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L'intervista » Sergio Giardo

sergio giardoPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore.

Ciao, sono Sergio Giardo, classe 1964, disegno per la Sergio Bonelli Editore, faccio parte dello staff di Martin Mystère e Nathan Never. Per il primo mi occupo da anni di illustrare lo speciale annuale "Storie da Altrove". Per il secondo, oltre a disegnare gli episodi degli albi che mi vengono affidati, illustro le copertine della serie regolare, completate dai colori di Gianmauro Cozzi.

Quando e perchè è nata la tua carriera.

Ho iniziato nel 1994, a trent'anni suonati. Ero impiegato come art director in un'agenzia di pubblicità di Torino, ma quando ho avuto l'opportunità di lavorare per la Bonelli, ho lasciato il vecchio impiego e mi sono tuffato nell'avventura. Il perchè è scontato: la passione che nutro per il fumetto fin da bambino.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriere.

Posso dire che il mio approccio col mondo del fumetto e con la Bonelli in particolare è nato grazie ad un malanno che mi ha costretto a casa per un po’ di tempo. Durante la convalescenza elaborai delle pagine di prova che poi diedero il via al tutto. Si può proprio dire che non tutti i mali vengono per nuocere!

A Quali progetti stai lavorando attualmente?

In questo momento sto tirando il fiato dopo mesi di lavoro ininterrotto. Sto preparando una copertina per Nathan Never, poi credo che ci sia in ballo una nuova storia dell’agente Alfa. Altro non so, per ora.

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Il progetto a cui tengo di più non riguarda i fumetti, ma la pubblicazione di Roy Rocket, un romanzo di avventura su un personaggio che ho creato più di vent’anni fa, nato in origine come fumetto. Poi la storia col tempo è diventata talmente complessa che non avrei mai avuto il tempo e le energie per illustrarla e così è nato il romanzo, che dovrebbe essere solo il primo di una serie.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Da bravo disegnatore, rifarei tutte le storie che ho illustrato per cercare di disegnarle meglio!

La tua serie preferita

Non c’è dubbio, Nathan Never è il personaggio che ho seguito fin dal primo numero e al quale sono più affezionato. Attualmente, soprattutto per la qualità dei disegni, non riesco a staccarmi da Tex. Per il resto, leggo un po’di tutto ma con una certa discontinuità.

Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.

Uno qualsiasi di Jack Kirby, nei panni di Jack Kirby, però!

Com'è il tuo rapporto con il web?

Sono attento a quello che circola in rete, mi piace tenermi aggiornato un po’ su tutto. Per le cose personali sono un po’ svogliato. Credo di essere stato tra i primi disegnatori ad avere un sito personale, ormai sono passati più di dieci anni, adesso ho anche l’immancabile blog, ma seguire le vare attività e gli aggiornamenti richiede parecchio tempo che non sempre ho a disposizione.

Parlaci della tua giornata tipo.

Sveglia intorno alle sette, colazione, un po’ di ginnastica e lavoro fino a pranzo. Piccola pennichella e lavoro fino a cena. Non di rado lavoro anche dopo cena, se le scadenze di lavoro lo richiedono. Altro che avventura! Noiosa la vita del disegnatore!

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Complimenti! Se siete arrivati a leggere fino a qui vuol dire che avete una grande passione per il fumetto; adesso scendo dal palcoscenico e andiamo insieme a fare quattro chiacchiere sui nostri personaggi preferiti!

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