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L'Editoriale » Lucca Comics and Games 2011: Cosa aspettarsi?

lucca2011di Alessandro Bottero

Sgomberiamo il campo da idee romantiche e del tutto campate in aria. Uno standista (sia esso editore, negoziante, od altro) che partecipa ad una manifestazione dove paga di tasca propria il suo essere presente, ha come aspettativa  quella di incassare. Le manifestazioni di fumetti o di altro quando si è espositori, e ci si deve pagare lo stand, devono essere luoghi dove si incassa. Poi viene tutto il resto: l’aspetto culturale,  vedere gli amici, sentirsi parte della dolce e bella famiglia degli amanti del fumetto, e tutte queste  dolci favolette. Quindi io da Lucca 2011 mi aspetto di incassare soldi. Di ripagarmi le spese. Di tornare a casa con più soldi di quelli che ho speso. E questo è l’obiettivo di tutti. Non date retta a chi dice “io lo faccio perché è un momento di incontro, e di promozione del medium fumetto”.  Palle. O sei uno che NON ci mette i tuoi soldi, e quindi puoi anche permetterti di stare dietro al bancone a parlare del più e del meno, tanto poi a fine anno i soci dell’associazione ripianano i bilanci, o a te che la sera si vada a bere la birra con gli amichetti del bar te ne freghi,. Le persone che vedete alle manifestazioni , quelle ai cui stand passate, non stanno lì per passare il tempo. E alla fine della manifestazione l’UNICA cosa che conterà sarà quanto si è incassato. Non quante persone sono passate a dire “Ma che belle cose che fai” e poi se ne vanno. Meglio dieci persone che vengono, non dicono nulla e comprano, di 100 che vengono, bivaccano davanti allo stand, chiacchierano e non comprano nulla.

Detto questo, che può sembrare brutale ma è la pura e semplice realtà dei fatti, visti col punto di vista dell’espositore, passiamo alla manifestazione.

Lucca 2011. Che mi aspetto? Sicuramente mi aspetto un altro capitolo nella santificazione postuma di Sergio Bonelli. Mi aspetto che la mostra sia dedicata a lui, che durante la cerimonia di premiazione tutti i premiati, i giurati, gli organizzatori, facciano a gara per trovare il ricordo più toccante, l’aneddoto più  arguto, per poter dimostrare che “io lo conoscevo e lui una volta mi ha messo lamano sulla spalla, e mi ha guardato con quel suo sguardo “. Mi aspetto che un mondo del fumetto che ha subito il trauma della morte di Sergio Bonelli, ancora non riesca ad “elaborare il lutto” e quindi si rifugi in un’agiografia fondamentalista che non rispetta né la persona, né l’editore Sergio Bonelli.

Mi aspetto che proceda la santificazione di Makkox, che adesso ha un editore simpatico e di tendenza, e che si presenta con tre prodotti da artiglieria pesante. E mi aspetto che Makkox preghi tutti i giorni che Berlusconi non si dimetta mai. Sennò su chi le fa le vignette?

Mi aspetto che si svelino i piani per i prodotti DC Comics in Italia. Mi aspetto che si sappia da chi sarà composta la nuova redazione, chi si occuperà degli albi, e chi sarà coinvolto in questa nuova avventura Italiana di Superman, Batman & amici.

Mi aspetto di vedere molte belle cose, che poi resteranno ignote ai lettori che non vengono a Lucca, perché le fumetterie, in difficoltà di liquidi, non potranno (o vorranno) prendere copie dei prodotti più “rischiosi”, per farli vedere ai lettori. E quindi mi aspetto che ancora una volta prodotti meritevoli non riescano ad incontrare tutti i possibili lettori.

Mi aspetto una promozione a tappeto di Nirvana della Panini Comics, che scommette tantissimo su questo prodotto, che nelle intenzioni dovrebbe affiancarsi a Ratman, come altro successo umoristico. E sono dubbioso sul risultato finale.

Mi aspetto che il libro della 001 su Vermicino di Maurizio Monteleone sia uno dei più cercati e venduti della manifestazione, ma forse mi illudo. E spero ancora che le belle storie riescano ad imporsi per la loro forza.

Insomma, mi aspetto che sia una Lucca come tante, come le solite. Con le belle cose proposte da piccole realtà coraggiose. Con le piccole ripicche personali, e le piccinere di chi tutto l’anno sul web o per mail fa il leone, e poi di persona …come si dice… diventa *****one.

Si parte per Lucca, e da venerdì a martedì prossimo saremo tutti lì. I belli e brutti. I savi e gli ignoranti. Gli svelti e i morti (questa è per Paolo Accolti Gil). I critici e i cialtroni. Ed ovviamente anche Fumetto d‘Autore.

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