Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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Vi raccontiamo The Secret

thesecretanteprima00Segreti, Segreti, Segreti!!! Giuseppe Di Bernardo ci svela tutto…quasi tutto…qualche cosa…quasi nulla sulla prossima miniserie che sta scrivendo per la Star Comics!

dii Alessandro Bottero

E sono tre. Vi avevamo detto che avremmo dato spazio a tutti e tre i progetti che la Star Comics presenterà nella primavera 2011, e siamo stati di parola. Dop N.O.X. e Dr. Morgue, oggi tocca a THE SECRET, l’ultima opera ideata da quel vulcano che è Giuseppe Di Bernardo. Dovete sapere che Di Bernardo, oltre a figurare nell’elenco “Autori di fumetto col pizzetto più malandrino 2010”, fa anche un sacco di cose. Disegna Diabolik, scrive Cornelio, scrive L’Insonne, e ora scrive anche The Secret. Non è molto presenzialista alle mostre mercato, ma sa il fatto suo e soprattutto sa come si scrive una storia. A questo punto ci siamo detti “Perché non intervistarlo?”. Già, perché no?

Giuseppe di Bernardo. Un nome, una garanzia. Ma per quei 5  visitatori del sito che non sanno chi tu sia, potresti dirci brevemente chi sei, cosa fai, perché lo fai, e soprattutto perché corri?

Un saluto a tutti e per prima cosa grazie di questo spazio che mi concedete per parlare un po' di “The Secret”. Quando un autore racconta di una serie che non è ancora uscita è un po' come il cuoco che racconta di quanto sia buono il piatto che sta preparando. Cercherò di essere obiettivo e farvi venire l'acquolina in bocca.

Premesso che i visitatori di questo sito non sono certo pochi, vi faccio un breve riassunto di sedici anni di, più o meno, onorata carriera. Dal 2002 sono uno dei disegnatori di Diabolik, in precedenza avevo illustrato Lazarus Ledd e Samuel Sand per la Star Comics e avevo realizzato un Mister No con Marco Bianchini per la Sergio Bonelli Editore. Ho pubblicato per Les Humanoides Associes tre volumi di una serie di fantascienza e lavorato molto nella pubblicità per bambini. Pensate che le prime carte dei famosi Gormiti le ho illustrate io. Accanto al lavoro di disegnatore, però, ho affiancato l'amore per la sceneggiatura. Non mi ritengo uno sceneggiatore professionista, scrivo solo quando c'è qualcosa che voglio davvero raccontare. In quest'ottica ho creato la serie de L'Insonne, ideata nel '94 con Andrea Polidori e proseguita insieme a Francesco Matteuzzi. Poi, nel 2008 è stata la volta di Cornelio, delitti d'autore, creata con Mauro Smocovich e Carlo Lucarelli. Di questa serie ho sceneggiato solo i primi tre episodi. Nel tempo libero, quando c'è, insegno disegno alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e scrivo qualche racconto noir. Per il resto, sì, sono sempre di corsa, quando disegno, quando scrivo, alle fiere e anche alla pausa pranzo. Infatti sto per andare a mettermi la tuta.

Diabolik, l'Insonne, Cornelio, e ora The Secret. Cosa ti hanno dato questi personaggi, e cosa hai dato a loro te?

L'Insonne è il primo amore e come tale è difficile da scordare. Ho legato il mio nome a Desdemona e ho lottato negli anni per farla sopravvivere, anche quando tutti mi dicevano di lasciar perdere. Il personaggio ha oggi sedici anni di vita e, secondo me, ancora molto da dire. Desdemona ha cambiato volto e ha assunto sfaccettature diverse, cosa che ha anche infastidito i lettori che però devono rassegnarsi: L'Insonne cambierà ancora così come cambio io. Si fermerà solo quando io mi sarò fermato, ma non sarà un bel momento.

