di Giorgio Messina
L’invidia è una brutta bestia. Lo dicevano i Latini in tempi non sospetti, quando ancora il fumetto era solo una serie di figure che si rincorrevano sequenzialmente sul vasellame. Cosa è cambiato da allora, in più di duemila anni? Nulla. Il fumetto italiano è sempre un artigianato e l’invidia è ancora una brutta bestia soprattutto quando la si cerca di scatenare contro la Critica. Così succede che il Direttore di questo portale, Alessandro Bottero, venti anni di comprovata esperienza nel settore sin dai tempi della Play Press, dedichi un editoriale all’ormai onnipresente Marco Rizzo, proprietario di Comicus.it, editor BD bla bla bla ecc. ecc., manifestando dei legittimi dubbi sul conflitto d’interessi che potrebbe sollevare la sua recente nomina a editor Panini.
La risposta di Rizzo? La seguente: “Per fortuna in questo settore c'è ancora gente che non è accecata da livore, invidia, antipatia o pregiudizio, e che ti concede di lavorare liberamente e serenamente grazie a quanto hai dimostrato di valere (credo sia il mio caso)...”. E dire che Marco Rizzo nasce come “critico” fondando appunto, poco più che adolescente, proprio Comicus.it. Quindi secondo lui, (di cui non ricordo mai nessuna critica mossa contro gli editori con cui oggi collabora, nemmeno cercando sul sito, ma sarò smemorato io e il database con me), un editoriale argomentato nei suoi riguardi si spiega con livore, invidia, antipatia o pregiudizio, novelli cavalieri dell’apocalisse critica. Quindi la sua conclusione è lapalissiana: quello stesso Alessandro Bottero a cui un Marco Rizzo adolescente indirizzava le letterine della posta Play Press oggi sarebbe invidioso del ruolo di editor Panini da lui raggiunto. Insomma, l’invidia è quella brutta bestia che spiega tutto ed evita di rispondere a domande scomode e soprattutto è un ennesimo modo semplice di cercare di mettere chi ti critica in cattiva luce smontandone l’impianto critico. “Maestra, Marco mi ha detto che non so giocare a pallone, è invidioso perché io sono più bravo di lui”. Chi alle scuole elementari non ha avuto un compagno di nome Marco?
Chi ha fatto la sua fortuna con la critica on line, quando viene criticato risponde che è solo invidia. Elementare, Watson. Ma non ci vuole certo Sherlock Holmes per capire che la scusa dell’invidia non regge. Fumetto d’Autore sin dal primo momento ha dato fastidio a molti, perché nasceva dal presupposto che la sua utilità non è quella di trovare lavoro nel mondo del fumetto, per mettersi in mostra con editori e addetti ai lavori, ma serviva per l’esatto scopo opposto, ovvero come voce indipendente e obiettiva, slegata dall’invio di curriculum sottobanco, cercando di raccontare il settore e i vari personaggi che lo animano e lo compongono. Dire che chi ti critica su questo sito lo fa perché è invidioso della tua carriera è invece la prova provata, soprattutto perché detta da chi appunto ha fatto carriera nel settore tramite un sito di critica, di come sia stata usata sinora la Critica on line sul fumetto. Oltre a palesare una certa disonestà intellettuale, è candida ammissione che la Critica la si intende come serva utile a trovare lavoro nel settore e quindi chi invece non lo trova non può che essere invidioso di chi invece ce l’ha fatto! Rizzo, insomma, dimostra indirettamente e definitivamente quello che Bottero aveva già sostenuto in questo altro editoriale. Ovviamente l’invidia diventa un novello grimaldello per cercare di scardinare Fd’A. Fabio D’Auria, colorista Marvel e per tutte le stagioni ,si premura di commentare, riferendosi a Bottero sempre a proposito del conflitto d’interessi Rizzo/Comicus/Panini/BD: “Ma quanto sta rosicando?”.
