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Fumetto d'Autore ringrazia Matteo Stefanelli

[28/12/2010] » Lo studioso ci cita come esempio positivo di giornalsimo di settore ma si scorda di nominarci, ma noi lo ringraziamo lo stesso.fdaocchialidasole

Fumetto d'Autore vuole - doverosamente - ringraziare Matteo Stefanelli. Ma chi è Matteo Stefanelli e perchè lo ringraziamo? Matteo Stefanelli è ricercatore e consulente, presso l’Università Cattolica di Milano, e si occupa tra le sue molteplici attività anche di fumetto. Il Dottor Stefanelli ha pubblicato ieri 28/12/2010 sul suo blog un articolo dal titolo "Il giornalismo fumettistico in Italia: esiste?".

La risposta alla domanda che il il Professore Stefanelli usa come spunto per parlare dell'informazione a fumetti è che il giornalismo di settore esiste "più no che sì".

Secondo Stefanelli, nell'informazione del fumettomondo «ci sono molti aspetti, molte “notizie” che paiono drammaticamente sottorappresentate, nel racconto giornalistico dell’informazione specializzata. Inutile anche solo tentare un elenco: solo qualche spunto. Il punto di vista dei lettori, dei distributori, dei lavoratori è raramente raccolto. Persino fenomeni di mercato rilevanti (esempio: la pirateria digitale, dagli scanlators italiani ai numerosi siti web nostrani in cui prospera il download illegale) non sono descritti o raccontati. Dalle trasformazioni dei “mestieri” del fumetto alle condizioni dei lavoratori, dalle ascese&cadute di figure importanti agli scandali economici (i fallimenti di editori o distributori; i licenziamenti di importanti dirigenti, autori, agenti). In questo quadro, i generi e i linguaggi più raffinati – dal giornalismo d’inchiesta al giornalismo narrativo – languono in modo particolarmente evidente: non sono strumenti utili alla centralità del Market model.»

Sin qui Matteo Stefanelli sembra dimostrare solo di non seguire molto il nostro sito, ma il web è grande e così può capitare che ci si possa non accorgere dell'unico sito di informazione fumettistica (il nostro - ndr) che ha per direttore e condirettore due giornalisti di esperienza ventennale - fuori e dentro il fumetto - come Alessandro Bottero e Carmine Treanni e che ha sempre parlato di tutto quello che secondo sempre lo Stefanelli sarebbero argomenti trascurati nel panorama dell'informazione di settore.

Ma Stefanelli riserva, nella sua disanima sull'informazione di settore il "coupe de théatre" per il finale quando spiega che:  «al di là delle possibili spiegazioni, all’orizzonte mi pare tuttavia che si veda qualche segnale incoraggiante. Anche grazie al ruolo della Rete, che per il sistema-fumetto continua a rappresentare un potente motore di trasformazione, offrendo un più rapido scambio di informazioni, un contatto più regolare tra fonti e giornalisti, un’accesso più facile alla costruzione di supporti (webmagazine e persino blog individuali). Il tutto, nel contesto di una ridefinizione dei ruoli e delle forme (incluse le ‘patenti’) che sta attraversando il giornalismo più in generale. Un contesto che mi pare di grande aiuto per il giornalismo fumettistico. Non possiamo non essere felici, dunque, di avere visto esercitate in questo 2010 funzioni da watchdog su Festival o ComicsDay o casi di plagio, o funzioni di advocacy sulle condizioni contrattuali del lavoro degli autori. E altri episodi. Piccoli, ma importanti.»

Ringraziamo il Professore Stefanelli per averci citato (visto che gli esempi che porta sono tutti argomenti di cui ci siamo anche molto occupati qui su Fumetto d'Autore). Invitiamo però, la prossima volta il Professore Stefanelli ad essere un po più preciso quando cita  il nostro lavoro di informazione nel settore, perchè noi un nome ce lo abbiamo (e ne andiamo fieri): Fumetto d'Autore, Il Magazine della Nona Arte e Dintroni.

Citarci correttamente sarebbe un gesto piccolo ma importante altrimenti si finirebbe per criticare l'informazione facendo cattiva informazione e questo dimostrerebbe che per migliorare, l'informazione dedicata al fumetto non ha bisogno di questi maestri.

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