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Presentato Nero Napoletano

nero_napoletano[30/04/2010] » Punzo della Scuola Italiana Comix e il sociologo Sergio brancato hanno presentato la mostra e il catalogo con 50 autori napoletani


Nero Napoletano, la serie collettiva a fumetti che ha messo insieme 50 autori per 50 fumetti, curata dalla Scuola Italiana di Comix di Napoli guidata da Mario Punzo per il Comicon di Napoli è stata presentata alle 19 nella sala Multimediale durante il Comicon con la presenza di Mario Punzo, direttore di Comix e dal sociologo e scrittore Sergio Brancato. L’idea di partenza è stata quella di raccontare una storia attraverso il coinvolgimento di 50 disegnatori di comics napoletani o legati a Napoli, buona parte dei quali presenti alla presentazione, tra cui i fratelli Cestaro (Tex) e Enzo Troiano (Harcadya). Il racconto è dunque un’opera collettiva che seleziona lo sguardo – cinico o critico, divertito o amaro – di decine di narratori grafici, tenuti insieme da un fil rouge, una trama “tessuta” da alcuni scrittori e sceneggiatori.

“Il progetto – ha dichiarato Punzo - è nato dall’idea di raccogliere in un unico contenitore tutti i disegnatori professionisti di Napoli e della Campania, con una mostra e un catalogo. Napoli e la Campania si sono arricchite, negli ultimi anni, di un gran numero di professionisti; grazie – in primis – al nucleo storico della famosa Scuola Salernitana, ma anche alla presenza della Scuola Italiana di Comix e del Comicon, realtà ormai stabili sul territorio, che hanno avuto la capacità di far circolare la cultura del fumetto e anche di creare contatti professionali”.

Ispirandosi alla cronaca e all’esperienza diretta del territorio napoletano, gli scrittori ed i disegnatori hanno raccontato brevi frammenti di storie crude, quotidiane, “nere”: il reportage grafico di una Napoli vista attraverso sguardi che di solito non hanno voce. Gli attori di questa commedia sono magistrati e poliziotti, scafisti e ambulanti, piccoli spacciatori e grandi avvocati, galeotti e assassini, speaker radiofonici e prostitute, giornalisti e vittime: un insieme variegato di personaggi presi dalla propria quotidianità ma ognuno coinvolto negli eventi di una singola giornata, 12 ore in tutto, un giorno solo apparentemente come gli altri, in cui la guerra tra gruppi criminali devasta la città in un clima da frontiera civile.
Ogni storia ha una tonalità di genere, un mood emotivo adeguato allo stile del disegnatore. Ogni disegnatore realizzerà 2 tavole come personale contributo al progetto.

“Credo che la città – ha continuato Mario Punzo - non abbia mai avuto tanti disegnatori di fumetto in attività. Se non ricordo male, per esempio, “ai tempi miei” l’unico disegnatore professionista in città era il grande Attilio Micheluzzi. Posso pensare dunque che la presenza della Comix e del Comicon abbiano avuto e continuino ad avere un significato. credo che la città non abbia mai avuto tanti disegnatori di fumetto in attività. Se non ricordo male, per esempio, “ai tempi miei” l’unico disegnatore professionista in città era il grande Attilio Micheluzzi. Posso pensare dunque che la presenza della Comix e del Comicon abbiano avuto e continuino ad avere un significato”.

La collettiva è  in mostra a Villa Pignatelli e un album è uscito con il quotidiano il Corriere del Mezzogiorno il 30 aprile.

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