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Gugulandia

gugulandia-copertinadi Gianmarco Fumasoli

Per analizzare da vicino un fumetto bisogna tenere conto, come per un film o una qualsivoglia altra forma d’arte narrata, del contesto storico durante il quale prende vita; spesso e volentieri, alla maggior parte dei lettori questo aspetto non interessa, ma per apprezzare Gugulandia non si può prescindere dagli avvenimenti che ne circondarono la nascita.

Quella che ho avuto tra le mani in un'ora e mezza di piacevole lettura non può essere considerata una semplice raccolta di strisce; Gugulandia, infatti, nasce a Cuba nel 1964 in un periodo storicamente importantissimo per l’intero stato. La striscia vede la luce cinque anni dopo la presa di potere di Fidel Castro e un anno prima della nascita del Partito comunista cubano.

Henriquez, durante un’ intervista di qualche anno fa, disse che uno degli aspetti più interessanti della sua striscia satirica fu il fatto che venne mai presa di mira dai sostenitori del regime, in quanto il governo non riuscì mai a dimostrare che andasse contro gli ideali rivoluzionari dell’epoca.

Eppure, leggendo tra le righe, non si può fare a meno di trovare piccoli (e grandi) riferimenti a problematiche socio-politiche legate a doppio filo con il comunismo a Cuba ed è per questo che a mio avviso questa raccolta ha del miracoloso.

Cercate tutti di guardare oltre la semplicità del disegno o i personaggi stereotipati che incarnano l’esasperazione delle principali caratteristiche umane; osservate invece i problemi che attanagliano il re nel tentativo di mantenere la sua tirannia, la coeca fiducia che tutti ripongono nello stregone o la fanciullesca ignoranza del Gugu e del Guerriero e riuscirete a leggere “la storia al di la della storia”.


Titolo: Gugulandia

Testi & dialoghi: Hernan Henriquez

Editore: Cagliostro E-press

Prezzo: 11,90 €

Descrizione: Brossurato, B/N, 108 pag.


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