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Intervista a Mirko Fabbreschi dei Raggi Fotonici

mirkoPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore

Ciao, sono Mirko Fabbreschi e sono un fortunato. Da piccolo avevo, come molti altri bambini, la passione per i cartoni animati e per i fumetti. Sempre da piccolo avevo la passione per la musica. Ho studiato canto, pianoforte, composizione. Ed ecco perchè mi presento come un fortunato: da grande sono riuscito a coniugare le mie due passioni di sempre in un'unica professione, quella di autore ed interprete di sigle e musiche per cartoni animati!

Quando e perchè è nata la tua carriera nel mondo delle sigle dei cartoni animati?

A metà degli anni Novanta. Inizialmente suonando cover di sigle anni Ottanta, quelle della mia infanzia e poi, cominciando a realizzarne di mie con la band dei Raggi Fotonici. Inizialmente per circuiti televisivi regionali come SuperSix o Cinquestelle e poi per la Rai. La prima sigla andata in onda su un circuito nazionale fu proprio Superdoll Rikachan per Rai Due...

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera e sulle sigle che hai cantato.

Ovviamente di aneddoti ne ho a profusione. Sono troppi anni che faccio questo lavoro! I ricordi più belli che ho comunque sono quelli legati non tanto all'aspetto discografico e televisivo quanto a quello dei concerti. Proprio grazie a questi ho avuto modo di conoscere e poi coinvolgere anche in lavori discografici alcuni miei colleghi... anzi, chiamiamoli con il loro nome: i miti della mia infanzia! I miei amici di oggi Douglas Meakin dei Superobots o Clara Serina dei Cavalieri del Re, per citarne due, erano le voci che ascoltavo in tv quando era piccolo. Negli ultimi dieci anni spesso abbiamo collaborato in spettacoli live come in lavori in studio di registrazione... una delle mie più grandi soddisfazioni ad esempio è stato quando Rai Due mi affidò la realizzazione della sigla dell'

Invincibile Dendoh. Era un robot dal vago sapore anni Ottanta e proprio per questo decisi di coinvolgere Douglas Meakin nei cori, riuscendo così a ricreare un'atmosfera “Superobots”, in omaggio alle sigle che mi elettrizzavano quando ero piccolo!

A Quali progetti stai lavorando attualmente?

Attualmente sto lavorando ad alcuni progetti editoriali per De Agostini, sto realizzando coi Raggi Fotonici degli spot pubblicitari (spesso affianchiamo questa attività a quella di autori di sigle tv), stiamo suonando molto in giro per l'Italia (del resto l'estate serve anche a questo!) e mi sto divertendo un sacco a portare avanti il progetto “Cartoon Heores”, un collettivo di cantanti storici di sigle che, attraverso i loro brani più celebri, rievocano la storia dei cartoni animati in Italia. Siamo tutti insieme sul palco, tutti cantiamo, suoniamo e facciamo i cori, contemporaneamente, come vecchi amici ad un falò.  Io partecipo insieme ai miei Raggi Fotonici ma ci sono pure membri dei Superobots e Rocking Horse, Cavalieri del Re, Spectraz, Nostri Figli... insomma, alcuni tra i più importanti interpreti di sigle degli ultimi trent'anni, insieme a repertori unificati!

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Un musical... è nel cassetto da molto tempo. Insieme al mio amico di sempre Fabrizio Mazzotta avremmo anche già scritto qualcosa. Ma ancora siamo in fase di gestazione...

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Ciò che rifarei è senz'altro coinvolgere i Raggi Fotonici in progetti riguardanti il sociale. Son quelli che più mi hanno inorgoglieto. Negli anni siamo stati testimonial di onlus per i bambini dell'area equatoriale del mondo come di associazioni animaliste. Nel 2006 abbiamo realizzato a nostre spese  il brano“Vivo in una gabbia”, poi divenuto musica ufficiale degli spot televisivi Pubblicità Progresso contro l'abbandono degli animali. Da quattro anni stiamo promuovendo “Cartoni Animali”, una giornata nazionale in cui tutti gli operatori del mondo dei fumetti e dei cartoni animati sono chiamati a raccolta  a favore delle campagne della Protezione Animali (ENPA) contro l'abbandono e il maltrattamento. “Cartoni Animali” è così diventato sia uno show che un cd, il cui ricavato contribuisce appunto alle cause dell'Ente Nazionale Protezione Animali. (www.gentedicartoonia.it/cartonianimali) … rispetto a quello che non rifarei invece sarò retorico ma la risposta è un classico “niente”! Nel senso che rifarei tutto... non potrebbe essere altrimenti!

La tua sigla preferita?

Tra quelle che ho cantato la mia preferita è forse “Indosso Maschere”, sigla di un programma di Music Box, canale musicale di Sky. Tra l'altro alla conduzione del programma c'ero proprio io. Inevitabile che tutta quella trasmissione mi abbia molto coinvolto! Ma i Raggi Fotonici hanno una doppia anima vocale. Io canto spesso le canzoni per maschietti e Laura Salamone quelle per femminucce. Tra quelle, sempre dei Raggi Fotonici, ma cantate da Laura la mia preferita invece è senz'altro Supergals, ragazze alla moda.

La sigla che avresti voluto cantare tu?

Starzinger, che domande!!! Se non fossi stato troppo piccolo avrei fatto carte false con i Fratelli Balestra per farmi partecipare almeno ai cori! Sono stati infatti i Balestra a cantarla, nonostante sul 45 giri sia accreditata dalla RCA al collettivo “Superobots”

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Amici grazie per il supporto, grazie per aver coltivato il bambino che è in voi ed averlo condiviso con i Raggi Fotonici, grazie per apprezzare oggi le nostre sigle e la nostra musica come l'apprezzavate cinque, dieci, quindici anni fa... Grazie grazie grazie e Buona Musica!

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