Domenico Procacci su Coconino e Fandango
[07/11/2009] » In un’intervista al quotidiano l’Unità, il patron della Fandango illustra la partnership con Coconino.
Domenico Procacci arriva dal mondo del cinema, un mondo che fa dell’immagine (in movimento) la sua essenza, ma a quanto pare si è nutrito da bambino anche di altre immagini, quelle dei fumetti: “Come tutti leggevo fumetti fin da ragazzino: quelli popolari della Marvel, poi più tardi è arrivata la passione per il fumetto d’autore”. Dichiarazione d’amore rilasciata lo scorso 5 novembre, in un’intervista di Renato Pallavicini, al quotidiano l’Unità in cui spiega anche la recente collaborazione con la Coconino Pess.
Ecco che cosa ha detto Procacci, quando l’intervistatore ha chiesto lumi anche sulla direzione editoriale della Coconino, guidata in questi ultimi anni da Igort: “No, Igort manterrà la direzione e le scelte editoriali, mentre Paola Barbieri continuerà a condurre la società, e la sede resterà a Bologna. Noi porteremo un aiuto, soprattutto per le produzioni più impegnative, anche sul piano economico, come Marz”.
Procacci è stato chiaro anche su che cosa si aspetta da questa nuova joint venture: “Spero, anche nel campo dei fumetti, di continuare un lavoro sugli autori italiani che del resto Coconino porta avanti da anni. Fin dall’inizio mi sono trovato benissimo con Igort e gli altri e poi la vita è troppo breve per lavorare con chi ti trovi male”.