Ma andiamo avanti, a tempi recentissimi. Bottero parla del presunto plagio di tale Andrea Giardini, disegnatore esordiente/emergente, che sarebbe reo di avere scopiazzato alla carlona (il famosissimo) Carmine Di Giandomenico, prendendo a piene mani (dall’altrettanto famosissimo) volume Devil: Battling’ Jack Murdock, pubblicato in Italia dalla Panini nella collana 100% Marvel, distribuita in fumetteria e in libreria. La risposta del Di Giandomenico alle critiche ricevute? Eccola: “Invece di fare le tue considerazioni spicciole e ingannevoli, solo per poter parlare male di un prodotto che non appartiene alla tua casa editrice, ma quella della panini, che in molti odiano, e mosso solo dall'invidia dei mezzi che essa dispone, dimmi tu se hai i dati di vendita di "battlin' jack Murdock", che per tua informazione oltre ad uscire in italia, è uscito in Usa, oriente, e in fine europa. Se tu hai i dati di vendita me li rendi pubblici? Come fai ad affermare che non sia conosciuto? o non famoso?” L’invidia ancora come minimo comun denominatore, Carmine Di Giandomenico avanti e dietro tutti quanti. Ancora il D’Auria: “rosiconi”. Si accoda e ribadisce il “rosiconi” pure Francesco Settembre, Presidente dell’AFuI, ormai diventata una setta segreta più che un’ associazione fumetterie italiane. Non ci è più dato sapere il numero degli scritti all’AFuI perché, come accadeva per i cavalieri templari, questo dato, per loro, è segreto e non lo divulgano... Come se il presidente dell’Associazione italiana negozi di abbigliamento dicesse che il numero dei suoi associati, cioè la sua forza di trattativa sindacale, è un segreto! Vabbèh, ma questo è il mondo del fumetto e si sa che chi legge i fumetti e anche chi li vende, per emanazione diretta, hanno tanta fantasia e di Francesco Settembre vi avevamo già raccontato anche le fantasiose performance contrattuali nelle vesti di organizzatore di eventi come Narnia Fumetto e Fumetterni. Quasi quasi è meglio essere rosiconi... Ma sto divagando. Torniamo "on focus".
Ma come si eliminano gli invidiosi? Ce lo spiega sempre Fabio “Carneade” D’Auria in un commento: “Qualsiasi sia il motore che spinge bottero (e la sua cricca) a spalare merda su tutti, io mi (e gli) chiedo, quando su questa terra non ci sarà più, per cosa sarà ricordato nel settore? E non lo dico con cattiveria, cerco di fare un constatazione umana, un giorno bottero lo si ricorderà per l'apporto al mondo del fumetto o per quanta merda avrà lanciato in giro? Se è per questo che vuol passare alla storia, allora lo sta facendo egregiamente.” Quindi dire che un fumetto come Battlin’ Jack Murdock non è il fumetto più conosciuto che ci sia in Italia (non il più conosciuto dei blog e dei forum…) è spalare merda (sic!) sul lavoro altrui. Mai abbandonare la tavoletta grafica per il badile, sai quello che lasci ma non sai quello che trovi…
Carmine Di Giandomenico, mi dicono persona splendida di cui io, nota anima nera del fumetto italiano, dovrei lavarmi la bocca, in questo caso le dita, prima di pronunciarne/digitarne il nome, interviene sul nostro sito dicendo che è stato diffamato e che vuole (pretende) rispetto della sua persona e della sua professionalità. L’intervento del disegnatore si conclude con una minaccia, non tanto velata, di prendere azioni legali contro questo sito. Definizioni di Carmine Di Giandomenico di Alessandro Bottero: “per quello che riguarda il signor Bottero, adesso inizio a capire da dove parte il malore del fumetto italiano, da persone come lui”. E ancora: “Il signor Bottero ragiona come un democristiano pensionato rincretinito”. Climax: “piccolo incantatore si serpentelli malnutriti”. Seguono ovazioni insieme alla richiesta del Di Giandomenico a Fd’A di finirla con i commenti denigratori nei suoi confronti presenti su Fumetto d’Autore mentre lo stesso Di Giandomenico sul suo blog permette che un utente anonimo scriva: “Curiosità?...Ma chi minchia è Bottero?!”. E non mi sembra, a onor del vero, che sul nostro sito si sia permesso di fare apparire analogo commento nei riguardi del Di Giandomenico.
