- Categoria: Recensioni
- Scritto da Gianmarco Fumasoli
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Squarci #01
di Gianmarco Fumasoli
Permettetemi una lunga introduzione per questa volta…
Ci sono alcuni fumetti, albi, racconti, che suscitano interesse nei possibili lettori grazie all’attesa che portano con se; l’odore nell’aria di qualcosa di conosciuto, di passato, che richiama alla mente vecchi ricordi e vecchie sensazioni; come sperare nella bellezza di un remake cinematografico con il ricordo dell’originale nel cuore.
Poi ci sono coloro che si occupano di scrivere le recensioni degli albi a fumetti più disparati, passando da una storia per bambini ad una graphic novel d’oltremare per poi giungere all’ultimo fumetto d’autore italiano. Di volta in volta, queste persone, cambiano abito per immedesimarsi nell’individuo posto all’interno del target di riferimento che l’albo che hanno tra le mani si prefigge di raggiungere.
Io ho indossato l’immaginario di un bambino di 12 anni, i panni di un appassionato di gialli e investigazioni, fino a vestire quelli di un Otaku di ultima generazione.
Quando mi è stato consegnato Squarci della Absoluteblack, un piccolo brivido si è impossessato di me e mi ha permesso di vestire i vecchi ricordi che negli anni ’90 riempivano spavaldi di sangue e interiora le edicole italiane.
Splatters, Gore Scanners, Bloob, Mostri; Acme e Coniglio editore: quando in edicola trovavi un fumetto di poche pagine, in bianco e nero, ma che, se appassionato del genere, ti permetteva di fantasticare quel tanto da resistere sino al numero successivo, che aspettavi trepidante.
Squarci all’apparenza sembra questo; un voler riprendere in mano quelle vecchie atmosfere e riproporle ad un pubblico nuovo, forse a tratti più esigente di noi figli degli anni ’80.
8 storie a tinte rosso sangue; si passa da un “What if” su cosa sarebbe successo se Superman fosse stato adottato da una famiglia di psicopatici ad un paio di denunce alla chiesa, passando per una storia surreale dove sesso e "gore" si mescolano, fino a giungere ad una mutazione genetica.
In partenza buone idee senza dubbio, non tutte originali ma comunque apprezzabili. Però…
Non è semplice spiegare cosa manca, non vorrei essere frainteso; tenterò.
Io sono un amante dell’Horror con la H maiuscola, a tratti anche fine a se stesso e senza retoriche politico-religiose a guardargli le spalle perché non ne ha bisogno; nelle storie di questo primo numero di Squarci sento troppo il voler giustificare un qualcosa che non vuole esserlo. Se consideriamo inoltre, lo scarso respiro di ogni singola storia, bisognerebbe concentrarsi di più sul fulcro della narrazione, senza per forza di cose andare alla ricerca di motivazioni più o meno plausibili; non c’è ne il bisogno ne lo spazio per farlo.
A parte questo applaudo Absoluteblack anche solo per l’iniziativa presa e, quando uscirà il secondo numero (perché deve uscire il secondo numero), sarò senza ombra di dubbio ancora appassionato lettore dell'iniziativa.
Titolo: Squarci
Testi & dialoghi: AA. VV.
Editore: Absoluteblack edizioni
Prezzo: 8,00 €
Descrizione: Spillato B/N - 64 pg.