Intervista ad Andrea Plazzi
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.Mi chiamo Andrea Plazzi e mi occupo di fumetto dal 1977, coi modi dell'epoca: fanzine, mostre, articoli dove capitava. Nel 1980 insieme ad alcuni amici fondammo Fumo di China. Lavoro nell'editoria professionalmente e a tempo pieno dal 1994, occupandomi il più possibile di fumetti ma prediligendo la traduzione e mi capitano anche saggi di varia natura e - giuro che è vero - la biografia di Hillary Clinton.
Dal 1997 curo le edizioni di Leo Ortolani, a partire da Rat-Man. Dal 1998 curo i libri di Will Eisner, prima come editore e ora collaborando con Fandango Libri.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
Dal 1997 curo le edizioni di Leo Ortolani, a partire da Rat-Man. Dal 1998 curo i libri di Will Eisner, prima come editore e ora collaborando con Fandango Libri.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
Non so se chiamarla così, perché non prevede tappe obbligate, promozioni o retrocessioni preventivabili... in ogni caso è la diretta prosecuzione della passione giovanile, anzi, infantile (ho imparato a leggere a 3 anni perché in casa già girava TOPOLINO). Le competenze editoriali e linguistiche le ho accumulate quasi per divertimento, lungo la strada e al momento giusto erano lì e le ho impiegate. Poi naturalmente non ci sono due lavori uguali e si impara sempre.
Regalci qualche aneddoto sulla tua carriera.
Nel 1998 Will Eisner ha 81 anni ed è ospite in Italia per un tour di rilancio dei suoi libri. A Bologna, dopo un piccolo bagno di folla presso l'Accademia di Belle Arti, cerca di fare due passi in centro ma
io temo che possa essere stanco e gli chiedo se vuole essere accompagnato in albergo, dopo tante ore in giro... Lui prima si accerta che abiti non lontano da lì, poi mi risponde "No, grazie, ma se sei stanco ti accompagno a casa, così vedo la città vera e non solo i monumenti."
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Traduzioni di volumi per Sperling & Kupfer e di fumetti per l'estero (come le serie della GG), in collaborazione con Adam McGovern, un bravo editor statunitense.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Esattamente quelli che farò.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Andrei a passare due settimane a Berlino a casa dell'amico Fabio Gadducci, anche senza averne voglia (a volte sono pigro). Perché là sono venute alcune idee importanti. Non dovrei fidarmi sempre di tutti ma credo che continuerò a farlo.
La tua serie preferita
E' terminata: era VALTER BUIO.
Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.
Los Profesionales
Com'è il tuo rapporto con il web?
Normale, anche se come tutti sto connesso troppo tempo ma solo per lavoro. Appena possibile stacco e faccio due passi, vado al cinema o mi regalo una gita in Appennino. Da Bologna basta andare poco più che fuori porta.
Parlaci della tua giornata tipo.
Regolarissima ma sempre meno di quanto vorrei: la mia massima aspirazione (frustrata) è un orario da impiegati. Posta e lavoro la mattina e il pomeriggio (9-13 / 14.30-18.30).
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore
Non state online più tempo di quanto già ci state. Ci sono anche i fumetti.