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All Star Superman

all_star_supermandi Sergio L. Duma

Quando l’ultimo sopravvissuto di Krypton divenne un essere dai grandi ideali, superiore agli homo sapiens, buono e con il cuore al posto giusto.

Diciamo la verità: Superman è piuttosto pizzoso come personaggio. Sarà anche il primo super-eroe della storia del fumetto e basta questo per comprendere la sua importanza storica. Però, almeno fuori dagli Stati Uniti, piace a pochi e molti non sopportano la sua detestabile aura da bravo boyscout. Di ciò se ne rese conto il grande Frank Miller che, nel suo celeberrimo Dark knight returns, descrisse Supes come un campione dell’ordine costituito, sempre ligio al dovere, contrapposto alla furia anarchica e ribelle di Batman. Ciò non toglie che le avventure dell’Uomo d’Acciaio siano sovente state appannaggio di ottimi autori. Tuttavia, pur essendo un classico, Superman può risultare poco affascinante rispetto ad altri personaggi. Conscio di questo handicap, il geniale Grant Morrison, nel volume All star Superman, pubblicato da Planeta De Agostini, che raccoglie i dodici numeri della serie mainstream che ha ricevuto il maggior numero di premi negli ultimi anni, ha compiuto un’operazione estremamente intelligente: non ha stravolto il personaggio (cosa forse che non gli sarebbe stata permessa dalle alte sfere della DC Comics) ma ha, anzi, accentuato il carattere di icona dell’ultimo sopravvissuto di Krypton: un essere dai grandi ideali, superiore agli homo sapiens, buono e con il cuore al posto giusto. In altre parole, una specie di divinità. Però Grant ha riplasmato il mondo narrativo di Superman, rendendolo al passo con i tempi: di conseguenza, in questo splendido serial, abbiamo una meravigliosa e sexy Lois Lane; un Perry White, burbero direttore del Daily Planet; Steve Lombard, classico rivale di Clark Kent, descritto in maniera più ironica; o un irresistibile Jimmy Olsen, fighetto dall’allure metrosexual. Ovviamente, non mancano i cattivi di turno, come l’obbligatorio Lex Luthor, sadico e psicotico, per quanto geniale, sociopatico (per di più accompagnato da un’affascinante e cattivissima nipotina che sembra uscita da un club sadomaso). Ma ci sono anche le strampalate invenzioni tipiche della folle mente del trasgressivo autore scozzese: Zibarro (nuova versione di Bizarro); divinità galattiche dagli atteggiamenti infantili; mutanti che sono armi chimiche viventi geneticamente modificate; strane entità che divorano soli, e così via. Il tutto, nel più puro spirito della migliore fantascienza, accompagnato dai testi poetici e allucinati di Grant. Per giunta, la trama è avvincente e ha a che fare con un Superman in punto di morte che deve cercare una soluzione al suo terribile problema. Le situazioni narrative, che paiono stimolate da una dose di lsd, sono graficamente rappresentate da un bravissimo Frank Quitely (già all’opera insieme a Grant nella controversa run degli X-Men marvelliani) che delizia gli occhi del lettore con pagine splendide, rese visivamente ancora più suggestive dall’eccezionale colorista Jamie Grant. Insomma, l’unico rammarico è che questa serie sia durata solo dodici numeri. Quindi, anche se preferite i ragazzacci ai noiosi chierichetti in costume, leggete ugualmente All star Superman e non ve ne pentirete. Il volume è una delle più valide proposte editoriali di quest’anno e non vi farà rimpiangere i soldi spesi.

 

Titolo: All Star Superman

Testi: Grant Morrison

Disegni: Frank Quitely

Editore: Planeta De Agostini

Pagine: 304 pagine a colori

Prezzo: € 22,00

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