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Giappone: pessimismo e fastidio

daisato[01/08/2010] » Dallo sceneggiatore Dai Sato critiche al "sistema Giappone" ed agli anime.

Se parliamo di "Positività ", di "Immagine del paese da esportare all'estero", di "Dobbiamo cavalcare questo ottimismo" , eccetera eccetera, questa volta non parliamo delle esternazioni del nostro Presidente del Consiglio, piuttosto delle critiche rivolte al proprio paese, quello del sol levante, da uno degli autori più conosciuti nel panorama Anime odierno: Dai Sato, sceneggiatore di Cow Boy Bebop.
Sembra che anche in Giappone, come in Italia, ci si ostini a dare un'immagine forzatamente positiva del paese e delle varie situazioni interne, un'immagine che contrasta con le sensazioni descritte da Sato, e specificatamente descrivendo il sistema produttivo degli Anime, trasformatosi da elemento creativo a sistema industrializzato vero e proprio (probabilmente con buone ragioni tra le quali la sopravvivenza nel settore), a scapito di fantasia e pluralità di soggetti. Detto questo , Dai Sato preannuncia, piuttosto drasticamente ed anche esagerando, il totale esaurimento della produzione Anime nel corso dei prossimi anni. Tali previsioni risultano comunque estremamente pessimistiche, in ragione della fortissima richiesta di mercato, e della grande qualità tecnica Giapponese, da sempre riconosciuta in tutto il mondo, oltre che ispiratrice di prossimi lungometraggi Hollywoodiani.
Tanto per fare un esempio, proprio Cow Boy Bebop è in procinto di essere trasposto in film live action (con Keanu Reeves) con la sceneggiatura in fase di riscrittura.

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