L’invidia è proprio una brutta bestia, soprattutto quando la si usa per cercare di sbranare chi ti critica, perché nel piccolo mondo antico del fumetto italiano, per quanto riguarda il relazionarsi alla critica, una certa frangia di autori e critici, forse sono stati troppo abituati sino ad adesso al pesce lanciato alle foche ammaestrate e agli applausi scroscianti che ne conseguivano per riflesso incondizionato. Lascio a voi, cari lettori di noi invidiosi per mestiere, stabilire chi lancia il pesce e chi sia la foca.
La mia libreria invece racconta che il Di Giandomenico disegnò una copertina per un Comicus Magazine uscito ad una Lucca di tre anni fa e oggi si chiede: “Come fai ad affermare che non sia conosciuto? o non famoso? Solo perchè in Italia non se ne sia parlato come dovuto, dove la stampa non riesce a fare il proprio lavoro come dovrebbe, perchè ci sono persone come te che fanno informazione?”. Mi permetto di rispondere a questa domanda con una battuta volutamente provocatoria: “forse avrebbe dovuto disegnare qualche copertina in più, caro Di Giandomenico”. perché come ci spiega il Ciccarelli nazionale:
“Dico solo che il ragionamento di Alessandro (Bottero – ndr) non tiene conto del piccolo fatto che stiamo parlando di un autore (Carmine) per infiniti motivi importante per il panorama fumettistico italiano e di una rivista (Scuola di Fumetto) che in 75 numeri non mi sembra che abbia mai sentito l'esigenza/voglia di dedicare un approfondimento a quell'autore e al suo lavoro.
Ci sta l'incazzatura? Ci sta.
Ci sta che l'incazzatura aumenti quando, come contentino, ti offrono quello spazio sulla rivista che fino a ieri non gli fregava niente di darti? Ci sta.
Un incazzatura solo di Carmine? No, non solo sua.
Solo nei confronti di Scuola di Fumetto? Non solo”.
Insomma le incazzature del Di Giandomenico, se si tiene conto delle parole di Andrea G. Ciccarelli, non sembrano essere scaturite dalla critica di Bottero, ma deriverebbero tutto dal fatto che la rivista Scuola di Fumetto, edita da Coniglio Editore e diretta da Laura Scarpa, non lo abbia mai preso in considerazione (e poi gli invidiosi sono gli altri… nevvero? verrebbe da dire...) e che il buon Carmine forse sarà arrivato a ritenere come un atto di lesa maestà vedere pubblicato sulla stessa rivista (che non lo aveva mai celebrato degnamente) un disegnatore che lo “copiasse”. Insomma, il Di Giandomenico avrà pensato forse che oltre il danno, da quelli di SDF arrivasse anche la beffa. Ma leggendo più a fondo nel blog del Di Giandomenico ne viene fuori che lui, uno dei più bravi autori italiani, che pubblica con la Marvel in mezzo mondo, non viene considerato come dovrebbe dalla Critica. E mi riferisco al caso, come racconta lo stesso Di Giandomenico. in cui XL realizzando un servizio sull’invasione italiana non prese in considerazione il bravissimo Carmine, neppure menzionandolo, ma preferì dare spazio praticamente a tutti gli autori presenti a Mantova Comics&Games.
Hai ragione tu, Carmine, la Critica in Italia non funziona come dovrebbe.
Ma, si sa, l’invidia è una brutta bestia quando non sei una foca ammaestrata e Carmine Di Giandomenico con Fumetto d’Autore ha sbagliato bersaglio, perché chi è davvero invidioso non attacca apertamente l’oggetto della propria invidia, perché sa che così si giocherebbe tutte le possibilità di raggiungere i risultati che si è prefissato e che per ora invidia.
Gli invidiosi, quelli veri, io non li cercherei in chi ci mette la faccia e argomenta la propria critica, ma in tutta quella variegata umanità di addetti ai lavori che quando ti incontra di presenza ti saluta con cordialità, magari sorridendo, e poi davanti ad uno schermo scrive: “rosiconi”.