Essere scelto per sceneggiare Cornelio è stato un onore. Sono un fan di Carlo Lucarelli e quando questa opportunità si è materializzata non me la sono lasciata scappare. Serviva accendere il motore, perché Mauro non aveva mai sceneggiato un fumetto e doveva prenderci la mano. Quando la serie è partita ho lasciato il timone a Mauro che l'ha accompagnata fino al dodicesimo numero, risultato che, malgrado i palati fini del fumetto italiano, mi pare un successo.

Disegnare Diabolik mi ha dato notorietà, rispetto e una certa sicurezza economica. È difficile interpretare un mostro sacro del fumetto italiano, ma io ce la metto tutta cercando di attualizzare il personaggio senza stravolgerlo.

The Secret è una scommessa soprattutto per i temi trattati, temi che mi sono cari ormai dalla notte dei tempi. Ho iniziato a leggere libri sull'argomento “UFO” dal 1984. Come ho raccontato alla presentazione di Lucca Comics, ho acquistato “Non è terrestre” di Peter Kolosimo il giorno stesso della sua morte, un inquietante sincronismo che si è verificato di nuovo con il mio primo libro di Zecharia Sitchin. Ora devo stare attento a scegliere bene il prossimo. Comunque, a parte gli scherzi, sono anni che volevo scrivere di questo argomento, ma da un'ottica diversa rispetto a quella che ci è già stato proposto.

Che metodo usi per sceneggiare, se ne usi uno, e che differenze ci sono, se ci sono, tra sceneggiare per l'Astorina e per la Star Comics?

Non ne ho idea perché non ho mai sceneggiato un Diabolik. Per l'Astorina sono solo un disegnatore, anche se non nego che mi piacerebbe provare. Alla casa editrice del Re del Terrore, però, cercano soprattutto dei buoni soggetti e non credo di essere adatto a scrivere di certi temi. Posso aggiungere, però, che in Astorina il lavoro, sia per i disegni che per le sceneggiature, si fa come in una catena di montaggio. Una persona ci mette l'idea, un altro ne trae un soggetto, un terzo la sceneggia, uno fa le matite, uno le inchiostra e qualcuno retina le tavole. In Star Comics il lavoro viene svolto da meno individui. Per quanto riguarda il metodo non ne ho uno preciso. Vado ad orecchio come se il testo fosse una musica. Se dovessi trasformare una storia in una equazione con uno schema preciso smetterei di scrivere e farei altro.

Cos'è The Secret, e perché un lettore occasionale dovrebbe dargli fiducia?

The Secret è una serie a fumetti di otto episodi con cadenza mensile, che tratta il folklore del complottismo e dell'ufologia moderna, ma cercando di avere un punto di vista atipico. Non ci saranno agenti FBI come in X-Files, non vedremo la famigerata Area 51, e niente dischi volanti con alieni invasori alla Indipendence Day. Per raccontarvi The Secret non saprei farvi un paragone cinematografico preciso. Posso dirvi che ci troverete citate quasi tutte le teorie del complotto, partendo dal Nuovo Ordine Mondiale, passando per le scie chimiche, i rettiliani di David Icke e le teorie sulle interferenze aliene mutuate dalla ricerca di Corrado Malanga, ricercatore sul quale è stato costruito il personaggio di Malcor. Cerchi nel grano, sette segrete ma estremamente reali, tradizioni celtiche e Hopi, in un allucinante viaggio fino alla piramide di Giza.

Adam Mack ha visto morire la sua compagna nella tragedia de L'11 settembre. Per quanto assurdo possa sembrare la ragazza ricompare tanti anni dopo nello stesso luogo esatto. Adam incontra i folli personaggi dello Space Circus, un circo a tema spaziale, che lo accompagneranno nella ricerca del suo amore perduto. Una storia che vorrebbe avere diversi libelli di lettura, compreso quello metaforico. Speriamo di esserci riuscito. Perché acquistarlo? Perché è la storia più antica del mondo, una storia che ci riguarda tutti, una storia d'amore e della ricerca di sé stessi e della propria anima. New Age, filosofie orientali ma anche tecnologia, thriller e commedia umana, tutto scritto con un ritmo accelerato e claustrofobico.

Due punti di forza, e due punti di debolezza del mercato a fumetti italiano, rispetto agli altri paesi.

