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Presunta nuova Affittopoli milanese: tra gli inquilini della Baggina c'è anche Sergio Bonelli

tex600[19/02/2010] » Il nome dell'editore di Tex è nella lista degli inquilini della Baggina, al centro di una indagine del Comune di Milano.

In questi giorni la cronaca milanese ha riportato in auge un presunto nuovo filone della vcenda "Affittopoli" che vede ancora una volta i riflettori puntati sul Pio Albergo Trivulzio, a 19 anni di distanza dalla prima scossa del terremoto che poi sarebbe diventato lo tsunami  politico passato alla storia come "Mani Pulite". La fine della Prima Repubblica cominciò proprio dalla Baggina (così i milanesi chiamano il Trivulzio), con l’arresto il 17 febbraio 1992 del suo presidente Mario Chiesa. Esplosa "Tangentopoli", venne alla luce che parte del patrimonio immobiliare dell’istituto di cura era utilizzato a prezzi di favore da politici, giornalisti e esponenti della classe dirigente milanese.

L'altro giorno il Cda della Baggina, nonostante le diffide alla pubblicazione da parte di alcuni inquilini, ha dovuto cedere alle insistenti pressioni provenienti da Palazzo Marino e consegnare l'elenco degli inquilini alla Commissione Comunale sulla Casa presieduta dalla finiana Barbara Ciabò, che sta svolgendo l'indagine attorno a questa nuova presunta Affittopoli.

Tra gli affittuari della Baggina, è uscito fuori anche il nome di Sergio Bonelli che paga per 82 metri quadri di abitazione in via Alfieri poco più di 600 euro al mese.

Questi, sinora, i fatti riportati dalla cronaca nazionale. Maggiori dettagli sul sito de La Stampa.

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