi trovo del tutto normale e lecito che altri ne dissentano. Ne dissentano. Non che mi insultino dicendo che dico solo "idiozie”. Tra le due cose c’è una piccola differenza, spero ne conveniate.
Fumetto d'Autore








Comments
http://samueldaveti.blogspot.com/
di Giorgio Trinchero:
http://cosecheparlano.blogspot.com/
la risposta ufficiale di Primiceri:
http://www.fullcomics.it/portale/?p=352
la risposta di Samuel Daveti
http://comicus.forumfree.org/index.php?&showtopic=63310&st=45
spero che i link funzionino tutti.
Buona giornata
Giorgio Trinchero
Perchè farlo non è corretto, ho capito bene?
Come estimatore e decantatore dei tuoi myway, ho cominciato a seguire anche questa tua nuova avventura digital-verbale. Noto una certa continuità di registro dialettico...
Ho l'impressione che il voler sposare una causa, come presa di posizione di principio, ti abbia fatto mettere insieme tante cose diverse.
Su un punto centrale hai però ragione: la maggior parte delle manifestazioni fumettistiche italiane sono più o meno così.
Su un altro punto ci sono diversi interventi convergenti: una manifestazione può avere vari punti di forza. Può avere poco pubblico ma essere un momento di confronto importante. Può essere culturalmente irrilevante ma consentire un buon autofinanziamento o guadagno.
Da quel che ho capito, questa Fullcomics è mancato su un aspetto importante: l'accoglienza di autori e addetti ai lavori, che forse, nelle edizioni precedenti, era stata migliore.
Inoltre, come ammette Salvatore, è stato sbagliato il periodo. A Sarzana ci si è andati anche perché è noto che ci siano diverse manifestazioni che esercitano un ottimo richiamo di pubblico.
Questa volta è andata diversamente.
Sul periodo, attenzione al discorso BilBolbul: è alla quarta edizione e si sapeva che si svolgeva in questo periodo... E' un festival con obiettivi diversi da Fullcomics. Per esempio non ha espositori. Non sono in concorrenza e portano avanti un discorso che va rispettato.
Fullcomics era stato un buon momento d'incontro. L'unica vera edizione fallimentare è stata quella dell'anno scorso. E' stato positivo rilanciare quest'anno. Però suggerisco di trovare un punto di mediazione tra le critiche e le ragioni organizzative.
Quindi mi sembra che questo editoriale forse sia andato un po' troppo in là.
Hai definito fullcomics un enigma, ma francamente gli enigmi nel mondo del fumetto italiano sono ben altri. Hai detto che l'edizione dell'anno scorso (quella al piacenza expo) è stata l'unica vera edizione fallimentare eppure l'anno scorso ci furono 6000 visitatori, ovvero lo stesso pubblico di Mantova 2010.
ps: ma foto di Mantova con i corridoi vuoti non ne hai? Non ci credo...
Non faccio parte di nessuna coalizione ed evidentemente hai un po' frainteso il senso del post.
Tra l'altro poco sopra qua ho scritto testualmente "Però suggerisco di trovare un punto di mediazione tra le critiche e le ragioni organizzative."
Infatti, esporre delle criticità, ragionare, non vuol dire essere contro.
Per fortuna Salvatore lo sa, dato che ho sempre avuto un rapporto franco con lui, anche perché so bene i rischi e le difficoltà dell'organizzare. Quindi rispetto per chi ci prova!
Io spero che la prossima edizione di Fullcomics ci sia e sia finalmente compiuta.
Dubito molto che Fullcomics 2009 e Mantova 2010 abbiano registrato le stesse presenze...
Ma non è questo il punto.
Il punto vero è che se la discussione prende la piega giusta, alla fine può essere veramente utile per migliorare situazioni di questo tipo.
ps: non c'ero io, ma c'era il Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Se permetti, so com'è andata.
