L'Intervista » Fabrizio Francato, da Lodoss Magazine a Mangasenpai in vetta alle classifiche Amazon
Il futuro dell'editoria ha le radici nel suo passato. Fabrizio Francato, che dalle fanzine è arrivato a sbancare le classifiche di Amazon mi ha concesso questa intervista esclusiva
Ciao Fabrizio, innanzitutto vorrei sdoganare gli ovvi complimenti per la tua "impresa" con Mangasenpai…
Beh, Enrico, grazie. Inutile dire che sono orgoglioso di quello che un piccolo marchio è riuscito a costruire in soli dieci mesi… e le cose andranno sempre meglio, nuove serie, nuovi autori, nuovi….
Aspetta aspetta, non dirci tutto subito. Andiamo con calma. Per prima cosa vorrei sapere "tu da dove vieni", cioè qual è la tua storia fumettistica prima di Mangasenpai e di Bellesi & Francato publishing.
Ehehe, la mia "storia" inizia nel 1991, quando all'età di 17 anni capii che quella che era una passione, il giornalismo, sarebbe potuta diventare una professionismo. Così insieme ad un amico aprimmo una fanzine amatoriale, Lodoss Magazine, che all'epoca spopolò, diventando in pochi mesi il giornale "più cliccato" in fumetteria. Ma erano altri anni, internet era solo appannaggio di pochi e le informazioni e le immagini giungevano a noi solo sui costosissimi volumi di importazione. Così ci ritagliammo una nicchia e ci costruimmo una professione che ci portò lontano. Ora lui so che è impegnato con una casa editrice italiana. Io invece per molti anni, complice una brutta questione famigliare ed impegni lavorativi diversi, sono stato lontano dal mondo del fumetto… diciamo che da "addetto ai lavori" sono tornato ad essere ciò che ero all'inizio… un semplice appassionato! E ti posso garantire che mi sono divertito molto di più da quella parte della barricata!
Davvero trovi che sia più divertente essere un appassionato?
Anche se forse ti sentirai offeso per quello che sto per dire, debbo ammettere che nel mondo del fumetto avevo riscontrato delle situazioni troppo "sporche" tra gli addetti ai lavori, il sentore che a lavorare fossero sempre gli stessi, gli amici di chi decideva, i lecchini o chi, ancor peggio, leccava gli amici di chi conta. Era brutto… e quando anche a me è toccato "decidere" da che parte stare, se leccare anche io, ho preferito lasciare il posto a qualcun altro. Così mi sono dato alla grafica e alla pubblicità, che è stata per dieci anni abbondanti la mia cornucopia. Nel mondo della promozione ho appreso un sacco di cose, esperienze che mi sono state tutte estremamente utili per "ri"costruire la mia identità e farmi decidere, l'anno scorso, infine di riprendere le redini della mia antica passione e tornare al di là della barricata… avevo intravisto una necessità e dopo una lunga discussione su facebook con un altro addetto ai lavori ho deciso e sono tornato in pista!
Tornare in pista cosa ha significato per te?
Tanto, ci credi!? Davvero tanto… poter tornare a parlare di impaginazione, contenuti e tanto altro ancora mi galvanizzava ed ancora oggi è un motore potentissimo! Ho iniziato con Youngsters, un progetto nato in tre giorni, sull'onda di quella discussione su FB.
Quindi i tuoi obiettivi ora quali sono
Mi piace pensare di portare i bravi disegnatori italiani nel mondo grazie allo strumento degli ebook
Oibò, tutto il mondo?
Certo, mi piace non pormi dei limiti quando pianifico.
E ora…?
Ci stiamo arrivando: tra un paio di settimane sarà disponibile la piattaforma internazionale ed inizieremo a preparare i volumi in inglese, versioni in lingua delle cose finora pubblicate in italiano. Per Lucca dovremmo essere pronti all'uscita e al lancio… poi staremo a vedere…
E il Giappone?
Eheh, il Giappone è un vezzo, un piccolo piacere ma poco più in realtà. Non credo che nessuno dei nostri autori pensi davvero di sfondare in Giappone (andremo su Amazon Japan) e nemmeno io ne sono convinto… però è bello pensare che noi italiani potremmo arrivare nei cellulari, nei pc e negli ipad dei nipponici con fumetti nati dalla passione che noi stessi proviamo per tutto ciò che loro ci hanno raccontato in tanti anni. E' un po' come la favola del figliol prodigo… stiamo per tornare! I fumetti ci sono e sono davvero belli!
Puoi darci qualche dato del successo di Mangasenpai?
