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7th GARDEN (J-POP)

7th gardenDi Matilde Losani

Ho iniziato a leggere questo manga con un pizzico di scetticismo. Ho pensato si trattasse dell'ennesima storia di angeli e demoni, in eterno conflitto per la conquista dell'anima degli umani. Con mio grande sollievo, una volta addentratami nella lettura, ho dovuto ricredermi, perché il male ed il bene sembrano aver completamente invertito la loro stessa definizione e, quindi, nulla deve essere dato per scontato. Il titolo richiama alla mente (quantomeno alla mia) l'espressione comune, che trae origine dal testo biblico, “settimo cielo”, quasi a lasciar intendere che oggetto di contenzioso non è il regno dei cieli, ma il regno sulla terra, unico luogo dove – obiettivamente – può esistere un giardino. E non c'è giardino che non abbia il suo giardiniere: l'orfano Awyn, accolto da ragazzino nella villa della dolce Marie, apparentemente un bonaccione, che non tradisce sul proprio volto alcun segno di rancore, rabbia e violenza, sempre con sorriso rassicurante dipinto sul volto. Sarà proprio nel suo tanto curato giardino che Awyn risveglierà una creatura dalle fattezze femminili, con lunghi capelli rossi, un corpo da pin up, un corpetto di pelle nera e degli stivali in perfetto stile fetish. Comprendere la sua identità non è difficile, giacché lei stessa si presenta come Vyrde, il Diavolo, che da subito propone ad Awyn una stretta e proficua collaborazione. Il giardiniere tentenna, in quanto fermo nella sua decisione di non credere a tutto ciò che trascende l'umana comprensione e percezione, ma quando la vita della tenera Marie viene spezzata dagli “apostoli” (cavalieri a cui è stato demandato il compito di epurare gli eretici su mandato di una Chiesa che, pur non essendo definita cristiana, ne riprende struttura e dogmi), le sue incertezze sono spazzate via e decide di diventare un servo o “nano” nel giardino del Diavolo,. Inizia così la lotta di Awyn, dotato di una spada speciale da Vyrde, affascinante ai livelli di “Il Diavolo veste Prada”, ma il cui obiettivo è annientare sei angeli sparsi sulla terra e riconquistare il suo giardino. Inizia la lotta e viene stanato quasi subito il primo angelo (anch'esso dalle inequivocabili e procaci forme femminili), quando arriva in suo soccorso Uhl, quello che sembra essere uno degli angeli più forti e carismatici, che appella il Diavolo con il suo vero nome: Maria. E con questa rivelazione si conclude il primo numero, lasciando alla mia mente domande, supposizioni e dubbi: se i giardini sono sette e gli angeli sei, il settimo angelo era Maria? Ha preso il nome di Diavolo, in quanto si è ribellata al sistema costituito? Perché il padre di Awyn è stato ucciso e sua madre si è suicidata? Cosa ha visto cadere dal cielo la piccola Marie nel bosco? E cosa avrà voluto dire l'angelo dicendo che “questo villaggio sin dall'inizio non esiste nemmeno”?

 

7th GARDEN di Mitsu Izumi, J-POP Manga, sovracoperta, b/n, brossurato, € 5,90.

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