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Intervista a Maura Cenciarelli dei Cartoon Heroes

mauraPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore

Ciao, sono Maura Cenciarelli, ma sono più conosciuta come Phoebe Hallywell di Streghe, o Meg Griffin o Ralph Winchester dei Simpson. E ora anche come cantante del gruppo dei Cartoon Heroes.

Quando e perchè è nata la tua carriera nel mondo delle sigle dei cartoni animati?

Ho iniziato a cantare quando avevo cinque anni, per il disco di Sergio Endrigo CI VUOLE UN FIORE. Si cercava un coro, e sia Endrigo che i compositori che lavoravano in quel progetto, avevano figli intorno ai cinque sei anni: fra quei maestri c’era anche mio padre. Così hanno pensato fosse carino farli cantare insieme, e fu chiamata a dirigerlo Nora Orlandi, anche lei con una figlia di dieci  anni e il coro fu chiamato I NOSTRI FIGLI perché eravamo proprio quello!

Regalci qualche aneddoto sulla tua carriere e sulle sgle che hai cantato

Mi ricordo di quando abbiamo partecipato al festival di San Remo con un disco dei Ricchi e Poveri basato sulla storia de “I musicanti di Brema”, avevo meno di dieci anni, ed è stata una bellissima esperienza: all’epoca il festival non era sfarzoso e lungo come ora, le prime serate venivano trasmesse alla radio, ma fu stranissimo trovarsi così giovani travolti da interviste, prove costumi, servizi fotografici. Noi lo vivevamo come un gioco, ma in effetti c’era tanta professionalità e quando eravamo sul palco o dovevamo fare promozione con i ricchi e poveri, eravamo molto diligenti! Ultimamente mi hanno mandato un link di youtube nel quale c’è un video della tv spagnola o argentina, di quella performance al festival. Com’ero piccola! Vuoi sapere quale sono? Ce ne sono due uguale al centro, una delle due sono io, l’altra mia sorella gemella Manuela. Ma non chiedermi chi delle due sono, non mi riconosco, siamo identiche!

A Quali progetti stai lavorando attualmente?

Il mio lavoro è il doppiaggio, sto doppiando un paio di serie per la televisione e tanti documentari o, come si chiamano ora, docu-reality. Logicamente ci sono state le registrazioni del disco dei Cartoon heroes fino a poco tempo fa, e ora continuiamo con le prove e i concerti, che non è un impegno da poco.

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Attualmente sono molto contenta del tour con i Cartoon Heroes… ma ho un sogno segreto, di quelli che non si potranno mai realizzare, ma che mi fa sorridere ogni volta che ci penso… mi piacerebbe dirigere una radio, visto che sono anche una speaker radiofonica.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Rifarei tutto, sono in pace con me stessa da questo punto di vista. Una cosa della quale però mi sono pentita, anche se non riguarda direttamente la carriera, è smettere di studiare pianoforte: oggi probabilmente sarei più fiera degli sforzi fatti

La tua sigla preferita

Fra quelle che ho cantato io, L’ape Magà, più tutte le sigle della lotteria italia di una volta, come La tartaruga, Johnny il bassotto, cicciottella e isotta. Ogni volta era divertente perché incontravi personaggi importanti e visto che eravamo proprio piccolini, ci coccolavano sempre tanto!

La sigla che avresti voluto cantare tu.

Io ho una certa età, per cui sono rimasta alle sigle degli anni ottanta. Lady Oscar mi piace molto, ma non riuscirei mai a raggiungere il livello di Clara Serina, per cui non ti dico l’emozione quando mi sono ritrovata a registrare i cori in sala e soprattutto a cantarla sul palco proprio con lei!

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Aspetto tutti ai nostri concerti, e ho detto tutto!!
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