Intervista a Marco Ferrandino
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Ciao a tutti e grazie a Fumetto d’autore per la possibilità di rivolgermi alla sua platea. Mi chiamo Marco Ferrandino e sono autore e sceneggiatore di fumetti (almeno ci provo!).
Quando e perché è nata la tua carriera.
Beh carriera è una parola grossa, diciamo che da un paio di anni, grazie all’incontro con la “Scuola italiana di comix di Napoli” ho avuto il piacere di alcune prestigiose pubblicazioni. Prima con la casa di moda "Antony Morato" per la quale ho realizzato delle tavole per il loro catalogo Kids con disegni di Maria Giada Del Vecchio e colori di Fiorenzo Torino e poi con un albo nato dalla collaborazione con la “Fondazione Melanoma” con sede all’ospedale Pascale di Napoli. Dove sono stato supportato da un nutrito staff di disegnatori: Marika Errico, Maria Giada Del Vecchio, Andrea Danzatore, Salvatore De Simone, Carmelo Zagarìa e Marco Matrone (tutti allievi della scuola italiana di comix).
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.
Ho realizzato una piccola campagna a fumetti per la FIDAS (pro-donazioni di sangue) con disegni e colori di Mauro Forte e pubblicata inizialmente su un quotidiano locale, sono stato poi contattato dal Centro Nazionale Sangue che le ha inserite sul proprio sito, inaugurando di fatto la sua Web Tv: http://vimeo.com/user4144772/videos
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Ho diverse cose in ballo in ambito pubblicitario, dove il fumetto è apprezzato per la sua versatilità e facilità di linguaggio. Per scaramanzia preferisco non parlarne ancora in dettaglio.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Mi piacerebbe utilizzare il fumetto per far conoscere meglio il posto dove vivo: Ischia. Oltre le spiagge c’è molto da raccontare, in parte l’ho già fatto con un ciclo intitolato “Miti di Ischia a fumetti” pubblicato sul quotidiano “IL GOLFO” e realizzato grazie all’aiuto di validi disegnatori: Thomas Iuliano, Domenico Esposito, Germano Massenzio e Vincenzo Michieli. Mi piacerebbe continuare su questa strada e approfondire ancora l’argomento.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Frequenterei prima la “scuola Italiana di comix”! Per uno sceneggiatore è importante trovare collaborazioni artistiche valide e in quella scuola ho conosciuto dei veri talenti, per non parlare dell’aiuto e della disponibilità dei docenti e del direttore Mario Punzo. Per adesso non ho fatto niente di cui pentirmi, speriamo continui così.
La tua serie preferita.
È sicuramente Dampyr della S. Bonelli editore.
Il fumetto che avresti voluto realizzare tu.
Volo basso: Watchmen di Alan Moore.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Ottimo, credo sia una grande risorsa e per quanto posso cerco di sfruttarlo al meglio.
Parlaci della tua giornata tipo.
Niente di che: leggo, vado al cinema, scrivo (soprattutto la sera) e nel tempo libero LAVORO.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Volevo ringraziare tutti i disegnatori con i quali ho collaborato e che hanno reso possibile (sopportandomi) la realizzazione delle mie idee, anche quelle più pazze. Grazie e a presto!