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L'Intervista » Diego Farina

diegofarinaPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore.

Mi chiamo Diego Farina, ho 35 anni e sono un disegnatore/autore "tuttofare" e "mercenario" di Roma.

Quando e perchè è nata la tua carriera.

Lo ricordo perché lo racconto sempre. La mia "carriera" è cominciata all'età di 6 anni.

Era sera, ero al negozio di lavanderia a secco di mia madre. Io e le mie sorelle, con lei, aspettavamo mio padre che ci venisse a prendere per tornare a casa. Per occupare il tempo, ricordo di aver preso un foglio di carta, una matita e di aver cominciato a copiare l'immagine che avevo sopra l'astuccio di scuola.

Mi era piaciuto così tanto disegnare che, dopo quella volta, ho continuato sempre a farlo e non ho mai smesso.Da autodidatta sono arrivato alla scuola di fumetto e poi dopo, per conto mio, ho portato avanti gli "studi" cercando di riempire quegli spazi che la mia curiosità creava sempre nuovi. Ho lavorato per la televisione, come vignettista per i giornali, vinto premi come disegnatore/autore, illustrato libri (Giunti Editore e Edizioni Lapis), ho insegnato in due scuole di fumetto, disegnato giocattoli per bambini (Simpatini e Luminosotti) e fumetti. Mi diverto da sempre a fare un po' di tutto. Sono autore, disegnatore, sceneggiatore e colorista.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.

Uno di quelli più significati, che spesso racconto, è avvenuto nel 2000 all'ex fiera del fumetto Exopocartoon. A quell'epoca io e i miei compagni di classe presentavamo una raccolta di storie a tema intitolato "Pecore", prodotto dalla scuola di fumetto che frequentavo in quel periodo. Io presentavo nel volume tre storie autoconclusive con i miei personaggi creati per l'occasione. Molte persone sono tornate alla fiera, il giorno dopo averlo acquistato, prima di tutto per venire da me e farmi i complimenti per quello che avevo disegnato. I loro sorrisi mi hanno ricordato perché da sempre voglio disegnare fumetti. Non è importante per me essere il primo o l'ultimo dei disegnatori ma se posso, anche solo per un attimo, regalare un'emozione, è la migliore delle soddisfazioni per me.

A Quali progetti stai lavorando attualmente?

In questo momento collaboro con un disegnatore di una importante casa editrice italiana (non faccio il nome per la sua privacy) e disegno fumetti per una rivista dell'Azione Cattolica per la Casa Editrice Ave. Lavoro come creativo per agenzie pubblicitarie e ho collaborato alla relizzazione di un progetto per il Giornalino (disegnato e colorato da me) che è stato presentato alla Fiera del Libro di Bologna.

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Ho alcuni progetti che sto scrivendo e, nel tempo libero, sviluppo. appena sarà possibile completarli, comincerò a valutare quale strada può essere la più produttiva per me sia lavorativamente che economicamente parlando. Purtroppo con chi è in crisi e chi della crisi se ne approfitta, bisogna sempre fare lo "slalom" tra le situazioni buone e quelle meno buone.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera. 

Nel bene o nel male, rifarei esattamente tutto. Se sono quello che sono oggi, lo devo a tutto quello che ho vissuto nella mia vita, sia cose belle che brutte.

La tua serie preferita.

Non ho una serie preferita, posso dire quali disegnatori seguo e ho sempre seguito con molto piacere: Jeff Smith con il suo Bone, Bill Watterson con Calvin and Hobbes, tutto quello che riguarda il duo Barbucci/Canepa e ultimamente ho scoperto altri disegnatori bravi da tenere d'occhio. Anche se il mio tratto è maggiormente quello "umoristico", mi piace avere sempre un'occhio su tutto.

Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.

Senza dubbio i Penauts. Li guardo ancora emozionato come quando ero piccolo. e questo è un potere che non tutti i disegnatori hanno, creare storie e personaggi con una tale profondità che a distanza di tempo e di età, non muoiono mai.

Com'è il tuo rapporto con il web? 

Con il web è tutto o quasi lì a portata di mano, lo sei anche tu come disegnatore e non solo come "spettatore". Se si pensa anche al solo social network, già quello è una fonte di comunicazione globale, soprattutto per il mio lavoro. Hai la possibilità di avere ottime vetrine alle quali tutti possono accedere come per esempio il sito di Verticalismi. Ottimo prodotto gestito da ragazzi capaci e fumetti di buona qualità da leggere in verticale (particolarità dalla quale nasce il nome del sito stesso). Tutto ormai ruota intorno al web. A 360° ormai la maggior parte delle cose che viviamo potremmo, senza troppi problemi, farle tramite web. Bisogna stare al passo coi tempi e da tempo il digitale è una reale alternativa a tutto il resto. Tramite questo mezzo di "connessione e comunicazione", nel mio campo, ho conosciuto molte brave persone prima che disegnatori. Ho conosciuto realtà come la Emmetre Edizioni con i loro fumetti (Romabot Centurion, Capitan Novara, Defenders Of Europe) e quei bravi ragazzi di Shadowplay e dell'appena nata Prankster Comics. Realtà come il sito di Boris Jr di Andrea Nucci e continuo anche a seguire le avventure della Cyrano Comics, associazione culturale che si occupa di fumetti a Verona. Con loro ho organizzato alcuni corsi dove ho insegnato disegno a fumetti. Una vera e grande presenza nel Veneto anche per chi, alle prime armi, si vuole avvicinare al fumetto nostrano. e di cose ce ne sarebbero ancora da dire ma mi fermo qui...

Ormai il web non è più solo il futuro, è nella vita di tutti, tutti i giorni.

Parlaci della tua giornata tipo.

Mi sveglio molto presto la mattina per lavorare, lo preferisco al rimanere alzato fino a notte fonda. Saltando tutto quello che rientra nel "minimo sindacale" della vita di tutti appena svegli, appena ho lavorato abbastanza da poterlo fare, prendo una pausa e faccio una bella passeggiata di almeno un'ora nel grande parco che ho nella mia zona. Questo ovviamente può essere sostituito da giri per acquisti vari, sport, la chitarra o altro. Sono una persona alla quale piace fare sempre qualcosa, oltre che dormire. cerco sempre di non lavorare più del dovuto. Il nostro lavoro è bello ma ha anche il suo lato oscuro. Se lo lasci fare divora tutto il tuo tempo e preferisco sempre avere i miei spazi "reali" dopo 8-10 ore di lavoro al giorno. Quindi quando posso esco per avere iniezioni di vita reale anche con quei pochi ma buoni amici che ho.

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Siate curiosi sempre. di tutto. La conoscenza è potere, soprattutto di questi tempi e non solo nel mio campo. Se avete un'idea, un vostro pensiero non fatevelo portare via ma fatelo crescere. Fatelo diventare qualcosa di grande e solo vostro. Questo fa sempre la differenza nella vita.

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