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Intervista ad Alessio Riolo, organizzatore di Palermo Comicon

 

comiconpDi Alessandro Bottero

Palermo Comicon è arrivato alla terza edizione, e quest’anno si presenta particolarmente interessante. Prima di immergerci nella kermesse ecco quattro chiacchiere con il direttore/organizzatore/imperatore Alessio Riolo, che insiste & persiste nel promuovere il fumetto nell’antica terra di Trinacria.  Tra un’arancina e una cassata ecco la saggezza delle sue parole.

 

Palermo Comicon terzo anno. Un bilancio dei primi due?

Le prime due edizioni hanno rappresentato un rilancio per la community di appassionati palermitana che oggi finalmente ha  la possibilità di avere un’importante manifestazione nella propria città.  L’evento sin dalla prima edizione ha saputo ritagliarsi un importante spazio all’interno del panorama di kermesse legate alla cultura e all’intrattenimento isolano. Quindi senza dubbio bilancio positivo.

Cosa ha in più (o di diverso) Palermo Comicon rispetto a tutte le altre manifestazioni a fumetti che si organizzano in Italia e così invece che ancora vi manca?

L’impostazione di fondo è la medesima di altri festival omologhi. Ma la peculiarità delle nostra manifestazione, ad oggi una delle poche insieme alla Festa dell’Unicorno di Vinci, è stata quella di capire sin da subito l’importanza del cinema e delle serie tv tra gli appassionati di fumetti. L’evoluzione dei fenomeni legati alla pop culture ha fatto sì che una grossa fetta di pubblico del fumetto virasse verso un altro media (il mezzo televisivo o il cinema appunto) e viceversa che un pubblico che sconosceva fino ad oggi la nona arte, grazie soprattutto ai cinecomics dell’universo Marvel e DC, si avvicinasse alla lettura. Siamo fieri di aver vinto questa scommessa e di avere avuto lo scorso anno un’icona come Lucy Lawless come ospite d’onore e quest’anno Holly Marie Combs che con “Streghe” e “Pretty Little Liars” ha raggiunto cuori di appassionati in ogni angolo del globo!

Uno degli ospiti di quest’anno è Giancarlo Alessandrini. Leggevi o leggi Martin Mystere?

Della presenza di Giancarlo sono davvero orgoglioso, è un piacere per noi essere riusciti ad averlo a bordo e poi è una persona davvero splendida, gentile, disponibile e garbato come pochi. Martin Mystere è un fumetto che mi ha sempre appassionato e che ho letto… La storia, l’archeologia sono dei campi di studio che mi hanno sempre affascinato e che ho fatto miei, in parte, anche nel mio percorso di studi. Poi ci sono i misteri… e diciamolo a chi non piacciono i misteri? L’uomo è da sempre alla ricerca di grandi  risposte...

Quest’anno si nota una presenza massiccia di Youtubers. Perché pensate che sia giusto  invitarli?

Tornando al discorso di prima anche YouTube è un nuovo modo di diffondere contenuti creativi. Alcuni legati al fumetto (come i canali di recensioni) altri meno… Cerchiamo sempre di selezionare il meglio che la rete possa offrirci con la filosofia di riuscire ad affrontare tutti gli argomenti che interessano agli appassionati di comics & games e affini, a volte spingendoci un po’ oltre con delle eccezioni che reputiamo comunque valide proposte per il nostro pubblico.

Giochi, Cosplay, Cinema, New Media… ma il buon vecchio fumetto?

Il buon vecchio fumetto è e sarà sempre l’anima del festival. Mai come in questa edizione un parterre così vasto di autori, illustratori e case editrici.

Secondo te c’è un “quid” siciliano nel modo di vivere e gustare il fumetto?

Mah, non credo che sia tanto nel modo di vivere e gustare il fumetto, quanto nel modo di approcciarsi alla vita! :-)

Pasta chi sardi o zuppa di Farro?

...che te lo dico a fare! 

E per finire la domanda da mille pistole: Vinile o Spotify?

Io sono nato e morirò analogico. Nonostante la mia passione per le nuove tecnologie mi commuovo ancora con il vinile, proietto film in Super8 e 16mm e non riesco a leggere su tablet o ebook reader. Sarà un mio limite… Ma mi piace essere così!

 

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