guarda che questa è ai limiti della paranoia.... non sai proprio idea di come la penso su questi argomenti... vai a rileggerti ilmio post su cartoomics dell'anno scorso:
http://sonoioche.blogspot.com/2009/03/cartoomics-mah.html
se permetti io c'ero a Fullcomics 2010 e non me l'hanno raccontata, quindi forse ne so più di te che parli "de relato". ;)
Accusi me di fare polemica e poi sei tu che hai messo le foto dell'ultima Fullcomcis Piacenza vuota? Qualcosa non torna. Per farti passare i dubbi sulle 6000 presenze dell'anno scorso ti dico che il numero dei visitatori l'ho verificato andando a controllare i dati SIAE ed è risultato questo numero. Spero mi crederai, anche se ti sembro polemico. :)
Se non c'è una coalizione, francamente allora non ho proprio capito il senso del tuo intervento con quelle foto dell'anno scorso. Cosa volevi dimostrare tirando fuori dal cassetto quelle foto? Stavi scherzando tu, definendo un enigma Fullcomcis? Perchè se è un enigma fullcomics, allora molte altre fiere italiane come le definiamo?
Per le foto di Mantova, nessuna paranoia. Le paronie ce le ha chi ha postato le foto di fullcomics di venerdi mattina prima dell'apertura con i cestini sopra i tavoli (come si trova uno stand quando arrivi praticamente ad ogni fiera a cui sono andato negli ultimi cinque anni...) e le ha spacciate in rete, scorrettamente, come foto dello svolgimento della manifestazione.
A Cartoomics non ci sono mai stato, ma Mantova me la ricordo bene come mi ricordo bene i suoi corridoi vuoti e ricordo anche che allora le anime belle del fumetto italiano non fecero post sui loro blog tapezzandoli di foto con corridoi vuoti.
La domanda "le foto di mantova ce le hai?" significa "perchè oggi postate le foto dei corridoi vuoti di Fullcomics e non le avete mai postate per altre fiere che avevano anche loro corridoi vuoti?".
Ce le hai le foto di Mantova 2007 come avevi nel cassetto le foto di Fullcomics 2009?
le ho messe sul mio blog...
sul mio blog metto le esperienze che vivo e le cose che mi sento di esprimere...
l'anno scorso non le ho messe proprio per i motivi che ho spiegato nel post...
le metto adesso anche con ironia e autoironia...
ok...?
ci siamo riallineati adesso?
:-)
Chiedi rispetto per BilBolBul, concordo, ma diamo rispetto anche a Fullcomics che in 6 anni ha dato anche soddisfazioni a molti, compreso il CfAPaz.
sul mio blog c'è un commento di salvatore, del signor Fullcomics, che fa capire bene la serenità dei nostri rapporti.
il cfapaz ha dato a fullcomics, mostre, iniziative e credibilità con la propria partecipazione. ha anche sempre pagato lo stand.
fullcomics ha dato al fumetto un'occasione di visibilità, assumendosi tutti i rischi e le responsabilità conseguenti.
mi sembra che i nodi critici siano stati messi a punto tutti ormai.
ora, appuntamento alla prossima edizione!
un inciso finale: per quanto mi riguarda, non ho mai risparmiato critiche a nessuno, a cominciare da Lucca, come sanno bene tutti coloro che leggono i miei interventi.
1) pubblichi le foto dei corridoio vuoti della scorsa edizione, definisci fullcomics un enigma e poi sarei io ad accanirmi? No, mi dispiace, questa tua strategia dialettica non l'accetto. Ad accanirsi sono state altre persone, realtà editoriali e autori, e questo è sotto gli occhi di tutti perchè mai manifestazione era stata così contestata nella blogosfera.
Ribadisco sei stato infelice e inelegante nel tuo intervento anche nei tempi.
2) Non risparmi critiche agli altri ma dai tuoi commenti sembra che non accetti le critiche alle tue critiche?
Un inciso finale anche da parte mia. Ho letto su CUS (altro tuo intervento inelegante e infelice) che il fatto di averti chiesto se c'è una coalizione comune contro Fullcomics ti ha lasciato "perplesso".
Coalizione si può anche leggere come "spontaneo fronte comune". E' innegabile che in questo momento ci sia un fronte formato da DoubleShot, Arcadia e CfAPaz che stanno criticando Fullcomics.
Si è arrivato anche a dire che Casini ha fatto in giro veloce e che Simeoni a Fullcomics non si è nemmeno visto... quando esiste una intera diretta di più di 30 notizie che dimostra chi c'era a Fullcomics...
Ma per favore... siamo alla faziosità pura...
allora... respira un attimo... calmati... rileggi meglio ComicUs...
cosa noti? hai visto...? attribuisci a me persino interventi di altri...
perché ti devi fare del male così? Non ci tieni alla tua reputazione?
