Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Monolith - il film: Recensione e Analisi

monolith locandina

 

 

di Lorenzo Barruscotto

(contiene – forse - spoiler)

 

Il nostro Lorenzo Barruscotto, titolare della seguitissima rubrica Osservatorio Tex, recensisce Monolith, il film coprodotto da Sky che vede l'esordio alla produzione cinematografica di Sergio Bonelli Editore. Il fim, distribuito in 200 sale, dal 12 agosto, giorno della prima, al 20 agosto ha incassato 265.808 euro per un totale di 39.827 spettatori per una media di poco più di 22 spettatori al giorno per sala sinora. Intanto se ve lo siete perso, la nostra Matilde Losani ha recensito anche il primo tempo del fumetto QUI.

 

Prima di iniziare è necessario fare una premessa anche se dovrebbe risultare scontata e superflua: quando si fa una critica, intendendo sia in modo positivo che negativo, di un'opera o di un lavoro ci si limita al risultato che si è toccato con mano o visto con i propri occhi e per lo meno per quanto riguarda chi scrive non include mai ed anzi non deve mai includere la mancanza di educazione o rispetto e neanche un attacco personale, men che meno insulti o coloriti epiteti in stile hooligan.
L'ironia e la satira allora non sarebbero più mezzi per farsi una risata ma tabù da censurare.
Inoltre dopo aver chiarito questo punto mi sento di esprimere la mia perplessità verso la reazione carica di risentimento, stizza ed oserei dire altezzoso odio nei miei riguardi da parte di un personaggio per altro "pubblico" per aver mosso dei dubbi riguardo l'infallibilità dello script. Quello che più stupisce è che chi lavora e vive con le parole non trovi mezzo migliore per ribattere o difendere il proprio operato che il sarcasmo sfociando poi nell'insulto diretto quando ci si trova in disaccordo, additando l'interlocutore come "del tutto privo di capacità di comprensione del testo", "incapace di sostenere un contraddittorio", "dotato di una palese pochezza di pensiero" e tanto per non farci mancare nulla "spregevole" nei comportamenti.
Mi sono solamente rifiutato di passare la giornata continuando a rispondere a chi chiaramente non aveva alcuna intenzione di parlare in modo aperto e pacato, mascherando con finta gentilezza un tono strafottente e superiore. Insomma, ho semplicemente deciso di lasciar perdere applicando il metodo di Virgilio: "non ti curar di loro ma guarda e passa". Non ha funzionato.
Mi rendo conto che non posso risultare simpatico agli interessati esprimendo un giudizio negativo, del tutto personale,ma mi auguro comunque, ricordando che nel nostro Paese esiste la libertà di pensiero, che il tiro al bersaglio non continui poichè la brutta figura non la fa mai l'insultato ed in ogni caso, pur comprendendo la delusione per la scarsa risposta del pubblico che evidentemente non ha, proprio come me, capito nulla non solo del film ma proprio