Crack! Il festival dirompente
[16/06/2010] » Torna il festival internazionale di fumetti e arte stampata nei sotterranei del centro sociale Forte Predestino, dal 17 al 20 giugno a Roma
Con oltre 10mila persone per edizione e centinaia di artisti provenienti da ogni parte del mondo Crack! è diventato in pochi anni l’evento dell’arte underground europea.
Nei sotterranei del centro sociale Forte Prenestino convergono ogni anno i nuovi linguaggi del fumetto, del writing, della poster art, della stampa e della serigrafia indipendente, impegnati nella narrazione di un presente in continua mutazione.
HateLove è il titolo dell’antologia di fumetti, autoprodotta, come d’altro canto il festival stesso, dal network di Crack! tra l’Italia e i Balcani e qui presentata, ma è anche il tema scelto per questa edizione del festival.
La rete creata da questo festival è giunta fino alla Turchia e al Libano in cui nasce Samandal. Rivista di fumetti che arriva per la prima volta in Italia con i suoi fondatori e con la giovane Lena Merehej, fumettista che narra la guerra con le sue animazioni che stanno facendo il giro del mondo e che sono state premiate anche al New York Exposition Festival. Tra gli internazionali c’è chi ormai torna ogni anno come i visionari serigrafi marsigliesi Le Dernier Cri e la stupenda Maya Mihindou. E con loro i croati della rivista Komikaze, gli svedesi di Galago, i portoghesi di Chili Com Carne e i serigrafi berlinesi di Czentrifuga. Impossibile citarli tutti, ma un occhio di riguardato va certamente lanciato ai finlandesi di Kutikuti e alla famosa rivista Mineshaft, con le opere di Robert Crumb e Nina Bunjevac, talento limpidissimo del fumetto canadese.
Tra gli artisti della scena italiana che, quest’anno più che mai, affollano le celle dei sotterranei del Forte Predestino arriva, per la prima volta, anche il collettivo Malleus. Nuove e illustri partecipazioni anche quelle della rivista Frigidaire di Vincenzo Sparagna, di Giuda - Geographical Institute Of Unconventional Drawing Arts e del neonato progetto Zooo.org, lanciato da artisti ben noti anche ai lettori di XL come Paper Resistance, Blu, Ericailcane, Baronciani, Ratigher, Squaz.
Fra chi non manca mai Lamette, Epoc Ero Uroi, Zerocalcare, Lucho Villani, i SuperAmici, Marco Corona, le To/Let e l’eclettica Mp5 che mostra questa volta la tavole della graphic novel Acqua Storta, fatta a quattro mani con Valerio Bindi.
HateLove è il titolo dell’antologia di fumetti, autoprodotta, come d’altro canto il festival stesso, dal network di Crack! tra l’Italia e i Balcani e qui presentata, ma è anche il tema scelto per questa edizione del festival.
La rete creata da questo festival è giunta fino alla Turchia e al Libano in cui nasce Samandal. Rivista di fumetti che arriva per la prima volta in Italia con i suoi fondatori e con la giovane Lena Merehej, fumettista che narra la guerra con le sue animazioni che stanno facendo il giro del mondo e che sono state premiate anche al New York Exposition Festival. Tra gli internazionali c’è chi ormai torna ogni anno come i visionari serigrafi marsigliesi Le Dernier Cri e la stupenda Maya Mihindou. E con loro i croati della rivista Komikaze, gli svedesi di Galago, i portoghesi di Chili Com Carne e i serigrafi berlinesi di Czentrifuga. Impossibile citarli tutti, ma un occhio di riguardato va certamente lanciato ai finlandesi di Kutikuti e alla famosa rivista Mineshaft, con le opere di Robert Crumb e Nina Bunjevac, talento limpidissimo del fumetto canadese.
Tra gli artisti della scena italiana che, quest’anno più che mai, affollano le celle dei sotterranei del Forte Predestino arriva, per la prima volta, anche il collettivo Malleus. Nuove e illustri partecipazioni anche quelle della rivista Frigidaire di Vincenzo Sparagna, di Giuda - Geographical Institute Of Unconventional Drawing Arts e del neonato progetto Zooo.org, lanciato da artisti ben noti anche ai lettori di XL come Paper Resistance, Blu, Ericailcane, Baronciani, Ratigher, Squaz.
Fra chi non manca mai Lamette, Epoc Ero Uroi, Zerocalcare, Lucho Villani, i SuperAmici, Marco Corona, le To/Let e l’eclettica Mp5 che mostra questa volta la tavole della graphic novel Acqua Storta, fatta a quattro mani con Valerio Bindi.