Ancora una volta, come capitato in passato, mi tocca intervenirenon per rispondere a te, che hai perso il controllo, ma per gli altri eventuali lettori.
- Non c'è nessuna coalizione contro Fullcomics, almeno che io sappia. La coalizione non è uno spontaneo fronte comune... Si usino allora altri termini.
- Il Cfapaz non fa parte di nessuna coalizione. E' semplicemente un falso scrivere che il CFapz abbia preso posizioni contro Fullcomics.
Vedasi sito e newsletter che esprimono la posizione ufficiale del Centro.
- Il Cfapaz sostiene Fullcomics. E se verranno risolte le criticità evidenziate, lo sosterrà anche in futuro. E volentieri.
- Le mie posizioni sono personali. Sono critiche su alcuni punti e soo solidali su altri. In particolare sono solidale sul discorso organizzativo. Non è facile mettere in piedi una manifestazione, soprattutto quando non arrivano risorse promesse.
- non avrei mai pensato che il termine enigma avesse una portata così devastante...
- infine, non è per niente vero che questa edizione di Fullcomics sia la mostra mercato più contestata della storia... Non conosci la storia.
Inciso finale: questa polemica sta diventando stucchevole e grottesca, anche per l'eccesso di difesa contro un presunto eccesso di attacco.
E' finita.
E' stato detto tutto quello che può servire per il futuro. Chi ha capito, ha capito. Per fortuna non ho la necessità di rapportarmi con Contedicagliostro ma direttamente con l'organizzazione della manifestazione, con cui prosegue quel dialogo che c'è sempre stato e sempre ci sarà.
Alla prossima, dunque.
ps: giorgio, riprendi il controllo...
Anche questa volta non accetto la tua strategia dialettica che è anche molto maleducata nei confronti della mia persona e irrispettosa delle mie opinioni che sono tutte ben argomentate.
Ti vedo molto in difficoltà ma non mi sorprende. Hai deciso di unirti al coro delle voci contro la manifestazione e ora mi sembra che tu non sappia ben gestire la responsabilità delle tue parole e delle opinioni espresse davanti alle mie critiche ferme e circostanziate preferendo una risposta che tenta di screditare, agli occhi di chi legge, il tuo interlocutore mettendoci in mezzo anche la mia reputazione, altra mossa infelice e inelegante.
Non vedo risposte alle mie domande e tanto mi basta per avere, casomai ce ne fosse ulteriore bisogno, conferme su quanta ipocrisia permei un certo mondo del fumetto italiano a cui io non mi sento di appartenere.
La mia personalissima conclusione di tutto questo è che si è sparato su Fullcomics e su Salvatore Primiceri perchè farlo era facile e non avrebbe danneggiato mai in alcun modo chi lo ha fatto.
non sono io che ti scredito.
stai facendo tutto te, da solo.
basta fermarsi.
riflettere.
far passare la rabbia.
provare a rileggere le cose scritte.
cercare i punti dove si può costruire, dove si può andare d'accordo.
per esempio all'inizio, nel mio primo commento qui da voi, concordavo su alcune cose.
la finiamo con la polemica e riprendiamo dai punti comuni, per esempio che certi discorsi possono riguardare l'insieme delle manifestazioni italiane?
Le mie argomentazioni sono dure ma calme e lucide, le tue risposte invece sono assenti.
Sembra che tu non abbia argomenti validi, e forse prova ne è anche il fatto che adesso cerchi di spostare la discussione su riflessioni generaliste sulle manifestazioni italiane. Troppo facile uscirne così.
La domanda iniziale era: perchè fullcomics ha sollevato tutte queste polemiche quando per manifestazioni peggiori non è successo nulla ma anzi abbiamo assistito a interi topic di applausi?
Se non hai una risposta precisa, sei pregato quantomeno di non rispondere con giochetti dialettici psicosociologic i, perchè cà nisciuno è fesso... chiaro il concetto e la domanda? :)
Inoltre, mentre ti invito a darti una calmata, continui ad indirizzarmi offese, come l'ultimo "scioccamente".
Non sei capace di confrontarti con altre persone.
E il bello che questa volta avevamo anche diverse posizioni comuni... ma non te ne sei voluto accorgere. Contento tu...
Addio.
Io ti ho fatto delle domande, ma non ho ottenuto da te alcuna risposta. Ecco il senso di questo confronto. Altro non ve ne era.