Iniziamo con le domande difficili? Non sono un esperto. Leggo e sento di tanti autori molto esperti di come vanno le cose dal punto di vista del mercato, mentre io sono qui a guardarmi l'ombelico. Comunque proverò a dire la mia. Per prima cosa bisogna trattare le fumetterie come le librerie di varia, ovvero, anche i negozi di fumetto devono poter dare le rese, altrimenti non investiranno mai sulle nuove pubblicazioni e i nuovi editori. Secondo, bisognerebbe impedire che in edicola si vendano, allegati alle riviste, capi d'abbigliamento, generi alimentari o pentolame vario. Ci vanno perché hanno un trattamento fiscale di favore ma tolgono spazio ai giornali e ai comics.

Poi c'è la questione “culturale”, con il fumetto che viene considerato ancora una cosa da bambini. L'anno scorso, un centro commerciale di Rimini ha stampato 10.000 copie de L'Insonne da regalare ai suoi clienti. Forse si aspettavano Tiramolla, perché, dopo averla stampata, hanno letto la storia e si sono accorti che parlava di droga e sesso, e si sono affrettati a ritirare le copie.  Credo le abbiano bruciate in un rogo purificatore eretto all'altare del Dio della Famiglia Consumatrice.

Che consiglio daresti a un giovane esordiente che volesse proporsi  a una casa editrice? Quali sono le cose da evitare come la peste, per non bruciarsi subito qualsiasi possibilità?

Nessuno, se bravo, si brucia tutte le possibilità. Cari giovani sceneggiatori, è bene che sappiate subito che nessuno ha voglia di leggere quello che scrivete. Nessuno. Se mandate un progetto, nelle prime cinque righe dovete sparare tutto quello che avete. Non tenetevi per “dopo” le idee. Dovete colpire subito chi ha aperto la vostra mail. Invito invece i disegnatori ad essere insistenti: se non vi rispondono insistete anche solo per farvi dire “no grazie”. Se mandate le vostre cose e restate eternamente in attesa, non otterrete nulla. Chiamate, presentatevi in casa editrice, proponete. Nella prima parte della vostra carriera preoccupatevi solo di fare esperienza. Sì, la vostra mamma vi ha detto che siete bravissimi, ma la mamma non è molto obiettiva. Dovete sforzarvi senza sentirvi arrivati a vent'anni. Il mondo del lavoro, soprattutto dei fumetti, non vi deve nulla. Se volete entrare in questo club esclusivo di gente senza un reddito fisso, senza assicurazione, senza pensione, che diventa cieca presto e si rode il fegato con gli editori, dovrete diventare bravi. Parecchio bravi. Solo allora forse avrete la possibilità di sopravvivere disegnando. Un privilegio di pochi.

Torniamo su The Secret. Cos'è che ha convinto la Star Comics a dare fiducia al progetto, secondo te?

Sicuramente l'interesse per i temi trattati ma anche la mia affidabilità come autore. Sono uno che cerca di aiutare la casa editrice per cui lavora, non metterle il bastone tra le ruote. In seconda battuta il fatto che gestisco bene i disegnatori che collaborano con me. Essendo un disegnatore mi accorgo facilmente quando le cose non vanno. Anche io comunque ho qualcuno che mi controlla. Francesco Matteuzzi in primis, che sta lavorando al quarto episodio della serie, poi Fulvio Gatti che essendo un vero esperto di fumetto, mi da sempre qualche dritta e Diego Cajelli che ha l'ingrato compito di riguardare dialoghi e ritmo. Alla fine ma non ultimi Dario Gulli e Claudia Bovini in Star Comics, da cui ho sempre preziosi consigli.

Hai affermato con una certa forza che per The Secret non è prevista nessuna ipotetica continuazione, dopo la fine della miniserie. Capisco ed apprezzo la sincerità, ma se dovesse scoppiare una "The Secret mania", con decine e decine di migliaia di copie vendute, ci ripenseresti? A parte gli scherzi, perché questa decisione così drastica e "spietata"?

