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“Bonvi Parken” nasce a Modena il parco a fumetti

bonvi_parkenIl parco Amendola nord di Modena domenica 26 giugno alle 18.30, per iniziativa del Comune e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, è stato ribattezzato “Bonvi Parken” in omaggio a quel Franco Bonvicini, modenese, in arte Bonvi, che ha segnato il mondo delle strip degli ultimi decenni del ‘900.

“Per la prima volta un parco pubblico è intitolato a un autore di fumetti”, spiega l’assessore comunale alla Cultura Roberto Alperoli. “Con un forte atto simbolico ma anche materiale, vista l’installazione di strutture con i personaggi creati da Bonvi, il mondo del fumetto entra nella sfera civica. E ci entra portando un’idea di cultura come incontro, socialità e dialogo, irridendo le distinzioni convenzionali tra cultura alta e cultura bassa”, prosegue Alperoli.

IL PROGETTO È DI SOFIA, FIGLIA DEL FUMETTISTA

L’allestimento del “Bonvi Parken”, che si è inaugurato ufficialmente domenica 26 giugno a Modena alle 18.30 – ma la giornata di festa e le  iniziative sono incominciate alle 16.30 e proseguite fino a notte – è frutto di un progetto curato dalla figlia di Bonvi, l’architetto Sofia Bonvicini. La sua idea guida è stata di far entrare i visitatori e i frequentatori dello spazio verde in stretto contatto con l’opera di Bonvi, non solo per stupire e divertire, ma anche per far conoscere storicamente il suo lavoro e apprenderne i significati che spesso vanno “oltre” il fumetto, toccando argomenti di attualità.

I due ingressi principali del Bonvi Parken, su viale Amendola e su via Sassi, sono entrambi caratterizzati da un totem luminoso, che si avvale di una tecnologia a led, recante sul fronte un’immagine di Bonvi (un suo autoritratto in versione “comics”) e, sul retro, la sua biografia. I totem rappresentano una simbolica soglia d’ingresso verso l’arte del fumettista modenese e le ragioni che essa racchiude.

Trattandosi di un parco con sette accessi, quindi caratterizzato da una concomitanza di percorsi che si sviluppano in modo non lineare, si è scelto di localizzare gli elementi caratterizzanti seguendo una strategia che tiene conto dei maggiori poli di attrazione, individuati nell’area dei laghetti e in vicinanza delle entrate principali, al fine di creare un percorso tematico coinvolgente attraverso i personaggi nati dalla fantasia del suo autore. Ecco così sorgere, immerse nel verde, le sagome dei più noti personaggi creati dal fumettista: le Sturmtruppen, il “fiero alleaten” Galeazzo Musolesi, Nick Carter e i suoi seguaci Patsy e Ten, Marzolino Tarantola, il loquace robottino (alias Francesco Guccini) delle “Storie dello spazio profondo” e l’anonimo mutante delle “Cronache del Dopobomba”. Stampate su fogli bifacciali in alluminio sagomato di 1,35 metri di altezza rispetto al piano di campagna, le sagome dei vari personaggi sono affiancate da un pannello esplicativo con indicato la storia di ognuno e la riproduzione di una “strip” originale che lo vede protagonista.

Tratto e maggior dettagli li trovate su sassuolo2000.it

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