Ps: Ci tengo a sottolineare che gli aggettivi all’indirizzo di Carmine Di Giandomenico, usati in questo mio pezzo, non sono in tono ironico, penso davvero che il disegnatore di Battlin’ Jack Murdock, de La Dottrina e Dylan Dog, sia davvero uno dei più grandi talenti italiani di ultima generazione, e penso davvero che sinora la Critica non gli ha dedicato le giuste attenzioni, ma se avessi lasciato passare il suo comportamento contro Fd’A, senza sviscerarlo come andava fatto. non sarei stato onesto intellettualmente, soprattutto verso me stesso, che ho sempre pensato che il concetto di “Grande Autore” racchiude in se anche altre doti oltre quelle artistiche, e sono altresì certo che queste doti al Di Giandomenico non manchino ma siano solo oscurate dalle nebbie dell’incazzatura, che è motivata ma indirizzata nella direzione sbagliata,. Ad maiora, Carmine!
A corredo dell'articolo copertina realizzata da Carmine Di Giandomenico per Lord Fenny di Calvaruso, Moratti, Pasqualini - Bottero Edizioni.





Comments
1) La mia sarà una critica dura che spero non venga intesa come un insulto e che quindi venga pubblicata
2)Chi scrive ha 25 anni, è un aspirante fumettista e frequenta (finora soltanto da lurker) sia Comicus, che il forum di comicus, sia l'altro forum al quale si è fatto riferimento, sia il blog di Recchioni sia questo sito.
3)Di conseguenza al punto 2, pur conoscendo e riconoscendo alcune delle varie personalità dietro i nick dei vari siti/forum e conoscendo parte della "continuity" tra queste persone, non mi sono mai sentito di schierarmi apertamente con una fazione o con l'altra.
Detto tutto questo: Basta. Non se ne può più. Né del vostro atteggiamento né del loro. E già il fatto che qualcuno sia arrivato ad identificarvi come "voi" e "loro"(e non sono l'unico, credetemi) vi da un'idea di quanto si sia passato il segno.
Io non so quanto la realtà che vedo su internet degli addetti al mestiere del fumetto sia quella effettiva e quanto la ventina di persone che si battagliano tra vari siti con altrettanti vari nick siano rappresentativi del "mondo del fumetto" italiano ma credo (e spero) molto poco. Perché quello che si vede sui maggiori siti di fumetti italiano non è altro che frecciatine, ripicche, risposte al curaro, rimandi a flame e quant'altro di più lontano al fumetto. Si fanno articoli di risposta citando i commenti di un blog, quotando frasi cattive come per dire "hanno cominciato loro, ecco!" e mi chiedo quanto questo sia rappresentativo del fumetto italiano e quanto del pollaio che tre, quattro, dieci rappresentanti più o meno validi del campo han tirato su su internet. Certo, Fumetto d'autore non è solo questo così come non lo è nemmeno Comicus così come non lo sono tanti forum...ma tanti argomenti e tanti articoli belli sul fumetto finiscono in vacca perchè in prima pagina c'è un editoriale che racconta la rava e la fava di faide antiche. Così come molti topic finiscono in vacca per riprendere storie dell'anno di cristo. Mi si potrà dire "il diritto di critica", il "puoi andare da altre parti se non ti sta bene così" e mille altre frasi atte a non rispondere al problema. Ma è un problema ed è grave che non facciate nulla per risolverlo (e ancora più grave se non lo ritenete tale). La maggior parte di voi è gente sugli enta e sugli anta, magari pancione e pelaticcio come il sottoscritto e come tanti altri nerd...e non vi sentite nemmeno un po' puerili?Vi conoscete quasi tutti di persona e probabilmente dal vivo avete pure rapporti cordiali e amichevoli...ma santa miseria perchè dare il peggio di voi in pubblico togliendo l'attenzione a tutto ciò che può interessare ad uno che entra per la prima volta in un sito chiamato "fumetto d'autore" (che, surprise surprise, NON E' una faida tra addetti ai lavori)e non usate quel meraviglioso, sottovalutatissimo strumento che è il telefono?
Non avete inoltre notato come personaggi DAVVERO nocivi al mondo fumetto stiano sguazzando in questo pollaio, iscrivendosi con più nick in più siti e seminando zizzania? E' possibile che il sito di un totale alienato abbia più notizie (che non stanno né in cielo né in terra) di un sito serio perché i professionisti sono occupati a menarsi tra di loro? E' pazzesco per me!