Ribadisco: nessun seguito per The Secret. Con Dario Gulli ce lo siamo detti subito, prima di firmare il contratto. Se dovesse scoppiare una "The Secret mania" penseremo a degli spin-off, prequel o a degli speciali, ma la struttura stessa della serie impedisce che ci sia un seguito all'infinito. Ho letto proprio su queste pagine qualcuno che considera un fallimento se una miniserie non diventa una serie regolare. Esiste qualcosa di “regolare” su questo pianeta? In questo mondo in continua evoluzione c'è ancora qualcuno che vuole avere qualche certezza almeno dagli eroi di carta e china.

Progetti futuri per Giuseppe di Bernardo?

Sopravvivere a The Secret, per prima cosa. Vi racconto un aneddoto. Nel primo episodio stavo per incentrare la trama su una organizzazione segreta realmente esistente e che sarebbe dietro a molti delitti oscuri del nostro paese. Bene, una persona mi ha vivamente consigliato di evitare l'argomento se non volevo che la serie uscisse postuma.

Fare fumetti può essere pericoloso.

Finito The Secret tornerò a dedicarmi a tempo pieno alle tavole di Diabolik, sempre cercando di riproporre L'Insonne in edicola.

Blog da segnalare:

http://dibernardocomics.blogspot.com/

http://thesecretcomics.blogspot.com/

Complottismo, nuovo ordine mondiale, cerchi nel grano, interferenze aliene, ma soprattutto un grande amore, in una fiction a fumetti che si basa su documenti, testimonianze e studi effettuati da importanti ricercatori borderline. Siamo davvero liberi? Chi governa il mondo? La storia è come ce l'hanno sempre raccontata? Adam Mack non si pone solo domande, ma cerca le risposte. Otto episodi a cadenza mensile che ci sveleranno il segreto che si cela dietro l'esistenza stessa del genere umano.

“The Secret”

Soul e Adam sono stati divisi dal crollo delle torri gemelle. Soul è morta e Adam no. Soul è stata inghiottita dal cemento e dal metallo fuso, mentre Adam ha cercato di sopravvivere costruendosi una vita sbagliata. Adam non ha smesso un attimo di amarla e, come richiamata dal suo dolore, un giorno Soul è tornata dall'inferno, ricomparendo nello stesso luogo, come se per lei non fosse passato che un attimo.

Inizia così il viaggio allucinante di Adam Mack alla ricerca della sua compagna, una strada che lo porterà a scoperchiare il vaso di Pandora e a scoprire l'incredibile esistenza di un governo occulto ed antichissimo che segrega gli esseri umani in una prigione per il corpo e un inferno per l'anima.

Otto episodi a cadenza mensile per “The Secret”, una fiction a fumetti che si basa su fatti reali, testimonianze e studi effettuati da importanti ricercatori di confine come Gregg Braden, David Icke e l'italiano Corrado Malanga. Seguendo il protagonista Adam Mack, dal volto di Joseph Fiennes, proveremo a far luce sul folklore e sui miti moderni del complottismo e delle teorie della cospirazione. Affronteremo temi come interferenze aliene, cerchi nel grano, fisica quantistica e antichi testi sacri, ci spingeremo indietro nella storia, al tempo dei Sumeri e dei loro Dei venuti dal cielo, ma soprattutto intraprenderemo un viaggio in noi stessi che ci porterà alla riscoperta dell'anima, per svelare il segreto e trovare le risposte che da sempre assillano l'essere umano.

Creato da Giuseppe Di Bernardo, disegnatore di “Diabolik” e ideatore de “L'Insonne” e “Cornelio, delitti d'autore”, “The Secret” si pregia delle copertine di Emanuela Lupacchino, disegnatrice Marvel, e di una alchimia tra disegnatori esperti come Michela Da Sacco ed esordienti di talento come Rosario Raho (Cagliostro E-Press).
Fumetto d'Autore vi presenta una breve anteprima della miniserie tratta dall'albo promozionale gratuito che la Star Comics ha presentato all'ultima Lucca Comics & Games..
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Della serie The Secret potete vedere anche un breve video di presentazione cliccando QUI.

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