Intervista a Lorenzo Bartoli
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Lorenzo Bartoli, nato a Roma nel 1966. scrivo professionalmente dal 1988, con un debutto notevole per i tempi, visto che avvenne sulle pagine de L'Eternauta, insieme al disegnatore Andrea Domestici. Ho collaborato con Maurizio Di Vincenzo, Corrado Mastantuono, Massimo Carnevale, proprio su quelle stesse pagine.
Poi ho diretto il settimanale per ragazzi Tiramolla, esperienza fondamentale per imparare tutti gli aspetti del lavoro redazionale. e poi ci fu l'esperienza di Arthur King, sempre con Domestici, una follia a mezza tinta, di 32 pagine, ispirato un po' alla Guida Galattica per Autostoppisti, un po' a tutto quello che amavo. Scoprimmo, lanciammo e incoraggiammo molti autori, tra cui un giovane e già bravissimo Tito Faraci.
Poi fu la volta di MM e Zona X, qualcosa per la Disney e poi tanta, tantissima Eura editoriale. Dopo qualche chilo di storie con Carnevale, cominciò il sodalizio con Roberto Recchioni (già sbocciato in Comic Art, nelle serie Spaghetti manga) e mettemmo in piedi prima Napoli ground zero, poi John Doe e Detective Dante. Nel frattempo, scrivevo anche due romanzi per Fanucci, con lo pseudonimo di Akira Mishima (Bambole e Overminder). Da Bamble trassi un fumetto che uscì in America, col disegnatore Saverio Tenuta. Piacquero molto, al punto che Akira Mishima viene ricordato come un esponente di punta del cyberpunk. Poi ho scritto altri due libri: Cuori da bar, raccolta di racconti del mio blog omonimo; e Lontre in amore, con lo pseudonimo di F.D. Erwin, un breviario d'amore moderno e sentimentalissimo. Da poco, è in edicola Alice Dark, per i tipi dell'Aurea.
Per i progetti futuri: ho una buona idea, sempre seriale, che sta maturando lentamente. Ma ho scritto anche qualcosa per il cinema e tengo molto a un film che stiamo aggiustando in questi giorni e che si chiama 444, una storia di esorcismi e di alieni. Ho scritto anche un film, mai realizzato, con un cast stellare, che comprendeva Haber, Papaleo, Andy Garcia, Valentina Cervi, Valeria Golino,Rodolfo Laganà, Gianna Nannini, Simone Cristicchi, Remo Remotti, Stefano Dionisi, Iaia Forte, Ennio Fantastichini e molti altri validissimi attori.
Poi, insegno sceneggiatura e scrittura alla Scuola Internazionale di Comics e sono davvero entusiasta di questo aspetto della mia vita lavorativa. da circa un anno, con altri 4 amici, ho aperto Booksandbrunch, una libreria bar a Roma.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Rifarei quasi tutto, ma cercherei di avere più tempo per me e per la mia famiglia.
La tua serie preferita
La mia serie preferita, forse, è Rat Man.
Il fumetto che avresti voluto realizzare tu.
Avrei voluto realizzare La lega degli straordinari gentlemen, per il gusto retrò e la perfetta gestione di moltissimi personaggi.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Nell web ci sguazzo, ma come un nuotatore pigro. Invece di impegnarmi in cento vasche, faccio il morto a galla.
Parlaci della tua giornata tipo.
Per la giornata tipo: sveglia alle 8, lavoro quasi subito, poi mi sposto in libreria, dove continuo a scrivere e cerco di dare una mano. Poi - due volte a settimana - insegno. cammino, vado in palestra, gioco a calcetto, leggo e scrivo, scrivo sempre. parole in libertà?
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Il fumetto ha una storia lunghissima e degna di nota e il mio è il mestiere più bello del mondo. ma è dura, bisogna spendersi, sorridere, impuntarsi, cedere, combattere lo scetticismo, essere muro e spugna. e bisogna collaborare sempre con qualcuno, sentire altre campane, con umiltà e determinazione.