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TEX CLASSIC 12: “ATTACCO ALLA MINIERA”

classictex12di Lorenzo Barruscotto

Siamo sempre a Yuma, sulle tracce del capo di una sanguinaria banda di fuorilegge chiamato Satania. Il sospetto che si tratti di una donna si fa sempre più forte ma i due pards, i giovani di anni ma vecchi d'esperienza Tex Willer e Kit Carson, non possono dirsi certi neanche di questo.
Attorno ai due rangers si tesse man mano un'intricata tela, fitta come la più cupa delle nebbie, che li costringe a rimanere con tutti i sensi all'erta per evitare di finire sotto due metri di terra.
L'albo inizia subito con i fuochi d'artificio: un'imboscata a cui i Nostri sfuggono per miracolo offre l'occasione per contrattaccare ed infilarsi senza esitare nella tana del leone.
Entrate anche voi nella lussuosa “trappola per gonzi”, per usare un'espressione del buon Carson, e mettetevi tranquilli al banco a godervi lo spettacolo.
Non distraetevi troppo sorseggiando la vostra birra però, perché avrete bisogno di tutta la vostra lucidità per schivare le pallottole, quando i piccoli cilindretti di piombo inizieranno a volare per il saloon.
Un linguaggio da classico far West è quello che ci viene offerto dal grande Bonelli e provocazione dopo provocazione la tensione diventa quasi insostenibile per chi non possiede nervi saldi e mano ferma.
Il nemico è una persona che sa far funzionare il cervello ed escogita un tranello maledettamente ben congegnato, talmente perfetto che i due pards vengono addirittura divisi e lo stesso Tex ci cade dentro con tutti gli stivali. La sua Colt diventerà incandescente quando, vistosi circondato, non potrà fare altro che battersi per salvare la pelle.
E Galep darà il meglio di sé nel mettere in scena le varie fasi dello scontro, durante il quale non ci sarà un attimo di respiro: dietro ad ogni roccia si nasconde un sicario col dito sul grilletto.
Tex dovrà essere svelto come il fulmine e si vedrà nuovamente costretto a sparare per uccidere al fine di non essere ucciso.
Anche Carson dovrà darsi da fare unendosi al concerto col suo “clarinetto”.
Una volta conquistato il campo di battaglia, dovrete comunque farvi passare in fretta il fastidioso e penetrante ronzio che rimane a martellarvi il cranio dopo una sparatoria, altrimenti rischierete di ritrovarvi a guardare l'erba dalla parte delle radici.
Non è possibile abbassare la guardia, neanche quando si è convinti che tutti i nemici siano ormai fuggiti o “in fila per prenotare una stanza nell'albergo di messer Satanasso”.
Se una trappola scatta a vuoto, un'altra nuova e letale macchinazione si sta già preparando per eliminare i due rangers una volta per tutte. E stavolta non è scontato che ne escano senza un graffio.
Ma non c'è tempo per rimanere col fiato sospeso: ci sono uomini in pericolo da salvare, un assalto ad una miniera da sventare ed una pericolosa masnada di banditi da ridurre all'impotenza prima che la già troppo folta lista delle loro vittime si allunghi ulteriormente.
Se Satania non si prende pause dall'ideare crudeli e sanguinari piani per le rapine, neanche la Legge può concedersi un momento di riposo.
Animo, saltate in sella e galoppate anche voi insieme agli uomini dello sceriffo guidati da Tex verso la pista delle Mohawk mountains.
Esplosioni, furiose sparatorie, acuti nitriti, grida di dolore e revolverate costituiscono la colonna sonora di questa ristampa a colori.
Non mancheranno un paio di scazzottate con pugni più pesanti del calcio di un mulo e bottiglie di whisky “sprecate” perché spaccate su teste dure, come quella di un furfante che si crede un furbone ma che invece, oggettivamente viscido come una serpe, convinto di mantenere una parvenza di rispettabile uomo d'affari, tira fin troppo la corda.

Il passato di Carson VILLA minTributo a Claudio Villa di Lorenzo Barruscotto

Ad essere sinceri a tutti noi rudi cowboys finiscono per prudere le mani assistendo all'ennesimo vile agguato ordito ai danni di Tex e Kit soprattutto perché stavolta nel mirino c'è anche una donna.
Colei che di primo acchito sembra un'affidabile informatrice, sebbene non appaia mai come una fragile ed ingenua donzella.
Le sue moine sono d'altra parte esageratamente sospette per non mettere sull'avviso l'infallibile istinto dell'ex fuorilegge e non farci pensare che comunque ci sia qualcosa in lei che non ispira la fiducia che vorrebbe al contrario lasciar trasparire. Anche il giovane Carson, per quanto rimanga incantato dalla non comune bellezza della donna esprime la sua perplessità sul comportamento talvolta ambiguo della “miss” ma almeno a parole lo stesso Tex si mostra quasi convinto della buona fede della femme fatale, basandosi sulle sue dritte per risolvere il caso.
Di sicuro il Ranger non dice tutto ciò che realmente pensa, non scoprendo completamente le sue carte, ma commette involontariamente e candidamente un errore che potrebbe costargli molto caro.
Gli ordini sussurrati nel buio, i tentativi di mettere a tacere per sempre i due amici e gli agguati a cui sono sfuggiti finora impallidiscono di fronte all'ennesimo attacco, ad opera di un avversario bestiale e famelico, un mostro incitato da una mano mossa da profondo odio ed altrettanta ferocia, una belva che si muove nella notte e che arriva ad un passo dal ghermire le sue vittime.
Forse neanche il piombo sarà sufficiente questa volta.
Meglio dormire con un occhio solo, amigos, se volete veder spuntare l'alba di domani.

Testi: G.L. Bonelli
Disegni: A. Galleppini
66 pagine

 

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