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I Vendicatori in mostra a Milano

di Giuseppe Pollicelli

Dato che il film The Avengers, prodotto nel 2012 da Marvel Studios per la regia di Joss Whedon e distribuito dalla Walt Disney Pictures, ha incamerato ai botteghini una cifra tale - oltre un miliardo e 518 milioni di dollari - da renderlo, in termini assoluti, il terzo miglior incasso cinematografico di ogni tempo dopo Avatar e Titanic, è comprensibilmente molto elevata l’attesa per l’uscita del sequel, Avengers: Age of Ultron (dietro la macchina da presa vi sarà ancora Whedon), che giungerà nelle sale italiane il prossimo 22 aprile. Un ottimo modo per prepararsi degnamente all’evento è quello di recarsi presso WOW Spazio Fumetto, il museo milanese del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata (Viale Campania n. 12, 02/49524744, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), dove, fino al prossimo 31 maggio, è visitabile Avengers: il mito, una grande mostra interamente dedicata al più famoso gruppo di supereroi nella storia dei comics. La formazione nasce nel 1963 da un’idea dei creatori di buona parte dei membri del team, Stan Lee e Jack Kirby, i quali prendono ispirazione dalla storica concorrente della Marvel, la casa editrice DC Comics, che tre anni prima aveva dato vita alla Justice League of America, supergruppo (composto tra gli altri da Superman, Batman, Wonder Woman, Hawkman e Flash) figliato a sua volta dalla precedente Justice Society of America, lanciata dalla DC nel lontano 1940. Tra le file dei Vendicatori figurano sin dal principio personaggi che diverranno in seguito vere colonne del gruppo, da Thor a Iron Man, mentre viene in un primo momento scartato il pur già popolarissimo Uomo Ragno (nato l’anno precedente a opera di Stan Lee e Steve Ditko), in quanto ritenuto un character troppo individualista per rendere bene in mezzo ad altri eroi. È invece inizialmente della partita l’incredibile Hulk, che - esso sì - si rivelerà presto del tutto inadatto a interagire con qualsivoglia superdotato collega. Giunti al sedicesimo numero della testata arriva dunque la svolta: Hulk viene allontanato e tutti i componenti dei Vendicatori si ritirano, demandando al solo Capitan America (valoroso eroe della Seconda Guerra Mondiale risvegliato nel quarto numero di “The Avengers” dopo aver passato quasi un ventennio tra i ghiacci dell’Oceano Atlantico in uno stato di animazione sospesa) il compito di scegliere chi debba far parte del team. I Vendicatori assumono così una caratteristica che manterranno fino ai giorni nostri e che, in maniera tutt’altro che scontata, ha dimostrato di essere un punto di forza: quella di gruppo aperto nel quale, periodicamente, entrano ed escono diversi supereroi (circa un centinaio, dagli esordi a oggi). Se nel 1984 si registra la nascita di un gruppo parallelo, i Vendicatori della Costa Ovest, sorta di filiale (costituita da supereroi di non grandissima fama come Occhio di Falco e Wonder Man) degli Avengers originali stanziata sulla costa occidentale degli Stati Uniti e poi parzialmente confluita in un’effimera formazione denominata Force Works, è in questi ultimi anni che, grazie al cinema, i Vendicatori hanno toccato il picco più alto della loro notorietà, basti pensare che sono già stati annunciati due ulteriori seguiti di Avengers: Age of Ultron previsti rispettivamente per maggio del 2018 e maggio del 2019. La mostra di Milano dà ampiamente conto di questo recente successo: oltre a una selezione di belle tavole originali, infatti, fra gli oggetti in esposizione vi sono delle statue da collezione (le cosiddette action figures) dedicate a Thor, Capitan America, Iron Man e compagni, nonché alcuni dei tantissimi giocattoli che l’azienda americana Hasbro ha sfornato in occasione dell’uscita del nuovo film, tra i quali si segnala addirittura una versione targata Avengers del Monopoli!


museo wow avengers


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