Un nuovo fumetto online: arriva Delacroix
«Mi chiamo Antonio Peres (e in alcuni ambienti mi chiamano Del, Dela o direttamente Delacroix). Sono nato a Palermo il 18 febbraio 1991 e disegno da quando avevo circa 5-6 anni. Non ho frequentato scuole o corsi di fumetto e disegni, anzi tutt’altro. Mi sono diplomato come tecnico per geometra e preso l’abilitazione professionale e adesso frequento l’Accademia di Belle Arti di Catania, indirizzo Arti Tecnologiche. Sono dunque un autodidatta, ho cominciato ad imparare le basi di anatomia con delle dispense Disney su come disegnare fumetti, continuando poi su un mio tratto molto più personale. Ho sempre disegnato fumettini qui e li ma li ho sempre tenuti per me, Delacroix è il primo lavoro che rendo pubblico.
L’idea di Delacroix nasce quasi più di un anno fa. Inizialmente il protagonista (senza nome, per la precisione) doveva essere un cattivo a capo di un enorme organizzazione con infiniti scagnozzi, in cerca di un braccio destro che l’aiutasse a gestire i suoi loschi affari. Poi col tempo ho cambiato la storia, diventando quella che è adesso. Dovevo partecipare ad un concorso di fumetto e adattai la storia in 64 pagine, spedii le prime 20 ma non arrivarono mai in redazione (colpa loro o delle poste italiane, ma poco conta ormai). Decisi dunque di ampliare ed arricchire la storia e di pubblicarla online. Dietro l’attuale storia e caratterizzazione dei personaggi e dei rapporti fra loro c’è quasi un anno di progettazione, la storia c’è tutta e a grandi linee, salvo poi cambiamenti dell’ultimo minuto. Anche il design dei personaggi era completamente diverso, l’avevo pensato come una cosa un po’ più seria, a differenza della storia definitiva, molto più umoristica, anche se non per questo più leggera. Ci saranno dei punti cupi.
Il nome l’ho scelto quasi per caso mentre studiavo storia dell’arte. Avevo sott’occhio un’opera di Eugène Delacroix e quel nome mi suonava bene. Grazie al cielo non ho scelto Van Gogh!
Delacroix parla di un mago che dopo essere stato incaricato dal consiglio supremo dei maghi di recuperare un medaglione con poteri non meglio specificati inspiegabilmente (almeno finora, ho solo scritto e disegnato due capitoli) perde la memoria e si ritrova catapultato in un mondo non suo (il nostro presente) e dunque si ritrova sballottato dagli eventi mentre cerca (e soprattutto viene aiutato) di ritrovare la sua memoria e soprattutto il motivo di tale amnesia.
Tutto questo partendo da un medioevo fantasy alla World of Warcraft, passando da Maid amazzoni, mercenari, creature magiche e scazzottate vecchio stile, parodiando a volte serie come (Panty e Stocking wit Gaterbelt -primo capitolo- e Kenshiro -secondo capitolo).
Non anticipo altro altrimenti spoilero troppo.»