Faccio questa critica con il massimo rispetto per Bottero, per Fumetto d'autore, per Comicus e per tutti coloro che direttamente o indirettamente con la scusa (o con la buona volontà) di voler dare i propri due cent si è messo in questo enorme calderone al pari di parlatori professionisti dei talk show pomeridiani. So per certo che dietro ci sono professionalità alte che sanno il fatto loro e lo fanno bene...e allora fatelo senza perdere tempo in articoli come quello che ho commentato che, con tutto il rispetto per Giorgio Messina, poteva pure esser concluso con un "faccia di serpente!" viste le finalità.
Saluti.
Francesco
Comunque, ripeto, se il problema è dove si trova questo commento e non il commento in sé, sevla prima domanda che vi suscito è "perché non va a dirlo su Cus" piuttosto che "ma non è che abbiamo davvero esagerato?" allora stiamo davver. Punto e a capo.
Le cose sono due: o hai/avete (non so se tu parli a titolo personale o a nome del sito che ci ospita) un complesso di inferiorità per cui si vede il complotto anche in una critica che, sebbene espressa solo qui, ritengo obiettiva e bipartisan oppure vi piace che sia così. Ripeto, non sapendo con chi sto parlando non si se parli a titolo personale o del sito. Io di mio posso assicurarti che il mio è un pensiero indipendente e libero da partigianerie. Se tu però preferisci pensare che io sia stato mandato/sia di parte/qualsiasi altro complotto fai pure. Permane un problema e permane il non affrontarlo.
detto questo, visto che nè tu nè io potremo cambiare certe teste e certi modi di fare, secondo il mio parere dovremmo commentare gli argomenti fumettistici ignorando le diatribe immature . solo in questo modo , si spera, potranno spegnersi senza combustibile.
ad esempio qui su FDA non vedo quasi mai commenti alle recensioni, ma ne vedo 3000 agli editoriali. segno che comunque c'è sempre in giro voglia di polemizzare.
Battute a parte credo sia il gatto che si morde la coda: si commentano di più le liti perché sono spesso messe in prima pagina. Forse sono messe in prima pagina perché sono tanto commentate. Non lo so, non credo e non voglio crederlo. Certo è che questo sito ha dimostrato e dimostra tuttora di essere una buona risorsa per chi vuole conoscere questo mondo con uno sguardo più a 360 gradi anche sulle realtà meno "cool" di quella americana.
Riguardo alla questione Di Giandomenico, credo che questi avrebbe fatto meglio a risparmiarsi quelle uscite irriguardose (ma dovrei usare termini più espliciti) verso Bottero, anche se, pure in questo caso, non mi meraviglio nel constatare come la critica sia maldigerita nel mondo del fumetto. Certi autori e editori vorrebbero che i lettori e coloro che si occupano di informazione fumettistica si calassero in panni ossequiosi. E' questo tipo di atteggiamento che reca pregiudizio al settore. E non dobbiamo meravigliarci se poi i lettori, stanchi della situazione, riversano la loro disapprovazione smettendo di comprare il fumetto di questo o quell'autore.
Su Comicus ho già detto molto in passato, ma qui voglio solo aggiungere che se oggi non è possibile elevare critiche verso la Marvel in quel forum, non è certo una sorpresa, visti gli ultimi sviluppi.
a) qual è il senso di ripetere lo stesso concetto più e più volte ad nauseam in diversi commenti semplicemente utilizzando in parole diverse, nonostante gli altri abbiano capito da chi provengono?
b) qual è il senso di fomentare l'odio tra i vari siti spalando cattiverie a turno in base a chi ti offre ospitalità e sopporta il tuo modus operandi?
c) con quale faccia riesci a far finta di nulla nonostante fosse ovvio e palese a tutti il mio riferimento a te quando parlo di personaggi DAVVERO nocivi che sguazzando nei pollai che si creano seminando zizzania e mantenendo siti che si spacciano per siti di informazione di settore e invece sono solo luogo di invettive e falsità?
Prima che tu possa esibirti in un tuo refrain a scelta tra "in realtà è X Y di Bar Sport, il forum che dice cose brutte di Bottero" o "e un altro di quei troll che si iscrivono con tanti nick" ti precedo. Non frequento attivamente nessun forum, sono un lurker che si è stupito di che cosa fosse diventato questo ambiente.
e non lo sapevo ;)
http://oudeis-ulisse.blogspot.com/2010/05/conclusioni-finali-della-questione.html