Credo che tu non sia stato in grado di gestire al meglio le reazioni a quanto hai scritto e mostrato sul tuo blog e che ti sei trovato impreparato ad affrontare critiche dure ma leali (quando sarai più sereno ti invito a rileggere per bene quanto ti scrivo e capire che "scioccamente" era indirizzato al tuo modo di fare non alla tua persona).
Prima di salutarti ci tengo a chiarirti che sulla scorta di quanto hai scritto e mostrato sul tuo blog, io e te non avevamo posizioni comuni sulla faccenda, anche perchè io a Fullcomics ci sono stato tu ne parli "de relato".
Arrivederci, Michele. Sono sicuro che in altri confronti ti vedrò più in forma di questa volta.
se poi si deve far polemica ad ogni costo...
le MIE critiche all'organizzazione (che di quelle degli altri non rispondo) non sono dovute alla scarsa affluenza: il deserto di questi tre giorni è ingiustificabile, ma facciamo finta che può capitare e che è tutta colpa della neve... e nemmeno alla scarsa partecipazione agli incontri: purtroppo capita spesso.
quando parlo di "autori abbandonati a sè stessi" sto parlando di Gerasi e Barzi che, dopo essere stati contattati perché "sul vostro libro vogliamo puntarci di brutto", si vedono protagonisti di una mostra che consiste in una decina di tavole presentata da una sola didascalia con scritto semplicemente "Sergio Gerasi": nemmeno un cenno al libro da cui sono tratte. Gerasi e Barzi che hanno aspettato per un paio d'ore che qualcuno dell'organizzazione spiegasse loro in quale sala doveva avvenire la presentazione di G&G programmata il sabato pomeriggio: alla fine l'hanno dovuta trovare da soli, ed era chiusa a chiave.
sto parlando di Spataro che ha chiesto ovunque, inutilmente e per almeno un'ora, di poter parlare con Salvatore.
sto parlando di Marco Turini che doveva effettuare una dimostrazione di body painting il sabato alle 15,00 e non è riuscito a parlare con nessuno in grado di spiegargli dove farla. Solo alle 18,00 un collaboratore di Salvatore si è fatto vivo, dicendogli che era tutto a posto e che poteva iniziare quando voleva (ma dove?)... perché c'era in ballo anche il compenso per la ragazza, promesso e non ricevuto.
sto parlando dei workshop della doubleshot, svoltisi su un prato perché la sala era chiusa a chiave.
in tutto questo caos, l'unico punto di riferimento PER TUTTI è stato lo stand di Comic House.
e sì: sono uno di quelli che difenderebbe Daniele e Valentina ad oltranza. E -non solo- per amicizia, ma soprattutto perché ho visto come si sono sbattuti dal giovedì sera alla chiusura della fiera, cercando di far sentire tutti a proprio agio.
mi dispiace per i problemi di salute di Salvatore ma non è possibile che, in una fiera del genere, tutto salti per l'indisposizione di una persona.
p.s.: ho partecipato alle ultime tre edizioni di Fullcomics. Non ho mai fatto vendite eccezionali, ma non ero mai tornato a casa con la sensazione di "mala organizzazione" che ho avvertito -forte- in ogni secondo di questa edizione. Giusto per dire che non critico Fullcomics perché non fa parte del "giro" degli eventi sciccosi, altrimenti non ci sarei mai andato e, soprattutto, non ci sarei mai tornato: la critico perché quest'anno non ha funzionato davvero niente e l'organizzazione è latitata, dal primo all'ultimo giorno, come non mi è mai capitato di vedere in nessun'altra fiera."
curioso non ci si renda conto che quello che ha fatto esagitare gli animi è stato proprio un editoriale di FdA, che sapeva tanto di scaricabarile tirando in ballo le persone che, più di tutte (almeno per noi che eravamo dislocati all'ingresso della fiera), hanno cercato di tappare le falle di questa edizione, convincendo anche alcuni standisti -me compreso- a non tornarsene a casa il sabato sera:
"Anche le altre edizioni di Fullcomics erano attente agli autori, anche le altre edizioni di Fullcomics erano ricche di ospiti e mostre e con un programma interessante, e non è la presenza o meno di una fumetteria tra i consulenti della manifestazione, ad aver modificato le cose.