Beh, ora è un po' prematuro, però qualche dato te lo posso dare. Nel mese di lancio di Aeon posso dirti che proprio questo fumetto ha superato tutti nelle classifiche di Amazon, stando al primo posto sia nella categoria fumetti digitali sia in quella dei fumetti cartacei. Abbiamo bruciato tutti… compreso l'uomo in calzamaglia nera di cui sopra! Siamo anche stati più venduti su alcuni portali del bestseller estivo di Dan Brown, Inferno, un segno che il mercato degli ebook a fumetti non è una nicchia tanto piccola quanto si poteva pensare inizialmente.
Caspita un successone!
Beh, dai… non incensiamoci eccessivamente! Alla fine lavoriamo tutti, l'importante è fare bene il nostro lavoro e i responsi che ci vengono dalla rete sono positivi. Continuiamo così, con le nostre vele belle gonfie!
Come funziona Mangasenpai? te lo chiedo se ci fosse qualche autore all'ascolto.
Il sistema è molto semplice. Gli autori ci sottopongono il loro progetto, che può essere un plot, un fumetto già pubblicato che vogliono rivisitare graficamente o un inedito ma già pronto, se c'è un interesse noi facciamo un'offerta per acquisirne i diritti per 4 anni per la distribuzione esclusiva digitale (è importante specificare che i loro fumetti sono liberi per la carta stampata! A noi quel discorso non interessa, mentre oggi capita molto spesso che firmando con gli editori questi si prendano tutti i i diritti in esclusiva onnicomprensivi senza poi valorizzare il canale digitale, e questo è ridicolo!). La cosa importante è che Mangasenpai non deve essere vista come "un'azienda interessata unicamente al proprio profitto", bensì per quello che realmente è, cioè un gruppo di autori anche molto diversi tra loro alla cui guida c'è proprio uno tra loro (anche io infatti lo sono avendo disegnato Mutabis e scritto Angerwolf e Dragonyte), uno a cui piace un casino elargire buoni consigli, incoraggiarli, aiutarli a dare forma ad un prodotto vendibile e fare scuoting… Tra noi ci sono autori giovani, alle prime armi, ma anche professionisti incredibili cui chiedere consigli e aiuto, entrando a far parte del gruppo, poi si diventa senpai a propria volta!
E' una specie di famiglia, un club che condivide un sogno… mi piace un sacco ed è l'evoluzione di quell'antico Studio Dream che creai tanti anni fa. Mi è rimasto dentro ed oggi è riesploso con grande fragore!
Hai parlato di un' "offerta"?
Si, ci sono tre tipi di trattamento, differenti per ciascun autore e che noi gli proponiamo per valorizzare il suo lavoro. C'è il 50e50, cioè si divide a metà tutto il ricavato delle vendite dell'albo. A noi spettano tutti i costi dell'edizione, tra cui traduzione, promozione ed altro. C'è l'offerta economica, che si tratta di una piccola cifra data una tantum, spesso per il primo episodio di una serie (50 pagine), che si tramuta nel seguito nel 50e50. Ed infine c'è la cifra secca, che noi andiamo a pagare agli autori ed ai disegnatori che si cimentano sui nostri soggetti (un po' come accade per Apocalypse of the Fox). L'autore riceve una cifra a fronte del suo lavoro e stop, tutti i diritti restano a noi.
E come valutate se proporre l'una o l'altra cosa?
Dipende da come l'autore si pone nei confronti della vendita online, che aspettative ha, e soprattutto quale "motivazione" gli è più consona… perché alla fine non è tanto l'importo delle cifre (che sono comunque molto basse) ma il trattamento quello che conta. E noi ci teniamo ad essere corretti con tutti! Sempre! Perché io onestamente l'ho presa così tante volte in quel posto che ora che sono "dall'altra parte" (diciamo così) vorrei tanto che nessuno dovesse mai subire ciò che ho subito io in prima persona.
eheh capisco!
Son cose brutte…
Fammi capire… ma a che modello editoriale vi siete rapportati per inventarvi questo sistema?
Mah, da appassionato di disegno e comics americani posso dirti che la IMAGE dei primi anni mi ha sempre convinto molto, ed infatti l'idea è di esportare all'estero il marchio Mangasenpai e, forti della sua qualità, proporre i nostri fumetti nel resto del mondo, un po' come fece la IMAGE nei ruggenti anni novanta…
Ambizioso…
Ma fattibile, collaboriamo con Andrea Destro della The Right Passion per questo obbiettivo. Diciamo che siamo nelle sue mani!
Mangasenpai nel mondo. WOW. Sareste il primo editore italiano che va all'estero con un nostro prodotto dopo il lontano tentativo di esportare i prodotti Bonelli sul suolo americano. Non avete paura del confronto?
Ehhehe, certo e molti ragazzi con cui lavoro non esitano a dirmi che temono il momento del salto internazionale. Ma secondo me non devono temere, sono molto bravi e all'estero i loro prodotti faranno faville! Speriamo almeno!!!
Beh, in bocca al lupo allora!
Me lo inculo il lupo….. ahahahahah! AUUUUUUUUUUUU