- Categoria: Recensioni
- Scritto da Andrea Pistoia
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Nodame Cantabile #1
di Andrea Pistoia
Siamo di fronte ad un fumetto che parla di musica. Ma non quella che tutti noi siamo abituati ad ascoltare (la quotata musica leggera o commerciale) ma bensì musica classica. Almeno, questo è ciò che trapela leggendo il primo albo.
Ma partiamo dalla trama: Chiaki, il miglior studente al conservatorio Momogaoka, è un genio della musica. Non solo è il migliore a suonare il pianoforte e il violino ma aspira anche a diventare direttore d’orchestra. Caratterialmente, il ragazzo è il classico genio egocentrico, arrogante e presuntuoso. Il classico ragazzo odioso da evitare.
Nella sua vita compare Nodame, una ragazza che frequenta il suo stesso conservatorio. Il destino li fa incontrare e condividere la passione per il pianoforte. Ma, al contrario di Chiaki, lei è un uragano di simpatia e di genuinità. Anche lei, alla sua maniera, è un genio della musica ma al contrario del ragazzo si dimostra molto più affabile, umile e altruista. È da questo conflitto di caratteri che nascono le loro vicissitudini, sia a livello artistico che privato.
Ciò che colpisce di più dell’albo è la sensibilità con cui l’autore definisci il rapporto tra la musica e le persone, tra gli strumenti e chi li suona, tra il vivere nel quotidiano e il lasciarsi trascinare dalle note di un capolavoro.
Ma è proprio questa sensibilità che crea la maggior difficoltà di lettura: per noi ‘comuni mortali’ tante sfumature sono precluse, in quanto non abbiamo mai vissuto il piacere quasi spirituale di suonare uno strumento e di essere un tutt’uno con la musica.
Sia chiaro: non sto dicendo con questo che sia un brutto fumetto. Anzi, si nota subito la maestria con cui l’autore ha mantenuto un ottimo equilibrio tra la magia di un artista alle prese col proprio strumento, la vita quotidianità del fuori conservatorio e il rapporto conflittuale dei due protagonisti, così diversi dall’oscillare tra l’antipatia e l’attrazione. Ed è proprio questo rapporto che offre degli sviluppi inattesi, con lui che passa dal sentirsi superiore a lei al trattarla quasi fosse una sorella mentre lei, istintiva e spontaneità, ci mette poco a perdere la testa per lui.
C’è però da dire che la storia non ha dei colpi di scena eclatanti (almeno in questo primo albo) e il tutto procede, seppur con un’ottima sceneggiatura, senza particolare coinvolgimento. Non c’è quella curiosità di fondo che spinge a dire: ‘E adesso cosa succederà?’. Tutto procede in modo liscio e lineare.
Oltretutto non facilita la lettura il fatto che si parli di musica classica con termini puramente tecnici (nell’albo i protagonisti si esercitano su un’opera di Beethoven, con tutto ciò che ne consegue).
I disegni, seppur ben fatti, hanno delle lacune grafiche e delle leggerezze che tendono a renderli in alcuni punti grezzi, specialmente per quanto riguarda i visi dei personaggi.
In definitiva, una buona lettura per chi è appassionato di musica e per chi vuole sperimentare un approccio diverso al classico manga. Da evitare per chi invece cerca azione e letture di facile comprensione.
Ah, per la cronaca: in Giappone questo fumetto ha fatto uno straordinario successo, portando l’autore a realizzare ben 24 volumi.
NODAME CANTABILE
Testi e disegni: Tomolo Ninomiya
Editore: Star Comics
Bianco/Nero, PP 192, € 4.20