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Intervista al cantautore rock Graziano Romani, autore del disco "My name is Tex"

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FDA: Ciao Graziano complimenti per il progetto “My name is Tex”, ho ascoltato il cd e lo trovo sublime... Essendo un amante della musica italiana ti chiedo non era possibile fare un pezzo anche in italiano?

GR: Oltre alla musica, la mia grande passione è sempre stata il fumetto. Fin da piccolo mi sono entusiasmato con le storie e le illustrazioni degli albi dei grandi eroi dell'avventura -sia italiani che stranieri- ma principalmente quelli 'bonelliani', in primis Tex e Zagor...Non ho mai smesso di leggerli, anche se con la maturità la passione si è evoluta in un grande interesse verso l'arte del fumetto, e la sua storia. Possiedo centinaia di volumi e monografie sugli autori del mondo dei comics, e anche le prime pionieristiche e splendide strips anteguerra. Ma confesso di nutrire da sempre una predilezione per gli eroi 'western' bonelliani...Per quanto riguarda l'italiano, l'ho da subito ritenuto inadatto per un disco come My name is Tex, molto legato alla tradizione americana del vero west della frontiera, anche parlando di sonorità e tematiche...

FDA: Perchè è nato "My name is Tex"?
GR: Ho sempre amato le sue avventure di Tex Willer, ricordo ancora quando da ragazzino mi appassionavo a storie epiche come “il massacro di Goldena” mirabilmente illustrato da Giovanni Ticci...L'idea del progetto è arrivata dopo l'uscita del mio disco “Zagor king of Darkwood” dedicato allo 'Spirito con la scure', a fine 2009. La prima canzone che ho composto è stata “So long Lylyth”, è arrivata così, quasi senza cercarla...Poi ho maturato l'idea di creare un intero disco-concept su Tex e le sue avventure, descrivendo i suoi partners ma anche i 'cattivi' come nelle due canzoni “Mephisto!” o “Showdown with El Muerto”. Spero che tutti gli appassionati texiani possano emozionarsi ascoltando queste canzoni, grazie anche ai tantissimi riferimenti alle storie e ai personaggi della saga del ranger...

FDA: Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
GR: Beh, sono un cantautore rock, sono emiliano e ultimamente piuttosto eclettico: la mia passione per il fumetto mi ha portato a scrivere -in coppia con Moreno Burattini- ben tre monografie su grandi autori come Gallieno Ferri, Giovanni Ticci e Guido Nolitta alias il grande e indimenticabile Sergio Bonelli...Tornando alla musica, ho iniziato nel 1981 e ho fatto tanti dischi e concerti...My name is Tex è il mio diciottesimo album!

FDA: Quando e perchè è nata la tua carriera?
GR: Ho cominciato a considerarla una carriera quando ho realizzato i miei primi dischi con la band Rocking Chairs, di cui ero leader...Registrammo due dischi in America, a New York e a Nashville per la precisione. Poi sono diventato un artista solista, conquistandomi anche il 'privilegio' di una grande libertà artistica, spesso autoproducendo i miei lavori e decidendo senza compromessi i passi da fare. Mi considero fortunato, per tutte le esperienze che questo lavoro mi ha fatto provare fino ad oggi.

FDA: Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera...
GR: Aneddoti ce ne sarebbero a centinaia, ovviamente...Ma se devo citarne brevemente alcuni, allora inizierei con il giorno in cui cantai in duetto con il mitico Ian Anderson dei Jethro Tull, durante un concerto in teatro...Oppure quando incontrai Bruce Springsteen a Roma, ai bordi della piscina di un hotel, e gli regalai il mio primo disco che conteneva l'interpretazione di un suo brano... Oppure del giorno in cui duettai con il grande Sergio Bonelli, cantando una strofa del classico “On top of old Smoky” davanti al numeroso e divertito pubblico di una convention del fumetto a Milano...

FDA: A quali progetti stai lavorando attualmente?

