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La solidarietà di Giovanni Russo a Michele Ginevra e le risposte di Fumetto d'Autore

cd[29/05/2010] » Il Coordinatore di Lucca Comics&Games, membro promotore del comitato del Comics Day, ci scrive.

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Alessandro, caro Giorgio,

sono qui a chiedervi ospitalità su Fumetto d’Autore, e mi rivolgo direttamente a voi perché sono le due firme che ho trovato in calce agli articoli che la vostra testata ha dedicato all’appena trascorso Comics Day.

Ho letto quello che avete scritto a riguardo, ed il vostro giudizio nettamente negativo su tutta l’iniziativa è espresso con grande chiarezza. È un giudizio del tutto legittimo e sul quale non voglio discutere, anche perché, mi par di capire, non avrei alcuna speranza di farvi cambiare idea.

Al Comitato Organizzatore del Comics Day avete anche posto delle domande, alcune a mio avviso tendenziose, e mi spiace anticiparvi che non troverete qui risposta a nessuna di esse. Dialogare con il settore è una delle nostre priorità, ma continueremo a farlo usando gli strumenti che riteniamo più opportuni, ovvero dichiarazioni pubbliche, riunioni pubbliche e decisioni condivise. Alla prossima riunione pubblica, che si terrà in occasione di Lucca Comics & Games 2010, sarete ovviamente i benvenuti, come chiunque avrà opinioni costruttive da condividere.

Sono qui per esprimere la mia solidarietà a Michele Ginevra.

Sul vostro giudizio, ripeto, non discuto. È un’opinione che non condivido, ma è legittima. Il problema nasce quando si comincia a fare il processo alle intenzioni e, prendendo Michele come esempio ed additandolo per nome e cognome, se ne fa il simbolo di un sistema secondo il quale avremmo organizzato il Comics Day, usando fondi pubblici, solo per guadagnare visibilità nei confronti delle istituzioni ed ottenere, pro domo nostra, ulteriori fondi pubblici. Fondi pubblici da sperperare, par di leggere neanche tanto fra le righe.

Su una cosa avete ragione: ci mancherebbe altro che non desiderassimo il rinnovo del finanziamento. Ma messa nei vostri termini, specie di questi tempi, sembra che facciamo tutti parte di una di quelle “cricche” di cui si legge spesso sui giornali. E allora capisco che Michele si sia offeso, e penso che ne abbia tutte le ragioni. Perché siamo, me lo concederete, un tantino oltre quella che è una legittima critica “di merito” al “progetto Comics Day”. Siamo alle insinuazioni, e questa in particolare è un’insinuazione che rispedisco fermamente al mittente.

È vero, noi tutti lavoriamo con le istituzioni. Non vedo dove sia il problema, visto che richiedere e concedere finanziamenti è la fisiologica dialettica fra le realtà culturali che operano sul territorio e le istituzioni che, a vario livello, lo governano. Come Lucca Comics & Games abbiamo ottenuto un finanziamento su un progetto specifico chiamato Comics Day. Evidentemente ANCI e Ministero della Gioventù hanno ritenuto interessante il progetto e credibile l’interlocutore. Da parte nostra, ne siamo orgogliosi. Abbiamo poi deciso di condividere il progetto con altri, e se questa decisione ha finito per metterli in situazioni sgradevoli come questa, di questo non posso che rammaricarmi.

All’obiezione poi che Lucca Comics & Games non sarebbe una vera realtà culturale ma piuttosto, come la definisci tu, Giorgio, “commercialculturale”, rispondo dicendo che, secondo questa logica, non lo sarebbero nemmeno gli editori, visto che anche loro i fumetti, si suppone, li stampano per venderli, e, sempre in via di ipotesi, per trarne un profitto. Ma questa, sia chiaro, è solo la mia opinione.

Magari la mia sintesi della vostra posizione non è proprio quel che intendevate, ma questo è ciò che traspare. E se invece quella è esattamente la vostra opinione, allora l’attestato di solidarietà a Michele sarebbe ancor più doveroso. E io, e tutti gli altri che come me credono nel progetto del Comics Day, saremmo ben lieti di far parte di questa “cricca” insieme a lui.

Cordialmente,

Giovanni Russo

Coordinatore Lucca Comics

PS. Approfitto dell’occasione per correggere una notizia errata riportata nell’ultimo vostro editoriale: a dispetto di quanto scrivete, l’adesione di Cronaca di Topolinia (che adesso fa riferimento all’associazione “Amici del Fumetto” e non più alla “Alex Raymond”) è stata una delle prime ad arrivare, come risulta chiaramente dal programma del Comics Day dell’Emilia Romagna.


Grazie mille per il pezzo inviatoci. Come Direttore di questa testata online voglio però esprimere alcuni concetti, suscitati dalla sua lettura .

- gli articoli di  Giorgio Messina, da me sempre letti ed approvati prima della pubblicazione online, non si basano su insinuazioni, né sono scritti per insinuare alcunché. Si basano sempre su dati (oltretutto a volte dati di non facile reperibilità, in giro per siti  e database), ed esprimono opinioni e dubbi legittimi.

- Fumetto d’Autore non ha assolutamente nulla contro Michele Ginevra, il Centro Fumetto Andrea Pazienza, il Comic Day o altri. Fumetto d’Autore è, invece, sempre interessato a capire meglio i meccanismi del mondo del fumetto, anche smuovendo acque “tranquille” da decenni.

- sono molto contento dell’attenzione e della considerazione, con cui  vengono seguiti i discorsi da noi portati avanti. È una conferma che la strada da noi intrapresa da quasi un anno, creando questa nuova realtà giornalistica nel mondo del fumetto, sia quella giusta.

