Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Intervista alla "grande" Tina Valentino

tinaPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore.

Subito! Dunque piacer… cosa? Ma… sono già in piedi!

 

Ok ricominciamo… dicevo, piacere io sono Tin… oh ma insomma è necessaria sta roba? Tanto no mi vede nessuno! mmm vabbè basta che mi fate parlare!
Ma è sicura sta' roba, sì?
Ok! Piacere sono Tina… un'allegra giovincella nata e cresciut… ebbasta cò stè battute però, oh! Sì, sono maggiorenne! Possiamo andare avanti?!
Piacere, sono Tina, vivo ad Avellino e appena posso gironzolo il mondo, amo leggere i manga, amo disegnare e lo faccio da che ho memoria, praticamente son nata con la matita in mano e mi auguro di morirci (artrite senile permettendo) e ovviamente non parlo di una crocifissione con paletti di grafite!!!

Quando e perchè è nata la tua carriera?

…Abbiamo fatto la gestazione insieme… siamo praticamente sorelle gemelle siamesi legate per qualche neurone sparso. Dico così perché, se intendi la carriera come l'intero percorso che mi ha portato poi alla pubblicazione, non posso far altro che farla nascere con me!

Inizialmente questa COSA che avevo dentro e che mettevo su ogni supporto cartaceo e non (mamma non era contenta del non-cartaceo…) era ovviamente non retribuita se non dalla soddisfazione di chi mi guardava o mi sosteneva, una specie di piacevolissimo allenamento, ora invece ha assunto la connotazione di lavoro, ma ciò che rimane immacolata è la passione per il "disegnare-fumettare-scarabocchiare" !
Il perché non saprei spiegartelo, è al di fuori di me e contemporaneamente dentro di me, ma la spinta a farla crescere è sicuramente da ricercare nel mio essere un pò "distante" dal mondo reale metaforicamente inteso, che trovava e trova il miglior canale di comunicazione nel disegno. L'incipit fondamentale son stati i cartoni animati (rigorosamente anime) che vedevo da piccola in braccio a mamma (una santa) e i fumetti che papà mi dava da leggere (Geppo, Diabolik, Tex e Popeye). Scendendo ancor più nel pratico, dopo i miei vari studi e la scelta di frequentare la Scuola Internazionale di Comics, dopo i primi contatti con gli editori, sono iniziate le proposte lavorative che mi hanno portata a collaborare, come disegnatrice, alla collana de I grandi classici di Geronimo Stilton, per poi passare al mercato francese, con LA DRIADE, edita dalla CLAIR DE LUNE. Ho collaborato con David Messina per la realizzazione di alcune pagine (True Blood n° 6) dedicate ai ricordi di Bill, uno dei protagonisti della serie True Blood, edita dalla IDW.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.

Se intendi, nel senso più stretto del termine, di dirti un segreto… non te lo dico… é un segreto ma in senso più comune beh… vediamo… sai che non ne ho idea O_O mi devo attrezzare per la prossima intervista! Posso raccontarti il momento più scioccante della mia "carriera" e cioè quando, ad una fiera, mi hanno chiesto, lodando le mie doti da fumettista, di disegnare Barbie che si lava nella doccia con Spongebob….. Aahem!
A Quali progetti stai lavorando attualmente?

Al secondo volume de LA DRIADE che, per alcuni motivi personali non felicissimi, ha subito alcune battute d'arresto e quindi ho un pò di arretrati! Sto poi facendo delle tavole di prova per il mercato italiano e altri lavori grafici, non prettamente fumettistici, per committenti tedeschi!

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Qualcosa di, non dico memorabile, ma non lo disdegnerei di certo, ma emozionante, che si faccia leggere e guardare, rileggere e riguardare, qualcosa che arrivi a tanta gente, anche se in modi differenti, ma che non li faccia pentire di avermi in casa sotto forma di carta
Un pò come è Miyazaki per me, che appartiene al vissuto di tutti e non ha mai scisso, a mio parere modestissimo, il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, le sue storie sono un arcobaleno di sentimenti ed emozioni, che non influenza o pilota, come molti cartoni fanno, i tuoi occhi sui vari personaggi e sulle slogo storie. Dico questo perché nella mia vita invece sono molto severa, rigida su molti punti e mai son tornata indietro una volta presa la mia decisione. Non sono una persona facile da avere affianco ma per molte altre cose sono tollerantissima, non transigo su alcuni punti ma convivo bene con chi è diverso da me. Sono sicuramente estremista e questo mi aiuta a tenere a bada e lontano da me ciò che non voglio, ma Miyazaki riesce sempre calmarmi e ad alleggerirmi il cuore… probabilmente fare qualcosa con i suoi occhi significherebbe anche un mio traguardo personale.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Non c'è niente nella mia vita che non rifarei e sicuramente rifarei tutto perché "è da lì che sono arrivata quì, passando per di là" (mentre scrivevo stà frase mi sò sentita potente e intelligente.... ma poi è passato subito -.-' ).

Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.

Alcune cose mi piacciono così tanto proprio perché non sono fatte da me, mi affascinano perché narrate e disegnate da mani che hanno una vita diversa dalla mia, ma,per un motivo inconscio o per uno meno inconscio, non ci sono cose che avrei voluto fare io ma, ritornando al punto 5, vorrei realizzare qualcosa che sia tutto mio, qualcosa che mi "venga facile" come respirare perché vorrebbe dire che quello che sto creando è ME. Che sia horror, fantasy o avventura, ogni fumetto è metafora di altro, e su questo non ho dubbi. E' vero esistono tanti tipi di prodotti ma c'è sempre qualcosa del creatore, dalle inquadrature preferite ai colori usati, dalle smorfie ai testi, c'è sempre qualcosa di sé.

Com'è il tuo rapporto con il web?

Il web sta iniziando a piacermi ma ancora ci deambulo più che altro… ogni tanto pigramente m'appoggio da qualche parte e poi altrettanto pigramente mi sposto… è il mio ragazzo che mi crea una meno pigra competizione a muovermi…. altrimenti marcirei in qualche anfratto web! Non mi incuriosisce molto ma poi quando trovo qualcosa, qualche canale o spazio virtuale, inizio uno zapping da dipendenza, quindi a volte uso la mia pigrizia per tutelarmi da tunnel lunghissimi dai quali poi non uscirei più. Hahaha!

Parlaci della tua giornata tipo

Ha ha ha! Dunque io.. no dai vabbè non è neppure una giornata la mia... a volte son nottate senza fine trascorse le quali mi ritrovo alle 9 del mattino a chiedermi quando è sorto il sole o a passare la mattinata a letto e la gatta che mi mangia le doppie punte per dirmi che ha fame (e quindi è tardi). Ah, ecco la perla: da gennaio si torna in palestra…le mie ginocchia reclamano una dignità che sto negando a tutte le mie giunture… Credevo che avrei gestito alla grande la mia vita da fumettista invece sono una sua dolce vittima e quando riesco a farla franca, mi do una parvenza di ragazzina comune, amici, shopping, viaggetti,e cose semplici così.

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Ommamma che emozione! ………………………………….un pò d'ansia………………………… ecco ci sono. Provate sempre a fare ciò che desiderate, non smettete mai di alimentare i vostri sogni perché quella dimensione è la culla della realtà e realizzarli è l'unico modo per avere una vita felice. Può anche andar male ma almeno avrete un cerotto che vi ricorderà sempre che ci avete provato… certo brucerebbe da morire se le cose non andassero come speriamo… ma se poi invece andassero bene?

ps: a chi vuol fare il fumettista dico solo che è un lavoro meraviglioso… basta che non diventiate degli pseudo-artisti esaltati che credono di essere i migliori su tutto e tutti…ci son troppi occhi nel mondo perché si possa pretendere di piacere a tutti! E poi in fondo son disegni, opere d'arte o come volete chiamarli, mica cure per i mali del mondo… quindi rilassatevi e divertitevi… altrimenti vi giocate il fegato.

pps: dimenticavo: seguitemi sempre, anche solo per vedere se ho fatto qualcosa di bello o un'emerita schifezza, ma seguitemi che a noi fumettisti ci piace!!!

pppppps: il 5 e il 6 gennaio sarò al Cavacon http://www.cavacon.joomlafree.it/. Sul sito trovate tutte le notizie… venite a trovarmi, ci saranno altri grandi e bravi disegnatori, cosplayer e tanto altro!!!

Ahem… l'intervista è finita... ora mi fate scendere dal seggiolone?

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