O meglio, forse le ha modificate, ma da quel che mi è parso di capire, non certo in meglio, visto che arrogarsi il ruolo di organizzatore, quando organizzatori non si è, non contribuisce certo a far svolgere in modo sereno una manifestazione.
Ma sono sicuro che le persone di buon senso si renderanno conto che comportarsi in modo arrogante non porta alcun beneficio a Fullcomics, e soprattutto che Fullcomics può benissimo andare avanti senza di chi crea problemi."
ho criticato Fullcomics: sì, e niente di quello che ho letto in questi giorni mi ha fatto cambiare idea.
mi sono accanito? forse. Ma ho apprezzato il comportamento di Salvatore Primiceri, che ha risposto alle critiche senza nascondersi e ammettendo di aver commesso degli errori. Certi articoli e certi post, invece, li ho trovati ingiustificati ed ingiustificabili: è difficile convincersi che non c'è alcun complotto nei confronti di qualcosa o qualcuno (ma a me cosa verrebbe in tasca, se Fullcomics non si svolgesse più?).
Poi, per me si poteva risolvere tutto con: "sì, è andata male, ci impegneremo di più la prossima volta": anche il mio atteggiamento sarebbe stato completamente diverso.
Quote:
Che poi è il succo di quanto detto dall'organizzazione sia durante lo svolgimento della maniestazione, che nella dichiarazione conclusiva, che nell'intervista finale rilasciataci:
http://www.fumettodautore.com/fullcomics-2010/806-fullcomics-6-lintervento-conclusivo-degli-organizzatori
http://www.fumettodautore.com/fullcomics-2010/814-il-signor-fullcomics-2-ovvero-dopo-la-tempesta-intervista-a-salvatore-primiceri
Ma ormai son dettagli anche questi.
di fiere andate male ce ne sono dappertutto, e se non se ne parla male non è perché c'è una coalizione anti-Fullcomics (che, davvero... che senso avrebbe? a chi farebbe comodo?). A me, una bella fiera del fumetto (che sia organizzata a Piacenza, a Sarzana o sugli anelli di Saturno) fa sempre comodo.
Facciamo l'elenco delle persone che hanno parlato volutamente male e faziosamente di fullcomics e poi elenchiamo tutti i vari collegamenti che ci sono tra di loro così ci diamo una chiarita del perchè tizio appoggia caio, invece di fare le verginelle che cercano di usare Fd'A per addossargli le colpe delle loro magagnucce?
p.s.: io non ho nessuna "magagnuccia" da nascondere. Se pensi che ne abbia, puoi elencarle anche pubblicamente.
2) le foto pubblicate da Daveti sul suo blog si riferiscono a venerdi mattina prima dell'aperetura. Prova ne è che si vedono i cestini sopra i tavoli. cioè la posizione che avevano di partenza quando arrivavi allo stand. Quindi cosa devo pensare che le foto sono state messe in malafede per far vedere ciò che non è stato, visto che di foto ve ne abbiamo mostrare altre e cestini sui tavoii e stand abbandonati non ce n'erano?
3) la storia che gli autori sono stati abbandonati a se stessi o che non sono proprio venuti è una bufala. Il reportage di Fumetto d'Autore dimostra l'esatto contrario.
4) non è vero che l'organizzazione è scappata da Sarzana, visto che sono stati a smontare la fiera fino alle 15 del lunedi. Qualcuno sta mettendo in giro strane voci a Sarzana come suggerisce l'ultima notizia che abbiamo rilanciato.
A proposito del termine "Coalizione" che vi ha tanto turbato a tutti quanti.
Tu stesso sul forum di Comicus hai detto:
"il sabato sera, insieme ai ragazzi della Double Shot ed altri quattro/cinque standisti, ero tentato di smontare tutto e andare a casa". Quindi tu stesso hai raccontato che c'erano dei comuni intenti di contestare l'organizzazione, che poi sono stati rilanciati nella blogosfera. Chiamali "coalizione", chiamali come vuoi, ma un'alleanza di intenti c'è stata e continua a esserci.
2) non so quando siano state scattate le foto di Daveti, ma ti posso assicurare che alcuni standisti sono arrivati nel tardo pomeriggio di venerdì o addirittura il sabato, e i cestini erano ancora sopra i tavoli. Nulla di grave: capita anche in altre fiere e nessuno ne fa un dramma.
