- Categoria: Recensioni
- Scritto da Andrea Pistoia
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Save my destiny #01
di Andrea Pistoia
Questo è il primo albo di una trilogia. Narra una storia d’amore che abbraccia svariate epoche. Un amore che va oltre il tempo, lo spazio e le reincarnazioni: questo il concetto di base che rende questa storia a suo modo interessante ed inaspettata.
Il primo albo è ambientato interamente in Egitto, dove il sacerdote Sahathor raccoglie in un villaggio Nefertem, un ragazzino sporco e selvaggio, per renderlo un discepolo della dea Bastet. Col passare degli anni il legame tra il sacerdote e il suo pupillo si fa sempre più profondo ed intimo, fino a che il loro amore l’indurrà a fuggire dal tempio e da chi vuole sottomettere Nefertem ai propri istinti sadici.
Le autrici di questo albo riescono abilmente fin dalle prime pagine a mostrare il rapporto che si sviluppa tra i due protagonisti. Lo si nota dai piccoli gesti e sguardi che si scambiano, così ambigui ma al tempo stesso così evidenti per il lettore medio.
Ma le autrici non si sono limitate a questo, spingendosi a mostrarci, con l’andare avanti della storia, veri e propri amplessi tra i protagonisti che culminano, senza censura alcuna, nella sodomia e nella violenza (meglio preparare il lettore non appassionato del genere a ciò che lo aspetta, prima che rimanga sconvolto o scandalizzato...).
Questo mix di ingredienti è a tratti difficili da digerire, specialmente per come sono stati raffigurati i due protagonisti: Sahathor con i classici tratti del guerriero adulto e Nefertem con tratti da adolescente effeminato. Soprattutto la giovane età di quest’ultimo può rendere a volte fastidiosa ed imbarazzante la lettura.
Non aiuta neppure il tratto dell’autrice: ha evitato il tratto realistico a cui siamo abituati noi occidentali per uno più manga anni ‘70 (disegni grezzi, paesaggi miseri ed essenziali, al punto che alcuni risultano confusi, specialmente nelle raffigurazioni dei palazzi). Un tratto che può non piacere a chi è abituato a leggere Bonelli e Marvel ma congeniale ai lettori di fumetti giapponesi.
Anche la sceneggiatura oscilla tra scintille di sensibilità (vedi i gesti dei protagonisti che denotano un affiatamento e un sentimento sempre più crescente) e leggerezze che a volte rallentano la lettura a causa della difficoltà di capire chi sta facendo cosa e in che modo, costringendo così il lettore ad andare per deduzione.
La trama è classica: si basa su espedienti narrativi già collaudati decine di volte. Certo, il tutto è visto attraverso gli occhi di due ragazzi, e questo potrebbe essere una novità per il lettore medio.
E’ altresì vero che le autrici non puntano tanto su una storia originale e intricata ma preferiscono concentrare le loro forze sulle piccole sfumature sentimentale della storia.
Non è certo un fumetto per tutti e di facile lettura. Anzi, è circoscritto ad un pubblico di nicchia, quello degli Yaoi. È da apprezzare però l’impegno delle due autrici di raccontare una storia pur sempre non comune, miscelando sentimento, erotismo e sesso in modo calibrato. In più, l’idea di ambientare la storia in varie epoche lascia il lettore nella curiosità del sapere cos’accadrà nei capitoli successivi.
SAVE MY DESTINY #01
Testi e Disegni: le Neko (Veronica Boin e Cristina Masoni)
Editore: Teke
Bianco/Nero, PP 150, € 8.50