Sono sicuro che ritrovandoci a Lucca, nel padiglione Editori a Piazza Napoleone, avremo modo di continuare la discussione.

Alessandro Bottero

Direttore di Fumetto d'Autore

 

Egregio Giovanni Russo,

La ringrazio dell'attenzione dedicata al mio articolo e di avere violuto condividere con noi le sue opinioni in merito. Non ho mai pensato che esiste una "cricca" nel mondo del fumetto. Non ritengo nemmeno che sia un "peccato" o un "problema" il fatto che esistano dei soggetti nel mondo del fumetto italiano che lavorino con le Istituzioni per la diffusione del media. Ci sono però tra questi soggetti, alcuni che necessitano necessariamente dei contributi erogati dagli Enti con cui lavorano per potere svolgere la propria attività che altrimenti, senza questi fondi, non potrebbero portare avanti. Mi sembra che questo sia un dato di fatto abbastanza incontrovertibile, su cui, da ambo le parti, lati diametralmente opposti, da cui si guarda il problema, possiamo ampiamente concordare.

Per quanto riguarda la solidarietà espressa nei confronti di Michele Ginevra ha fatto benissimo a esplicitarla  qui, a noi e pubblicamente. Avrei fatto anche io lo stesso se mi fossi trovato al suo posto e nella sua posizione. Quando si è parte di un equipaggio, e si ha una missione condivisa da compiere, lo spirito di condivisione di intenti e di sodale solidarietà è essenziale ed elemento a volte imprenscindibile nel raggiungimento del risultato finale. Certo, mi permetterà di dire che trovo abbastanza paradossale che la solidarietà a Michele Ginevra, (che pensa erroneamente di essere oggetto di una campagna diffamatoria) venga dalla sua penna, mentre nella lettera  precedente alla sua, ricevuta dal Presidente del Centro Fumetto Andrea Pazienza, Andrea Brusoni, non vi sia traccia di alcuna manifestazione di soladiarietà nei confronti del Ginevra ,coordinatotre e collaboratore del Centro, che anzi, nell'intera missiva scritta dal Presidente dell'ente in cui presta servizio, non viene mai citato per nome e cognome ma è solo indicato come " operatore". Ci tengo altresì a sottolineare che non ho nulla di personale nei confronti del Ginevra e che scrivere che è "Istruttore Direttivo, dipendente del Comune di Cremona, Assessorato alle Politiche Giovanili " è una notizia che lo stesso Centro Fumetto indica nel suo organigramma. Così come scrivere che è il "Coordinatore" del Centro è una notizia facilmente evincibile sempre dall'organigramma del sito. Questa mansione ricoperta dal Ginevra, tra l'altro, è accreditata e riscontrabile anche in volumi a cui questi ha collaborato, come ad esempio Banchi di Nuvole edito da Fratelli Ferraro Editori con il patrocinio del Ministero dellIstruzione, dell'Università e della Ricerca. “E' passato anche il Sindaco, con alcuni assessori e consiglieri, e questo è un buon segno per il futuro del Cfapaz”, sono sempre parole scritte dal Ginevra a proposito del Comics Day svoltosi a Cremona e ho ritenuto che facessero notizia e che potessero essere oggetto di una riflessione visto che il futuro del Centro, da quanto ci conferma anche il Presidente Brusoni, nella lettera inviataci a cui facevo precedentemente riferimento, passa sempre e comunque (assodata la sua natura di associazione di secondo livello del Centro) attraverso i contributi che anche l'attuale amministrazione cremonese eroga o erogherà. Visto tutti i tagli che si paventano nella PA,nel prossimo, se non immediato, futuro, ho ritenuto argomento più che mai attuale approfondire questo aspetto alla realtà cremonese, che come già detto, è più unica che rara nel panorama nazionale del Fumetto.

Concludo planando sull'aggettivo "commercialculturale", volutamente "chimerico" e usato nell'articolo per definire tutte le fiere, di settore  ma che in un certo, senso lei mi contesta se rivolto nei confronti di Lucca C&G che ritiene eslcusivamente una vera realtà culturale. Dai dati in mio possesso mi risulta che Lucca C&G vende stand agli espositori e biglietti ai visitatori e che anche quest'anno c'è un aumento abbastanza significativo, vista la crisi, del prezzo degli stand. Quando Lucca regalerà gli stand e non farà più pagare i biglietti, non avrò problema a elidere il "commercial" e a lasciare solo il "culturale".

Per quanto riguarda gli editori, essi sono come le fiere. Ci sono fiere che non fanno pagare stand e biglietti e ci sono editori che fanno editoria di valorizzazione no profit e autofinanziante.

Volere promuovere il fumetto, non significa necessariamente, come mi sento insistentemente ripetere in questi giorni, essere tutti per forza "uguali" in nome del comune fine ultimo. Spero che di ciò riusciremo a prenderne coscienza presto nel nostro ambiente e l'articolo che ho firmato, per cui lei ci scrive, voleva essere un piccolo passo verso questa grande presa di coscienza che ancora tra molti addetti ai lavori (mi riferisco in generale) è lontana dal consolidarsi.

Cordialmente

Giorgio Messina

Cagliostro E-Press/Fumetto d'Autore

PS: l'errore sulla presenza di Cronaca di Topolinia al Comics Day me lo divido idealmente a metà con chi ha progettato il sito della manifestazione, in cui i dati erano molto ostici da consultare e non era possibile avere una visione organica e totale degli eventi partecipanti in un unico elenco. Chi voleva ricercare la presenza di un evento in particolare o di un partecipante in particolare, come è capitato a me, era orfano di un campo "trova" e annaspava tra tutte le finestre popup che era costretto ad aprire, una per regione, e non è riuscito a notare l'informazione desiderata concludendo che Cronaca di Topolinia non avesse preso parte alla manifestazione.

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