Italian Mangaka: Federica Di Meo
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore
Mi chiamo Federica Di Meo, in precedenza conosciuta sul web come Aka o Akachan, sono una "fumettista all'orientale" e autrice completa, generalmente scrivo e disegno le mie storie, che graficamente seguono i canoni del fumetto giapponese, ma dal punto di vista della sceneggiatura sono profondamente legate all'Italia e al mondo occidentale.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
Ho cominciato a lavorare come illustratrice e fumettista dal 2006, avevo cercato di sopire questa passione studiando beni culturali, ma è stato inutile, il caso prima e la volontà poi mi hanno fatto cambiare strada, altrimenti ora mi trovereste in un museo a preparare i volantini per la prossima mostra sui Marruccini in Abruzzo. Ho studiato per dieci anni da autodidatta, dopo di ciò ho cominciato un corso di fumetto con Daniele Statella, fumettista per diverse case editrici tra cui la Star Comics, e parallelamente ho conosciuto Wish (al secolo Maria), che era appena tornata da Tokyo dove aveva frequentato diversi corsi per fumettisti, e mi ha fatto conoscere meglio questa tecnica, che mi aveva sempre interessata. Ora lavoro anche come insegnante di fumetto manga per Manga Campus, nel Nord Italia e in Toscana.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.
Questa è stata la domanda che mi ha portato via più tempo! Le soddisfazioni o i momenti esaltanti sono molti, purtroppo però la maggior parte delle volte si tratta di attimi importantissimi solo per noi, gli altri credo che ci ritengano dei pazzi. Uno di questi è avvenuto quando ero a studiare a Tokyo e una delle insegnanti indicò il mio lavoro pensando che fosse quello del professore giapponese, fu un momento di vero godimento. Un’altra volta invece incontrai una ragazza ad una fiera, che iniziò a parlarmi di una delle mie storie dicendo cosa le piaceva e la entusiasmava, e non sapeva di parlarne con l’autrice. Credo che quello sia sempre una delle soddisfazioni più grandi, perché vedere che qualcuno apprezza sinceramente il tuo lavoro non ha prezzo. Anche vedere la faccia del suddetto lettore dopo che gli dici chi sei non ne ha, questo se lo possono permettere solo fumettisti e scrittori secondo me!
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Sto lavorando come illustratrice su alcune storie per bambini, e fumettisticamente mi sto occupando di due progetti, uno è "Signi Clavis", nato come webmanga (ha all'attivo già un volume completo), ma ora è in lavorazione per la versione cartacea, e ho avuto la bella idea di ricominciarlo da zero, dato che le prime tavole erano del 2007! L'altro progetto è ancora top secret, sto lavorando sempre per una pubblicazione su carta, ma stavolta per una casa editrice, non posso dire altro, ma ho già concluso il primo capitolo e ora sto lavorando sugli altri.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Pubblicare su carta, non solo in Italia, e riuscire a mantenermi con il mio lavoro di fumettista e insegnante di disegno. Sarei felice di poter avere uno studio dove andare la mattina e trovarmi con i miei colleghi per lavorare insieme, anche su progetti diversi. Questi sono almeno quelli confessabili senza imbarazzo.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Andrei di nuovo a Tokyo a studiare, perché mi ha fatto toccare con mano quello che fino a quel momento avevo visto solo da lontano, ma alla fine rifarei quasi tutto. L'unica cosa che probabilmente cambierei è la poca avvedutezza e la superficialità di valutazione che ho avuto in alcuni casi, ma gli errori servono, ci mettono alla prova e ci migliorano, quindi è andata bene così.
La tua serie preferita?
La serie che mi ha avvicinato al fumetto e al manga in particolare è stata Ranma Nibun no Ichi, della Takahashi, da 15 anni è ancora la mia serie preferita, quando vedo delle puntate o nuove illustrazioni torna a battermi il cuore come una tredicenne.
Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.
Due, Dago e Vagabond. Diversissimi nella tecnica e nei personaggi, ma simili per l'atmosfera unica e avvolgente che traspare dalle loro pagine.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Il web è per me fondamentale, senza probabilmente starei facendo un altro lavoro ora. E' qui che ho conosciuto i miei amici e colleghi, che ho cominciato ad imparare le tecniche e che ho iniziato a farmi conoscere.
Parlaci della tua giornata tipo.
Generalmente mi sveglio verso le 9, faccio colazione e poi sotto a lavoro sulle tavole, a casa, fino all'ora di pranzo. il pomeriggio lavoro fino alle 19, poi se non ho altri impegni anche la sera, fino alle undici, solitamente. Questa è la mia giornata ideale, poi tra l'insegnamento due volte a settimana, la ricerca di documentazione e gli imprevisti spesso si finisce per dedicare meno tempo alle tavole di quanto ne vorrei. Ho anche il difetto di avere a volte la testa tra le nuvole, quindi è meglio per me lavorare con la televisione spenta e il computer lontano!
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Vi ringrazio moltissimo di questa opportunità e mi scuso se non ho potuto rispondere prima! Ai lettori giovani e meno giovani dico solo una cosa: ricordatevi di leggere di tutto e di non avere pregiudizi, in nessun caso, le cose belle si trovano ovunque!