L'Intervista » Francesco Polizzo
Presentati ai lettori di Fumetto d'Autore.
Ciao a tutti, sono Francesco Polizzo ma firmo i miei lavori con il nom de plume di Paul Izzo, ho troppi anni sulle spalle e passo molto del mio tempo a immaginare, curiosando continuamente in questo piano della realtà.
Quando e perché è nata la tua carriera.
Ho sempre raccontato delle storie, da bambino per giocare e da giovane per fare colpo sulle ragazze. Per anni ho partecipato con un mio amico disegnatore al contest Imago del Comicon. Due anni fa mi sono iscritto ai corsi on line organizzati da Laura Scarpa. In contemporanea ho potuto cimentarmi con L'Insonne, il bel personaggio di Giuseppe Di Bernardo e Andrea J Polidori, e con Braccio di Culo di Emanuele Tenderini che avevano messo a disposizione le loro creature sul sito Verticalismi.it. Tramite il sito ho poi conosciuto Andrea Manfredini con il quale ho pubblicato lo scorso anno a Lucca, un albo monografico intitolato “lo Scarafaggio” per i tipi di Cagliostro, disponibile anche su I-Tunes.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera
Durante il 2009 al Comicon, ad esempio, ricevetti un pass autore per poter accedere all'area Pro, dove si teneva una selezione della Red Whale di Francesco Artibani. Cercavano solo disegnatori, ma accettarono di colloquiarmi. Dopo la selezione mi accomodai su una poltrona disponibile, cercando di cogliere l'attimo per parlare con Eduardo Risso, forse il mio disegnatore preferito in assoluto, che stava rilasciando una intervista, accanto a me si sedette una signora di mezza età, era straniera, sembrava decisamente fuori luogo, incuriosito attaccai bottone, si avvicinò il marito, non potevo crederci, era Alan Davis, che dopo la session di autografi si stava rilassando, pochi minuti dopo arrivò a salutarlo un tizio sovrappeso e con una camicia hawaiana, era Bill Willingham, l'autore di Fables. Mi trovavo a chiacchierare del tempo con due autori importantissimi come fossimo vecchi amici.
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Mi hanno definito “lo scrittore compulsivo” dato che lavoro a diverse storie tutte nello stesso momento, e sono sempre pronto a farmi carico di sviluppare le idee dei miei colleghi disegnatori. Sto terminando il primo episodio di una serie chiamata Robotix per la nuova casa editrice Blam! Editions. Sono in attesa della prossima pubblicazione negli Usa di una mia storia disegnata da Gaspare Orrico chiamata “The Steaming Pile” che è stata selezionata per una antologia Steampunk dalla casa editrice Arcana. Sto lavorando anche a delle miniserie che devono ancora trovare una collocazione editoriale definitiva, Tequila Sunrise, American Feed e Thug Team. Infine, a parte le mini storie libere che pubblico per il sito Verticalismi.it, sto curando un progetto di web comics a puntate che avrà cadenza settimanale. Ma è ancora presto per parlarne, ci tengo però a dire che è una iniziativa che parte “dal basso” e vede la collaborazione artistica di diversi giovani sceneggiatori e disegnatori, con delle copertine di autori molto noti.
Se siete interessati seguitemi sul mio blog "laversionedipaul.blogspot.com/"
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Le mie storie sono come figli, impossibile dire quello al quale vuoi più bene, ma THUG TEAM in compagnia di Jack Venturelli (jackventurelli.com) è quella che mi piacerebbe veder realizzata per prima, anche perché una casa editrice di un certo livello ci ha mostrato un certo interessamento.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Rifarei tutto ma al doppio della velocità. Sono molto soddisfatto dei primi passi mossi nel mondo del fumetto. La bellezza di questa arte è indescrivibile agli occhi di chi la considera una cosa puerile, per tutti gli altri non serve spiegare nulla, vero?
La tua serie preferita.
Al momento, direi decisamente Scalped, Atomic Robo e Chew, ma da sempre anche Sandman e tutta la produzione Vertigo, e poi non posso non citare Nathan Never.
Il fumetto che avresti voluto scrivere tu.
Bene, quanto cartelle ho a disposizione? Seriamente, le prime serie che mi vengono in mente sono Criminal, 100 Bullets, Hellboy e Sandman.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Ottimo, anche se un poco schizofrenico. Devo molto ai social network e ai rapporti virtuali, in alcuni casi tramutatisi in amicizie reali, perché mi hanno permesso di conoscere professionisti e appassionati come me al medium e mi hanno anche procurato contatti di lavoro.
Parlaci della tua giornata tipo
Sono un tipo metodico, con una vita ordinaria. Mi alzo alle 6 del mattino ogni giorno, mezz'ora di footing, poi dopo aver accompagnato a scuola la piccola Sofia, corro al lavoro in banca, rientro intorno alle 18, mail, social network, blog, ricerche e scrittura. Dopo cena guardo le serie tv o dei film che mi interessano, infine cerco di leggere qualche pagina di fumetti o di libri.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d'Autore.
Faccio un appello ai lettori. Amate questo medium, rispettate il lavoro degli autori e se vi piace qualcosa, sponsorizzatela presso chi abitualmente non legge fumetti, la base di lettori deve necessariamente allargarsi.