GR: Ho dei progetti che per ora è meglio tenere top-secret, però continuo a scrivere nuove canzoni, e sto facendo piani per mettere insieme la giusta band di musicisti per eseguire in concerto My name is Tex...Inoltre sto traducendo dall'americano all'italiano un'opera a fumetti del grande Jack Kirby inedita in italia, e sto iniziando a scrivere un libro, ovvero una monografia su un grandissimo illustratore del fumetto italiano che...Ma no, è meglio mantenere il segreto per ora.

FDA: Quali progetti futuri vorresti realizzare?
GR: Non voglio pormi limiti, mi piacerebbe sceneggiare una storia a fumetti di largo respiro...Non ho certamente una grande esperienza in proposito, ma credo che scrivere canzoni sia molto simile al raccontare storie...E di canzoni ne ho scritte parecchie dai miei esordi, quindi,,,Ce la potrei fare anche come sceneggiatore o soggettista, credo. Vedremo, chissà se avrò questa chance nel prossimo futuro. Per ora sono orgoglioso della breve storia texiana “Quien sabe hombre?” che ho sceneggiato per il volumetto annesso al mio cd di Tex, con storia e copertina illustrate dal grandioso maestro Ticci.

FDA: Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
GR: Le cose positive le rifarei ovviamente tutte...Col senno di poi ce ne sarebbero di errori da evitare, ma se ci penso potendo tornare indietro ai miei esordi allora sicuramente cercherei di fidarmi di meno di certi cosiddetti personaggi 'influenti' o fantomatici 'produttori' che alla fine si sono dimostrati ininfluenti o addirittura lesivi alla mia ricerca artistica...Se tornassi indietro deciderei molto prima di autoprodurmi, e di gestire più attentamente da subito il mio lavoro. Ma quel che è stato è stato, e non posso certo lamentarmi, anzi. Ringrazio il cielo per tutto quello che sono riuscito a realizzare, e questa ultima opera su Tex arriva come la classica ciliegina sulla torta, le ultime news da Panini Comics lo danno di prossima pubblicazione anche in Francia e in Scandinavia...

FDA: Ti piacciono i cartoon?
GR: Si, mi piacciono molto. Sono molto legato a quelli 'televisivi' della mia generazione, sia quelli 'comici' che d'avventura o fantascienza...Possiedo tutta serie di cartoons degli anni '60 della Marvel tipo Spiderman o The Fantastic Four, ovviamente adoro i classici Disney...Ed anche Hanna & Barbera, Ralph Bakshi e tutta l'opera del geniale Tex Avery...

FDA: La tua sigla preferita?

GR: Ce ne sono tante...Ma da sempre mi fanno impazzire le sigle dei cartoons della Warner Bros. di Looney Tunes, ho perfino un cd ufficiale che le raccoglie tutte, lo comprai in America una ventina d'anni fa.

FDA: La sigla che avresti voluto cantare tu.
GR: Ma, non so se avrei la voce adatta, ma “Meet the Flintstones” sarebbe molto divertente da ricantare! E anche certe ballate contenute nelle soundtracks di classici lungometraggi non sono affatto male, molto suggestive, dovrei provare...

FDA: Com'è il tuo rapporto con il web?
GR: E' ok, sto parecchie ore a navigare sul web, specialmente per lavoro, è una fonte inesauribile di informazioni, un grande aiuto. Cerco però di dosare il tutto, non sono molto avvezzo alla tecnologia, e mi va bene così.

FDA: Per concludere il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
GR: Allora, visto che si parla di fumetto d'autore, allora sono dei vostri, sono un appassionato come tutti voi...State accesi, e se vi capita venite a trovarmi ai futuri appuntamenti in concerto o alle conventions del fumetto che riguarderanno MY NAME IS TEX...Ovviamente vi invito ad ascoltare il nuovo disco, e a fare un giretto sul mio sito ufficiale www.grazianoromani.it per tante cose che potrebbero essere di vostro gradimento, e di passare parola...Niente di meglio del vecchio tam-tam per stare uniti, e per tenerci strette le cose che ci appassionano. Adios da Graziano Romani, e a presto!
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