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L'Intervista » Stefano Vietti, da FullMoon Project a Dragonero

viettiPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore

Mi chiamo Stefano Vietti e vivo scrivendo storie a fumetti. Ho esrodito in edicola nel 1991 con la serie horror FullMoon Project (Edizioni Eden), per poi entrare nella casa editrice Star Comics, prima per sceneggiare Lazarus Ledd e in seguito per co-creare la mini serie di fantascienza Hammer. Nel 1995 inizio la collaborazione con Sergio Bonelli Editore per varie testate, ma in particolare Nathan Never. Nel frattempo per Disney-Buena Vista Comics collaboro alla miniserie di fantascienza Kylion e per la testata “Il Giornalino” (Periodici S. Paolo), creo i personaggi di fantascienza per ragazzi Next 02 e quello fantasy Gray Logan. Sempre per “Il Giornalino” scrivo una serie di Teenage Mutant Ninja Turtles (Mirage Studios) e una mia serie personale di Spider-Man (Marvel Comics). Per Sergio Bonelli Editore realizzo nel 2007, insieme a Luca Enoch e Giuseppe Matteoni il Romanzo a Fumetti fantasy Dragonero che da pochi mesi è diventato una serie regolare.

Quando e perchè è nata la tua carriera

Ho inziato a scrivere fin da ragazzo e non ho mai smesso. All’inizio pensavo a idee che poi scrivevo in prosa, ma l’amore per i fumetti mi ha spinto a trasformare le idee in sceneggiature, più che in racconti. La mia carriera si è formata di conseguenza.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriere

Mah… forse la mia carriera non sarebbe iniziata se non avessi conosciuto gli amici del “gruppo bresciano”, Olivares, Simeoni, Majo, Pezzi, Febbrari, Longoni, Borsoni… è stata l’unione del gruppo a dare a tutti noi la forza per creare FullMoon e partire. Mi sono anche trovato nel posto giusto al momento giusto in almeno un paio di volte… quando ho conosciuto Ade Capone e Antonio Serra, per esempio, che considero i miei mentori.

Quali progetti stai lavorando attualmente?

Dragonero è il mio impegno principale, al momento… sto completando un paio di storie per Nathan Never e una storia per la collana “Le Storie”.

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Ho in cantiere un progetto per una graphic novel horror “zombesca” con Marco Checchetto… ci stiamo lavorando da un po’ e mi sa che siamo quasi al dunque con un editore.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

A livello lavorativo sono una persona paziente… credo che ciascuno debba imparare ad attendere con calma il momento opportuno per fare ciò che desidera senza sgomitare troppo attorno. La pazienza mi ha aiutato ad arrivare dove sono senza particolari rimpianti… o rimorsi… ma se parliamo di scrittura pura, beh… di alcune storie riscriverei tutti gli incipit e tutti i finali J

La tua serie preferita.

Appleseed, di Masamune Shirow.

Il fumetto che avresti voluto realizzare tu.

Hellboy, di Mike Mignola.

Com'è il tuo rapporto con il web?

Il mio rapporto col web è strumentale, per quanto riguarda il lavoro... è una fonte di ricerca e informazione ormai senza pari, sperando di essere sempre abbastanza accorto nel saper valutare bene quello che vi trovo, comunque. Poi il web è il naturale contatto con i lettori… il mio contatto di critica “utile alla crescita”.

Parlaci della tua giornata tipo.

Sveglia alle sette, più o meno… colazione al bar per vedere due facce e scambiare due parole, che sono di aiuto per chi poi deve trascorrere la giornata da solo. In studio per le otto. La prima ora la passo a leggere notizie di vario genere sul web. Poi giù a scrivere fino all’una. Una pausa pranzo veloce, di solito in studio… mangio davanti al computer “cazzeggiando un po’ online” e di nuovo a scrivere fino alle cinque del pomeriggio. Poi fino alle sette mi occupo di revisionare e controllare il lavoro, comprese le matite dei disegnatori che mi sono arrivate in giornata, o per discutere un soggetto o una scena con loro. Rientro in famiglia per la cena e mi prendo un paio di ore dopo cena per leggere, segnare appunti e idee nel silenzio notturno.

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Vorrei dire a tutti grazie perché leggete… in generale… nei tempi in cui viviamo, siete una mosca bianca, lo sapete vero? Mi metto accanto a voi… a quelli contenti di girare per strada con un fumetto o un libro in mano. A quelli che si entusiasmano ancora davanti alle vetrine di una libreria. A quelli che discutono tra loro di ciò che leggono di cosa li ha entusiasmati, delusi o fatti incazzare. E’ un piacere stare in vostra compagnia.

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