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L'Editoriale » Caso Magic Press-traduttorE: il Bot-Pensiero

magicpressdi Alessandro Bottero

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una lettera di Paolo Faresi, con richiesta di essere pubblicata, e dopo averla letta ho deciso di dare l’ok. C’erano però due cose che non mi tornavano, e quindi mi sono messo a fare qualche domanda in giro, a riflettere un attimo a mentre fredda, insomma a pensare a quello che si diceva.

Badate bene, non contesto assolutamente la sostanza delle cose che dice Faresi. Io stesso ho risolto le questioni che avevo con la Magic, accettando una transazione pari al 50% del dovuto. La Magic si è impegnata a versarmi i soldi secondo modalità precise, le ha rispettate, e a dicembre 2010 ha pagato tutto quello che si era impegnata a pagarmi.

Questo per dire che la situazione di Faresi mi è ben chiara, e so che dice il vero.

Quello che non mi tornava era altro.

Era:

1-perché nessuno gli rispondeva?

2-è vero si o no che la Magic Press srl non esiste più?

Riguardo al punto 1 ecco cosa penso: se arrivi a mettere una cosa in mano agli avvocati poi non sei più libero di fare ciò che credi più “giusto”, ma devi seguire cosa ti dice l’avvocato. E se (cosa che chiunque avvocato può confermare) le comunicazione tra le parti passano solo più tramite avvocati, allora è l’avvocato stesso che ti dice di evitare qualsiasi contatto o comunicazione con la controparte. Tanto per essere più chiari. Io e la magic abbiamo un contenzioso. Cerco di risolverlo da me. Non ci riesco. A questo punto chiedo a un avvocato di pensarci per me.

Bene. Da questo momento in poi si perde la possibilità di risolvere le cose in modo amichevole. Se i rapporti diventano puramente di scontro legale, allora seguono forme e dinamiche precise. E un avvocato spesso e volentieri dirà al suo cliente di NON parlare, di non avere alcun contatto, e di NON rispondere a nessuna mail, lettera, telefonata, o qualsivoglia tentativo di mettersi in contatto che la controparte cerca di mettere in atto. Questo è quello che è successo a me, quando ho dovuto ricorrere a un avvocato, e questo è quello che qualsiasi avvocato potrebbe (dovrebbe) dire al proprio cliente come possibile conseguenza del arrivare a questo punto.

Detto in modo un po’ più chiaro: non mi stupisco che la Magic o Pasquale Ruggiero non rispondano alle mail. Forse gli è stato detto dall’avvocato (perché adesso la questione è in mano agli avvocati) di non farlo.

Voglio essere chiaro: non sto dicendo che la Magic abbia ragione, che Faresi si stia inventando tutto, o che il comportamento della Magic sia giusto. No. Non lo è. Ma non è INCOMPRENSIBILE, e mi fanno ridere quelli che qui o altrove (tipo il Bar dello Sport) cadono dal pero e (fanno finta, spero) di non sapere come funzionano le cose, quando si arriva a mettere di mezzo gli avvocati.

Riguardo al punto 2 le fonti che ho consultato (e che non sono tenuto a citare, visto che essendo iscritto all’albo dei giornalisti ho il diritto a mantenere la loro riservatezza, quindi o vi fidate, o non so che farci), la Magic  Press srl esiste ancora. Non è affatto in liquidazione.

Né la Magic Press Service SrL esiste dal gennaio 2011, solo con lo scopo di aggirare astutamente la legge. I volumi tuttora pubblicati dalla Magic Press sono prodotti e realizzati dalla Magic Press SrL, che quindi esiste. E la Magic Press Service esiste da prima di gennaio 2011.

Anche qui…io sono sicuro che Faresi sia certo di cosa dice, e quindi sarà eventualmente lui a dover chiarire questo punto. Resto (tristemente) divertito di come la gente si lanci all’assalto della “diligenza Magic Press”, per poter insultare, smerdare, e sfogare quella “voglia di fare il duro da internet”, che pare essere ormai la legge su Forum e altrove.

Va bene fidarsi di cosa si legge, ma prima di scatenare l’inferno sulla Magic e su Pasquale Ruggiero, accusandoli di essere truffatori, magari un po’ di calma e riflessione servirebbe.

Riassumo: non sto affatto dicendo che Paolo Faresi abbia torto. Ritiene di essere nel giusto, e fa bene a combattere per ottenere tutto quello che gli spetta. Io, ad esempio ho fatto diversamente, ma sono scelte personali.

Quello che trovo ridicolo è:

-cadere dal pero e fare le verginelle, senza capire che forse se metti in mano le cose agli avvocati a quel punto le regole sono molto chiare: parlano solo loro, e tu cliente devi stare zitto

-le accuse di truffa alla Magic Press, basate su una cosa non vera, e verificabile da chiunque leggesse le gerenze interne ai volumi pubblicati da gennaio 2011 a oggi.

Detto questo capisco anche un’altra cosa, ossia la rabbia che una persona che è nel giusto prova quando non riesce ad ottenere quel che le è dovuto. Però anche qui….ma davvero pensate che in Italia, anche se uno ha ragione al 100% con testimoni , prove e riscontri, basta dire “vado dall’avvocato e ti denuncio”, per ottenere quel che ti spetta in tempi brevi? Ma davvero?  Se tu OGGI metti in moto un avvocato, per una causa CIVILE di risarcimento per compensi non pagati, tra procedimenti vari, tempistiche varie, e dilazioni varie, bene che ti va avrai una sentenza tra anni. Non giorni, non settimane, non mesi. ANNI. Per cui se io oggi dicessi all’avvocato “la Bottero Edizioni mi deve 6.000 euro. Pensaci tu”, se metto in modo questo procedimento ora nell’estate 2011, pensate davvero che io riesca ad avere un primo giudizio a me favorevole prima di anni? Forse negli altri paesi queste cose sono più veloci, forse in Giappone decidono in due settimane, e quindi forse uno in buona fede pensa “Basta, ora li denuncio, così avrò subito cosa mi spetta”. Ma qui in Italia non funziona così. E questo QUALSIASI avvocato te lo dice. E se NON te lo dice, allora non è un bravo avvocato. Un bravo avvocato ti dice “Vuoi fare causa? Perfetto. Guarda che ci vorranno anni. Però se la vuoi fare ti assisto. Ovviamente non gratis, ma ci si mette d’accordo.  Ma ci vorranno anni. Oppure puoi accettare la loro offerta, ed avere subito metà di quello che ti spetterebbe. Brucia, è ingiusto, ma almeno i soldi ce li hai subito. Che vuoi fare?”- Questo è quello che hanno detto a me.

LE persone a volte non possono parlare perché goli avvocati lo proibiscono.

Non è vero che la magic press srl non esiste più, e non è vero che la magic press service srl l’ha sostituita.

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