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Padre Pio e Giovanni Paolo II diventano Piuccio e Lolek

piuccio e lolekPadre Pio da Pietrelcina e Giovanni Paolo II, tornano bambini e diventano Piuccio e Lolek per diffondere i valori tra i piccoli di età pre-scolare. È quanto accade in una nuova iniziativa editoriale dalla società Aeduca, condivisa dalla Provincia religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini e dall'Arcidiocesi di Cracovia, che consiste in una serie di storie, vere e proprie favole, raccontate col linguaggio del disegno corredato da un breve testo.

L'iniziativa editoriale "Piuccio e Lolek" nasce dalla consapevolezza che il mondo ha bisogno di speranza e di intravedere un futuro positivo, che l'umanità ha necessità di "buone notizie" e va alla ricerca di esempi positivi, per fronteggiare la crisi morale, molto più devastante di quella economica, che appare di giorno in giorno sempre più grave.

 
I due protagonisti, il piccolo Padre Pio e il piccolo Giovanni Paolo II, sono stati scelti per la comune testimonianza di coerenza ai valori del Vangelo, che coincidono con i valori universali di ogni società civile. È stata, infatti, proprio la coerenza a renderle entrambi le due figure universalmente riconosciute come le più fedeli e coraggiose della recente storia della Chiesa. Ecco perché appaiono i più indicati per illuminare il percorso di educazione alla fede, alla bontà, all'altruismo, al rispetto e alla fratellanza, adeguato ai fanciulli e alle loro famiglie.

Gli ideatori del progetto hanno voluto affidare il recupero dei valori cardine dell'uomo e del senso etico all'età più idonea per il processo di formazione della coscienza, all'età dell'infanzia, per permettere ai bambini di conservare loro positiva vitalità, l'innocenza, l'atteggiamento di fiducioso abbandono, la naturale disposizione alla purezza e alla bontà. Ma l'iniziativa editoriale vuole anche creare una diversa opportunità comunicativa e ludica, da offrire in Alternativa ai messaggi negativi che scaturiscono persino da personaggi dei fumetti o dei cartoni animati da cui sono invasi i media, dai quali giungono ai bambini messaggi negativi ed esempi di vita insidiosi, basati sulla violenza, sulla prepotenza, sull'aggressività, sulla litigiosità, sulla prevaricazione, creando nei genitori non poche preoccupazioni. L'iniziativa vuole dare ai genitori la possibilità di orientare le preferenze dei propri figli verso principi sani e di trasmettere loro messaggi positivi e ricchi di contenuti formativi. Per questo, oltre ai libri illustrati, sono state delle mascotte, che possono diventare compagni di giochi dei bambini, ma anche stimolo a ricordare i contenuti delle storie, ed è già stata programmata una serie di cartoni animati che saranno distribuiti in dvd e veicolati attraverso la televisione.

"Piuccio e Lolek" non soddisfa solo la mission della comunicazione a carattere educativo. Non a caso è stata utilizzata la parola "progetto". L'intento degli ideatori, infatti, è quello di devolvere parte del ricavato per iniziative benefiche. La prima consisterà nella ristrutturazione dei dispensari della missione dei frati cappuccini nel Ciad, uno dei Paesi più poveri del mondo.

tratto e maggior dettagli li trovate su ilgrecale.it (Red/Fg03)

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