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L'Editoriale - Dopo il Coronavirus: c’è vita nel Fumettomondo?

editoriale coronavirusdi Alessandro Bottero

Togli ai fumettisti le videodirette social in cui si dicono a vicenda quanto sono cool a stare #distantimavicini e che “io non sono razzista, da piccolo avevo anche amici meridionali e negri”, togli loro questi innocui divertimenti e cosa resta? Il nulla cosmico di una nullezza concettuale.

In questi mesi il fumettomondo è agitato da alcuni problemi basilari e fondamentali:

A – Il critico deve essere obiettivo, o deve saper stare al mondo?

B – il fumetto è e deve essere di sinistra? Se non sei di sinistra come fai a essere un nerd o un geek?

C – Perché non abbattiamo tutte le statue dei fumettisti che hanno fatto storie con personaggi ghei o negri senza trattarli bene? E perché non smettiamo di ritenere brave persone Walt Disney (che era fascio e razzista...), e tutti gli autori prima del #metoo e del #blacklivematters perchè è evidente che non avevano una coscienza sociale e quindi tutte le loro opere vanno corrette, e adattate al 2020?

D – Perché non volete capire che se dite a me di non parlare è censura, ma se io dico a te che devi stare zitto io ne ho il diritto, perché sono eticamente superiore?

E – Non si possono fare le fiere e probabilmente migliaia di persone perderanno il lavoro, ci sarà una moria di piccoli editori, gli esordienti avranno sempre meno spazio per pubblicare, e ci sarà sempre di più una omogeneizzazione delle proposte, ma a me che me ne frega? Sono amico di Tizio e pubblicherò un lavoro con una grande casa editrice;

F – Il monopolio Panini sul fumetto di super eroi perché dovrebbe essere visto come una cosa positiva, visto che 5 euro (10.000 lire, CAZZO!), per 48 pagine è un furto a cielo aperto?

E questi sono solo alcuni degli spunti irresistibilmente comici accumulatisi in questi mesi.

Ora, fermo restando che noi di Fumetto d’Autore essendo fuori dal giro dei salotti buoni ce ne freghiamo se qualcuno resta male per quello che scriviamo, ribadendo che siamo liberi da speranze di ottenere lavori da case editrici, e rivendicando con orgoglio che “non sappiamo come si sta al mondo” e non lecchiamo culi per poi essere assunti come redattori da case editrici o essere le firme di punta di questo o quel sito/giornale (come in passato in alcuni casi è successo), ci resta solo l’imbarazzo della scelta.

Ma per oggi basta così. A breve la prima carezza ai nostri cari, cari, cari amici del fumettomondo.

 

A corredo dell'Editoriale un'immagine tratta da un albo di Asterix. Nel 2017, in uno degli albi del valoroso eroe gallico, "Asterix et la Transitalique" (nella versione italiana Asterix e la corsa d’Italia) realizzato da Jean-Yves Ferri e Didier Conrad, appare un corridore mascherato, nemico di Asterix e Obelix, tra i più celebri personaggi a fumetti di Francia. Il suo nome, oggi, è molto in voga: Coronavirus. E altrettanto eloquente è il nome del suo fido aiutante: Bacillus.

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