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L'Editoriale » Fullcomics 2011: un breve bilancio

fullcomics2011-logodi Alessandro Bottero

Che dire di una mostra come Fullcomics, che ogni anno, ostinatamente , si ritaglia uno spazio nel cartellone degli eventi a fumetti italiani? Che anche questa volta il bilancio è positivo. L’impegno, la voglia di offrire un momento di incontro e di crescita comune, la grande umanità e il carisma da autentico signore di Enrique Breccia, hanno fatto sì che per il settimo anno consecutivo l’esperienza Fullcomics possa essere considerata soddisfacente.

Ovvio che tutto è migliorabile e tutto potrebbe essere di più. Più visitatori, più vendite, più novità presenti, più cosplayer vestite da Lamù o Wonder Woman, ma è tutto un percorso in crescita, e se non ci fossero stimoli per fare sempre meglio, che gusto ci sarebbe a guardare al futuro?

Fullcomics 2011 aveva deciso di puntare molto su due elementi: la presenza di Enrique Breccia, come ospite di assoluto rispetto, e il momento di incontro/convegno sul diritto d’autore, a settant’anni dalla entrata in vigore dell’attuale legge che lo regola in Italia. Breccia è stato disponibilissimo, sempre pronto allo stand 001 Edizioni o alla postazione ufficiale della manifestazione, un maestro capace di emozionare ancora oggi con un semplice sketch.

L’incontro/convegno è stato il momento centrale nella giornata di sabato, e sicuramente ha posto interessanti punti alla riflessione di tutti, ma a mio parere si è concentrato troppo sull’aspetto più particolare dei diritti di sfruttamento economico da parte degli autori, con particolare attenzione alle nuove sfide che il mercato digitale pone agli autori. Personalmente avrei preferito una discussione più approfondita su cosa sia il diritto d’autore, e se l’attuale formulazione legislativa protegga davvero nei fatti gli autori. Purtroppo spesso questi incontri sul diritto d’autore (non è il primo a cui assisto, né probabilmente sarà l’ultimo) si limitano a discorsi economici/rivendicazionistici, quando il problema è più ampio, e si può riassumere nell’equilibrio che ogni società deve trovare tra le esigenze di riconoscere i diritti del singolo autore, e il dovere della massima condivisione possibile dei contenuti. Speriamo negli appuntamenti futuri.

Tra le novità editoriali presentate vi segnalo Don Dracula della Kappa edizioni, un manga molto piacevole. C’erano molte piccole etichette e autoproduzioni tra cui segnaliamo la Steampress, Ettore & Baldo e la Ciurma. Una menzione particolare va a Nuovo Mondo, della 001, stupendo volume di Breccia. Interessante, e da non sottovalutare in chiave futura, la presenza di realtà editoriali specializzate in narrativa come Elara Libri.

Registriamo anche un ottimo successo per l'area games, prima volta a Fullcomics, che ha puntato molto sui giochi da tavolo e su editori e rivenditori specializzati. Altrettanto ben riuscita la gestione dell'area Cosplayer, organizzata da BHC, che ha ricevuto un'ottima risposta da parte del pubblico, soprattutto durante la domenica, la giornata dedicata ai concorsi e alle sfilate sul palco.

Dovrei ricordare tutti gli amici che hanno condiviso con noi questi tre giorni, o che ci sono passati a trovare, ma tra tutti scelgo Carmelo Calderone, l’autore di Fondo di Magazzino (001 edizioni), che ha retto con vigore l’impatto di questi tre giorni e con cui abbiamo diviso la convivialità delle serate post-fiera.

È tutto. Per Fullcomics appuntamento al 2012, e adesso ci si sposta a Napoli per il Comicon 2011.

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