3) Davide Barzi, Sergio Gerasi e Marco Turini sono stati abbandonati a sè stessi. Questo è un fatto che nessun reportage può confutare. Parlo di loro perché se ne sono lamentati con me. Su Simeoni che non è venuto: io ho scritto di non averlo visto. Non ho guardato il filmato, ma se mi dite che c'era vuol dire che, nonostante io fossi all'ingresso e conosca Sime da più di quindici anni, me lo sono lasciato scappare. Bastano le scuse?
4) di questo non ne so nulla.
per la "coalizione": capita spesso, quando gli standisti non sono soddisfatti di come è organizzata una fiera, che inscenino una qualche protesta. Era successo anche all'infausta edizione di Torino Comics... E' ovvio che, avendo lo stand attaccato a quello della Double Shot, io ne abbia parlato principalmente con loro.
Chiamala come ti pare, basta che sia chiaro che non c'era -almeno da parte mia, ma mi sentirei di garantire anche per la DS- nessun astio pregiudiziale verso Primiceri, Fullcomics o chiunque altro.
2) Solo che nessuno sinora di nessuna fiera ha mai fatto vedere le foto degli stand da allestire spacciandole per foto della fiera in corso. Ma son dettagli anche questi.
3) Vedasi 1) per quanto riguarda Simeoni. Tra poco cosa dirà qualcuno? Che ce la siamo inventata l'intervista a Simeoni? Impossibile perchè la news l'ho fatta io stesso e sono io stesso che ho parlato quasi 1 ora con lui e c'era pure Scuzzarella di 001. Per la storia degli autori abbandonati a se stessi... ma in cosa corrisponde esattamente questo abbandono? Cosa avrebbe dovuto fare l'organizzazione? Fornire hostess? Cocktali di benvenuto? Buffet? Spiegami meglio, perchè in 5 anni di fiere solo a fullcomics 2010 è stata la prima volta che sento questa storia degli autori abbandonati a se stessi.
4) No? Eppure il primo ad avere detto che l'organizzazione è scappata da Sarzana è stato sempre Daveti sul suo blog.
No, non penso che ci sia astio pregiudiziale in questa storia, ma che tutto nasca dal volere stare dalla parte degli amici nonostante tutto, infatti è palese che le opinioni di alcuni, a parità di situazioni cambiano a secondo di chi organizza.
Vedasi eventi organizzati dagli amici e dagli amici degli amici, con contratti farlocchi, organizzazioni arrangiate, corridoi vuoti, e visitatori reali corrispondenti alla metà di quelli dichiarati ma di cui le anime belle del fumetto italiano hanno sempre parlato bene e non si sarebbero mai sognato di mostrare o raccontare le brutture che hanno vissuto in fiera.
2) quelle foto si riferiscono al venerdì, quando la fiera era già in corso.
3) se mi dite che Simeoni c'è stato, non ho nessun motivo per credere che non sia vero. Per quanto riguarda gli autori abbandonati a sè stessi: "Gerasi e Barzi che hanno aspettato per un paio d'ore che qualcuno dell'organizzaz ione spiegasse loro in quale sala doveva avvenire la presentazione di G&G programmata il sabato pomeriggio: alla fine l'hanno dovuta trovare da soli, ed era chiusa a chiave": pensavo l'avessi già letto...
4) forse ti sfugge: io NON SONO Daveti. L'ho conosciuto a Sarzana e, dopo Fullcomics, non l'ho più sentito. Ho letto il suo blog solo un paio di volte, dopo che era stato linkato da qualche parte.
"è palese che le opinioni di alcuni, a parità di situazioni cambiano a secondo di chi organizza": spero sia altrettanto palese che non gradirei essere inserito tra quegli "alcuni".
2) Ma anche no, visto che sono stato proprio io a dire all'organizzazione all'apertura al pubblico di venerdi di levare i cestini dai tavoli proprio perchè avrebbero potuto trasmettere una "brutta" impressione.
3) L'evento di Barzi e Gerasi era preceduto da Milazzo, e Milazzo non si è perso... e nemmeno il pubblico che ha visto il suo incontro. Anche qui credo che ci siano stati incomprensioni che forse un maggiore spirito di iniziativa avrebbe risolto. Io ho fatto una presentazione davanti a 5 persone, la sala me la sono trovata da solo e lucchetti non ce ne erano.